Ormai ci siamo. E' tanto tempo che procrastino, ma ormai non posso più rimandare. E' giunto il momento di parlare alla ragazza delle scuse e darle la famosa alternativa. La piattaforma è scelta: l'invito a cena (serve una data e un luogo certi). Ma il luogo e la data sono ancora da decidere: dipende da lei, che tra una scusa e l'altra ovviamente non ha detto nulla, solo "va bene" e "poi vediamo" riguardo l'orario. Tipicamente.
In ogni caso, dopo due anni che tergiversiamo è giunto il momento di dire si o no. Se dice no, come è certo, avrò chiarito tutto quel che c'è da chiarire e le avrò offerto la famosa possibilità. Quindi dopo questo passaggio sarà chiaro a tutti e due qual è la situazione. E io potrò finalmente dimenticarmela!
L'unica cosa su cui non sono ancora sicuro è la frase da risponderle quando lei mi avrà detto: "No" (con un sorriso, è questa la fregatura). Devo essermela preparata prima, è ovvio.
Io pensavo a qualcosa tipo:
"Beh (pausa) non ci sarà una seconda occasione"..
La frase ha il pregio di essere autospiegante:
- fa credere che sia detta con insicurezza (il "beh")
- fa sembrare che ci sto pensando in quel momento (la pausa)
- sta lì per dire che noi non ci si vedrà a due un'altra volta (quel "non ci sarà").
- significa che questa è la prima occasione in cui lei poteva realmente esprimere i suoi sentimenti ("una seconda occasione"), sempre ammesso che lei, di sentimenti, ne abbia o che riesca a provarli, infatti è sulle ipotesi che ho dei forti dubbi.
Solo che non so se è sufficientemente cattiva. Potrebbero esserci margini di miglioramento. Ad esempio dopo che si è decisa potrei chiarirle che "non mi consideri come un amico" il che lascia sempre qualche ferita in più.
Staremo a vedere..


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