Luciano Giustini ragionamenti a lettere..

European (Status) Symbol

Europaparlament.jpg

Come molti sanno, si avvicinano le elezioni per il Parlamento europeo, una vetrina ed un’opportunità per molti personaggi della società italiana più o meno ferrati politicamente ed un’occasione di voto unica nel suo genere:

Nel 2009, le elezioni per il Parlamento europeo si terranno tra il 4 giugno[2] e il 7 giugno[3] nei 27 stati dell’Unione europea; ogni stato sceglierà la data delle elezioni a seconda delle consuetudini proprie della nazione o secondo quanto stabilito dai singoli governi — ad esempio, in Italia il 6 e 7 giugno, di sabato e domenica, come nel 2004 ma diversamente da quanto accaduto nelle più recenti elezioni[4], mentre nel Regno Unito il 4 giugno, di giovedì, come avviene solitamente[2]. 500 milioni di cittadini europei saranno rappresentati da 736[5] membri del Parlamento europeo con il sistema proporzionale, superando le elezioni del 2004 che furono le più grandi elezioni trans-nazionali della storia.

Le elezioni sono anche un modo per ritrovare quelle “peculiarità” che credo solo in Italia abbiamo il “piacere” di veder dedicate anche ad ambiti europarlamentari.

Alle precedenti elezioni politiche, infatti, e come sempre, c’erano già stati simboli strani o singolari, ma è alle Europee, un sistema proporzionale puro, che la fantasia dell’italiano dà il suo meglio per sfruttare ogni possibile voto utile, ammesso che lo sia realmente:

Ogni Paese è obbligato ad utilizzare il sistema proporzionale per designare i suoi delegati al Parlamento europeo, in linea coi principi comuni emanati nel 2002 sulla base del trattato di Amsterdam del 1997. La legge italiana è stata modificata il 20 febbraio 2009: prevede sempre il metodo Hare ma con soglia di sbarramento
al 4% sul piano nazionale. Ogni elettore può esprimere non più di tre
preferenze. Il territorio italiano viene suddiviso in cinque
circoscrizioni a soli fini di candidature, essendo il riparto dei seggi
effettuato nel collegio unico nazionale.

Confrontando gli stemmi presentati ed accettati al Viminale nel 2008 ed in precedenti tornate elettorali e quelli per le elezioni di Giugno, si notano infatti alcune new entry. A caso:

  • SACRO ROMANO IMPERO LIBERALE CATTOLICO – GIURISTI DEL SACRO ROMANO
    IMPERO CATTOLICO – MOVIMENTO EUROPEO LIBERAL CRISTIANO, GIUSTIZIA E LIBERTA’ – ATUTTOCAMPO, NEL TEMPO E NELLO SPAZIO (scritto proprio così)
  • Fronte dell’Uomo Qualunque (con l’immagine di un uomo stritolato da una pressa)
  • “Spirito del Tempo – www.youtube.it Zeitgeist non basta votare”

Ed altre liste che in parte c’erano anche alle precedenti elezioni politiche o europee.


C’è però una lista, anzi un’insieme di liste e di simboli, che ha
destato la mia curiosità, quasi teatrale (se non fossero le elezioni
europee una cosa seria, ovviamente), e sono quelle del Dr. Cirillo:

Con nomi e simboli depositati, è ufficialmente partita la corsa verso le Europee.

Anche l’ormai  noto Giuseppe Cirillo, sessuologo, autore di libri
sulla seduzione, fondatore del Partito dei preservativi Gratis, ha
presentato [4 simboli]: Italia dei Malori; Italiani poca cosa…?; Donne
insoddisfatte e incomprese; Preservativi gratis; Partito impotenti
esistenziali.

Il Dr. Cirillo, salernitano, 45 anni, con il partito Preservativi
gratis si era già presentato 4 volte a consultazioni elettorali, poi
alle scorse politiche 2008 depositò anche il contrassegno degli
Impotenti esistenziali che  è diventato anche il titolo di un film, in
cui Cirillo interpreta uno psicologo specializzato in sessuologia e
recita assieme a Tinto Brass nei panni del regista erotico, cioè di se
stesso.

Insomma, comunque vada l’italiano medio non potrà certo lamentare una mancanza di rappresentatività.

Resta da capire quanto questa sia reale ed utile. Al di là di liste estemporanee, o che contribuiscono solo in minima parte all’agone politico, va infatti ribadito che questo sistema di voto porta ad una proiezione abbastanza lineare delle scelte politiche degli italiani: tanti voti, tante preferenze, niente premi di maggioranza.

E’ dunque molto importante, forse più delle altre elezioni politiche, la scelta del voto perché da questo si potrà poi valutare il peso di ogni singolo partito o soggetto politico che è rappresentato in Italia e che vorrà poi avere un successivo “peso” nelle decisioni e nelle coalizioni che si formeranno nel futuro.

In un sistema democratico, naturalmente il voto è l’atomo elementare che contribuisce al successo o meno di un’idea, ed è anche ampiamente imperfetto, ma è il sistema comunque “migliore possibile”, rispetto agli altri metodi di governo.  

2 thoughts on “European (Status) Symbol”

Comments are closed.