Luciano Giustini

Mindfulness, un'infografica utile e rapida

 

La Mindfulness, contrariamente ad altre metodologie di non sempre certa utilità (ne parlavo ad esempio nel post sulla Ricerca di senso, dalla psicologia al coaching e quant'altro), è una metodologia piuttosto ben formata che non va alla ricerca di senso o di chissà quali significati ma semplicemente aiuta a sperimentare il noto principio del "qui ed ora". Attività cognitiva che fa sempre bene: aiuta a concentrarsi (non a caso si rifà ai temi della consapevolezza e meditazione), a percepire e regolare meglio il proprio stato emotivo e mentale, a distaccarsi dal rimugginio sul passato e a non farsi prendere troppo dalle ansie del futuro. Per saperne di più non resta che cercare, ci sono molti siti che ne parlano. Qui mi piace raccogliere un'immagine che riassume un po' il metodo anche graficamente, comoda da tenere a portata di mano:

mindfulness.jpg

L'immagine è presa dalla Pagina Facebook del bravo psicologo Luca Mazzucchelli (qui il post originale).

Per chi vuole poi c'è sempre la mia paginetta Nosce.org, dove raccolgo spunti e articoli su vari argomenti di psico-qualcosa.

Collegata a questa, c'è anche un piccolo elenco per punti che ho rebloggato recentemente sul mio Tumblr, che penso si adatti bene a questo fine d'anno 2014:

Inspiration for the future

(onlinecounsellingcollege)

- Hang onto hope
- Believe and be strong
- Smile, and share laughter
- Spread thankfulness
- Live in the moment
- Go after your dreams
- Be grateful for life
- Be all you can be.


Quella ricerca di senso (dalla psicologia al coaching e ritorno)

 

psicologia-pnl -crescita-personale.jpg

 

"Ma per l'amor del cielo, è proprio inutile tutto quel che non ci procura un immediato guadagno? Hai ritrovato un amico dopo tanto tempo e già lo vedi come una merce"
─ Johann Wolfgang Goethe (Wilhelm Meister, gli anni dell'apprendistato, Adelphi)

 

Meridiano dello stomaco.

Avevo sentito questo termine da un conferenziere famoso, Igor Sibaldi. Mi aveva colpito una frase: "Se a una persona togli un dolore al ginocchio, magari puoi fargli peggio; metti che ha un problema col meridiano dello stomaco e gli sale a livello gastrico". Questa parola fa scattare subito la mia attenzione. Così ho cercato qualche riferimento web, e ho trovato una pagina interessante dove spiega cos'è questo meridiano e quali problemi può causare. Ma dopo aver letto, ho visto la biografia della persona che scriveva questo sito, e non mi ha rassicurato. E anche alcune persone, anzi molte persone con cui sono entrato in contatto in quest'ultimo periodo hanno questa cosa in comune: credono in qualcosa che va oltre le mie conoscenze medie. Così ho cercato di capirne di più.

*    *    *

Da alcuni anni si stanno sviluppando tutta una serie di figure professionali - ben consce che la ricerca di senso è alla base dell'agire umano - che aggirano il problema della motivazione dandone una connotazione diversa. Sono spesso gli stessi psicologi, che spostano il discorso dalla ricerca di senso alla ricerca di una tecnica, o una metodologia efficace. Alla base di questo filone di pensiero - banalizzando - c'è una constatazione, ovvero che il cognitivismo classico che per tanti anni ci ha accompagnato nella ricerca dei "perché", analizzando la storia, il vissuto emotivo, i genitori e i parenti, l'attaccamento e tutto quello che ha caratterizzato il passato della persona, spesso non risolve il problema. O per meglio dire, la persona riesce ad avere un quadro del proprio passato ma non cambia, capisce qualcosa del suo Sè ma non modifica il suo agire, o non lo modifica abbastanza. In altri termini capire non porta automaticamente al cambiare, perché spesso questo processo, seppur necessario, non è sufficiente.

Il processo del cambiamento

Quindi si è cercato di spostare di più l'attenzione su obiettivi ben formati (quindi raggiungibili, realistici, scalabili), con l'intento di indirizzare la persona sui risultati, non importa quale passato abbia generato i traumi o i disturbi: quelli ci sono, ma non è importante solo analizzarli e capirli, quanto averne coscienza per poi guardare avanti e gettarseli dietro le spalle. Non dargli, cioè, quella connotazione deterministica di causa-effetto che invece la psicoterapia classica fa: il perché agiamo. Sapere perché si ripete uno stesso errore o comportamento, toglie il problema? Molto spesso no, appunto. E allora, sulla base di un certo fallimento dell'approccio canonico, arriva un nuovo approccio, che dice: "il tuo problema è un blocco? Non mi interessa tanto far risalire a livello cosciente tutti i motivi che hanno portato al blocco stesso, ma rimuoverlo il prima possibile".

E il cardine di questa metodologia si basa su due elementi: uno è il fare, inteso come l'agire individuando degli obiettivi precisi, avendo una mission, e non fermandosi a ragionare sul Sé ma ribaltando l'esperienza: agire in direzioni nuove e diverse. L'altro è essere efficienti ed efficaci. E' l'efficienza quello che conta, con l'efficienza e la metodologia superiamo le nostre debolezze, le nostre limitazioni e soprattutto, troviamo un senso. Il senso di quello che si fa arriverà dopo, dopo aver agito, non prima. L'azione darà sviluppo compiuto alla motivazione stessa e non viceversa.

Difficile per chi ha una formazione come la mia credere totalmente in qualcosa del genere, sapendo che la motivazione interiore è quella molla fondamentale che ci spinge verso l'azione molto più di quanto l'azione stessa potrà mai ottenere, anche se soddisfacente e perfezionata. 

Tuttavia, chi è appassionato di queste metodologie ─ e ne ho conosciuti alcuni in questi anni ─ confida molto in esse e le applica con perizia, mettendole in pratica e ottenendo risultati.  La scuola più famosa è senza dubbio quella della Terapia breve strategica fondata in Italia da Giorgio Nardone sulla base delle intuizioni di Paul Watzlawick (Scuola di Palo Alto), ma in ambito internazionale non è la sola. Sono nati decine di corsi, sulla scia del successo di questo metodo nel mondo anglosassone (sempre all'inseguimento dell'efficienza) che cercano di armonizzarlo con il nostro ambito europeo (costantemente alla ricerca di senso).

Uno dei guru di queste scuole di pensiero, che hanno per mantra l'efficienza, è senza dubbio David Allen con il suo il metodo GTD (Getting things done), su cui ha clostruito un impero milionario fatto di consulenze, di libri e perfino di talk su TED. Ho comprato il suo libro, sono iscritto alla sua newsletter, e sono un suo fan anche solo per l'energia che infonde per cercare di rendere migliore la vita degli altri. Tuttavia, non ho mai trovato nulla che non avessi già in qualche modo individuato io stesso per risolvere i piccoli grandi problemi dell'organizzazione personale (ma io sono un ingegnere, e questo forse influenza la mia situazione efficientista).

*    *    *

La crescita personale e altri racconti meravigliosi

Parallelamente, però, a partire da questi nuovi approcci psicoterapeutici si sono innestate le ben più numerose e variegate scuole di coaching, counseling e mentorship che sono ormai una realtà consolidata, diffusasi in Italia e in Europa a macchia d'olio e suddivisibili, grossolanamente, tra life coach (per lo sviluppo personale), coaching aziendale (in genere il più remunerativo), e per estensione "qualcosa-coaching" declinato in tutte le salse (business coaching, mental coaching, ecc.). E qui, si entra decisamente in un campo meno rigoroso o quantomeno sperimentale e talvolta ci si orienta un po' a vista.

Ho un certo intuito per le cose poco convincenti e soprattutto coltivo il dubbio, ma qui davvero c'è di che sbizzarrirsi. La terminologia nata in questo ambito è davvero ricca: si va dal Neuromarketing allo Yoga della risata, dalla Crescita evolutiva alla ormai classica PNL (Programmazione neuro linguistica), dalla Neurosemantica alla famigerata Legge dell'attrazione, passando per il Performance coach, il Metodo RQI, l'Enneagramma e via via per una pletora di neoparole e termini esoterici si arriva velocemente al nocciolo della questione: conoscere il "segreto dell'auto-star-bene", cioè la famosa crescita personale (non farò nomi, basta cercare per trovare centinaia di siti e di corsi sull'argomento). Questa corrente di pensiero persegue tra l'altro il famoso mantra che molti probabilmente hanno già sentito: pensa positivo, e attirerai energia positiva. E' la fisica quantistica che ce lo conferma. (Eh?) Siamo tutti uno, siamo una cosa sola con la terra, l'universo. Guerriero della pace, dello spirito, della luce, della terra....assortito...

A parte i costi, che per ora mettiamo da parte ma su cui ci sarebbe da fare una ricerca interessante, ci sono alcune caratteristiche di base in questo campo:

  • La parola d'ordine comune è miglioramento personale. Non più i pilastri della psicologia classica (capirsi, conoscersi, accettarsi, e così via a seconda della scuola psicanalitica - e ce ne sono 25, più 45 modelli psicodinamici), ma evolversi verso un "livello superiore" con il raggiungimento di maggiore efficienza e wellness, attraverso una serie di strumenti utili all'obiettivo.
  • Sul web e i social network c'è un fiorire di iniziative del genere e ognuno sgomita per avere un posto al sole in questo ambito in crescita, anche se i nomi che hanno "sfondato" da noi sono pochi. Sono perlopiù formatori, psicologi, ex attori, ex sportivi, o persone che per qualche motivo hanno avuto successo nella vita, hanno imparato a comunicarlo bene e si sentono pronte a spiegare come affrontare la vita e ottenere risultati comparabili.
  • La maggior parte dei personaggi che affollano questo settore ha una spiccata sensibilità alla critica. Anzi, direi che il loro ego è più che ipertrofico, è un super-ego, che sarebbe interessante analizzare ma ci porterebbe lontano. Diciamo che - secondo me - la loro convinzione di aver raggiunto un livello superiore è talmente forte che ogni critica li porta in uno stato di irritazione e stress che ovviamente gestiscono, ma che spesso si produce in un aggressione critica (niente di nuovo, per carità, ma almeno uno psicologo o uno psichiatra veri questi comportamenti non se li sognano neanche..)
  • Continuità e metodo. Facendo piccoli sforzi, di postura, di respirazione, di movimento, di atteggiamento, di pensiero, di spirito, di fiducia, e di tutto quello che si può elencare in un eccetera autogeno, si raggiunge la desiderata crescita personale. E centinaia di migliaia di commenti di persone entusiaste e grate (tolti i commenti negativi che spesso vengono eliminati o non approvati, vedi sopra) sembrano stare lì a confermare che la cosa funzioni: si sentono migliorate, si sentono più efficienti, più consapevoli. Probabilmente lo sono.

Insomma c'è molto marketing in tutto questo, ma anche profonde convinzioni, teoremi, paradigmi e invenzioni anche creative, interessanti sotto certi punti di vista, seppur dall'efficacia spesso non dimostrata. Ma se c'è gente disposta a pagare...


Come va? (140 risposte possibili)

 

Umberto-Eco-007.jpg

"Come va?"

1. Icaro: "Uno schianto"
2. Proserpina: "Mi sento giù"
3. Prometeo: "Mi rode..."
4. Teseo: "Finché mi danno corda..."
5. Edipo: "La mamma è contenta"
6. Damocle: "Potrebbe andar peggio"
7. Priapo: "Cazzi miei"
8. Ulisse: "Siamo a cavallo"
9. Omero: "Me la vedo nera"
10. Eraclito: "Va, va..."
11. Parmenide: "Non va"
12. Talete: "Ho l'acqua alla gola"
13. Epimenide: "Mentirei se glielo dicessi"
14. Gorgia: "Mah!"
15. Demostene: "Difficile a dirsi"
16. Pitagora: "Tutto quadra"
17. Ippocrate: "Finché c'è la salute..."
18. Socrate: "Non so"
19. Diogene: "Da cani"
20. Platone: "Idealmente"
21. Aristotele: "Mi sento in forma"
22. Plotino: "Da Dio"
23. Catilina: "Finché dura..."
24. Epicuro: "Di traverso"
25. Muzio Scevola: "Se solo mi dessero una mano..."
26. Attilio Regolo: "Sono in una botte di ferro"
27. Fabio Massimo: "Un momento..."
28. Giulio Cesare: "Sa, si vive per i figli, e poi marzo è il mio mese preferito..."
29. Lucifero: "Come Dio comanda"
30. Giobbe: "Non mi lamento, basta aver pazienza"
31. Geremia: "Sapesse, ora le dico..."
32. Noè: "Guardi che mare..."
33. Onan: "Mi accontento"
34. Mosè: "Facendo le corna..."
35. Cheope: "A me basta un posticino al sole..."
36. Sheherazade: "In breve, ora le dico..."
37. Boezio: "Mi consolo"
38. Carlo Magno: "Francamente bene"
39. Dante: "Sono al settimo cielo"
40. Giovanna d'Arco: "Si suda"
41. San Tommaso: "Tutto sommato bene"
42. Erasmo: "Bene da matti"
43. Colombo: "Si tira avanti"
44. Lucrezia Borgia: "Prima beve qualcosa?"
45. Giordano Bruno: "Infinitamente bene"
46. Lorenzo de' Medici: "Magnificamente"
47. Cartesio: "Bene, penso"
48. Berkeley: "Bene, mi sembra"
49. Hume: "Credo bene"
50. Pascal: "Sa, ho tanti pensieri..."
51. Enrico VIII: "Io bene, è mia moglie che..."
52. Galileo: "Gira bene"
53. Torricelli: "Tra alti e bassi"
54. Pontorno: "In una bella maniera"
55. Desdemona: "Dormo tra due guanciali..."
56. Newton: "Regolarmente"
57. Leibniz: "Non potrebbe andar meglio"
58. Spinoza: "In sostanza, bene"
59. Hobbes: "Tempo da lupi"
60. Vico: "Va e viene"
61. Papin: "Ho la pressione alta"
62. Montgolfier: "Ho la pressione bassa"
63. Franklin: "Mi sento elettrizzato"
64. Robespierre: "Cè da perderci la testa"
65. Marat: "Un bagno"
66. Casanova: "Vengo"
67. Goethe: "C'è poca luce"
68. Beethoven: "Non mi sento bene"
69. Shubert: "Non mi interrompa, per Dio"
70. Novalis: "Un sogno"
71. Leopardi: "Sfotte?"
72. Foscolo: "Dopo morto, meglio"
73. Manzoni: "Grazie a Dio, bene"
74. Sacher-Masoch: "Grazie a Dio, male"
75. Sade: "A me bene"
76. D'Alambert e Diderot: "Non si può dire in due parole"
77. Kant: "Situazione critica"
78. Hegel: "In sintesi, bene"
79. Schopenhauer: "La volontà non manca"
80. Cambronne: "Boccaccia mia..."
81. Marx: "Andrà meglio..."
82. Carlo Alberto: "A carte 48"
83. Paganini: "L'ho già detto"
84. Darwin: "Ci si adatta"
85. Livingstone: "Mi sento un po' perso"
86. Nievo: "Le dirò, da piccolo..."
87. Nietzsche: "Al di là del bene, grazie"
88. Mallarme': "Sono andato in bianco"
89. Proust: "Diamo tempo al tempo"
90. Henry James: "Secondo i punti di vista"
91. Kafka: "Mi sento un verme"
92. Musil: "Così così"
93. Joyce: "Fine yes yes yes"
94. Nobel: "Sono in pieno boom"
95. Larousse: "In poche parole, male"
96. Curie: "Sono raggiante"
97. Dracula: "Sono in vena"
98. Croce: "Non possiamo non dirci in buone condizioni di spirito"
99. Picasso: "Va a periodi"
100. Lenin: "Cosa vuole che faccia?"
101. Hitler: "Forse ho trovato la soluzione"
102. Heisemberg: "Dipende"
103. Pirandello: "Secondo chi?"
104. Sotheby: "D'incanto"
105. Bloch: "Spero bene"
106. Freud: "Dica lei"
107. D'Annunzio: "Va che è un piacere"
108. Popper: "Provi che vado male"
109. Ungaretti: "Bene (a capo) grazie"
110. Fermi: "O la va o la spacca"
111. Camus: "Di peste"
112. Matusalemme: "Tiro a campare"
113. Lazzaro: "Mi sento rivivere"
114. Giuda: "Al bacio"
115. Ponzio Pilato: "Fate voi"
116. San Pietro: "Mi sento un cerchio alla testa"
117. Nerone: "Guardi che luce"
118. Maometto: "Male, vado in montagna"
119. Savonarola: "E' il fumo che mi fa male"
120. Orlando "Scusi, vado di furia"
121. Cyrano: "A naso, bene"
122. Volta: "Più o meno"
123. Pietro Micca: "Non ha letto che è vietato fumare"
124. Jacquard: "Faccio la spola"
125. Malthus: "Cè una ressa..."
126. Bellini: "Secondo la norma"
127. Lumiere: "Attento al treno!"
128. Gandhi: "L'appetito non manca"
129. Agatha Christie: "Indovini"
130. Einstein: "Rispetto a chi?"
131. Stakanov: "Non vedo l'ora che arrivi ferragosto..."
132. Rubbia: "Come fisico, bene"
133. Sig.ra Riello: "Sono stufa!"
134. La Palisse: "Va esattamente nella maniera in cui va"
135. Shakespeare: "Ho un problema: va bene o non va bene?"
136. Alice: "Una meraviglia"
137. Dr. Zap: "Bene, la sai l'ultima?"
138. Verga: "Di malavoglia"
139: Heidegger: "Quante chiacchiere!"
140. Grimm: "Una favola!"

─ Umberto Eco, Il secondo diario minimo

E tu? Come va? ;-)


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Benvenuto 54.87.64.67!
Laureato in ingegneria informatica, mi occupo di nuovi media e di gestione della conoscenza. Ho fondato “Beta”, “IT News” e diversi progetti e guide. Ho insegnato nel Master in Comunicazione e New media all'Upra, e sono stato technology visionary per TEDx ViadellaConciliazione. Attualmente faccio consulenza, formazione e sviluppo con LGStudio e sono segretario del laboratorio culturale politico Persona è futuro.
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