I furbetti del pidiessino

Che si vada dicendo in giro che il centro-sinistra adesso avrebbe definitivamente perso qualsiasi diritto di parola su “questione morale” e affini, è un dato che mi lascia assolutamente basito. Nel senso: perché qualcuno ci ha mai veramente creduto? Suvvia…
I “furbetti del quartierino” stanno lì, come a destra, come al centro, e non è una questione di furbizia, nè di appartenenza politica, e non è neanche tutto un magna magna… E’ semplicemente il vecchio concetto della integrità morale: chi ne è dotato, anche negli errori e nelle scemenze che inevitabilmente fan tutti, politici inclusi, si mantiene comunque ad un alto livello, mentre gli altri fanno i soldi, li chiamano “furbetti”, si smascherano tutti, rivoltandosi poi l’uno contro l’altro come dei cani senza padrone, etc. Solo che nelle ultime legislature, di profili politici del primo tipo non ce ne son più. Purtroppo.
Comunque, Filippo Facci su Macchianera (finché regge lì…) fa una disamina piuttosto precisa (e lunghissima) di alcuni inciampi della sinistra non così noti (almeno, a me), che forse meritano una lettura, e Cips d’altro canto gli fa eco, con un commento, “Il Travaglio di destra“, che oltre ad avere un bel titolo, condivido in pieno.

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