8 Maggio 2008
Garfield excuses


5 Maggio 2008
C'era una volta la privacy

L'articolo 69 del DPR 600/1973, al primo comma, recita che:

[1] Il Ministro delle finanze dispone annualmente la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti il cui reddito imponibile è stato accertato dagli uffici delle imposte dirette e di quelli sottoposti a controlli globali a sorteggio a norma delle vigenti disposizioni nell'ambito dell'attività di programmazione svolta dagli uffici nell'anno precedente.

Chi pensa che l'Agenzia delle Entrate abbia fatto bene a mettere su Internet i redditi degli italiani in file di testo senza alcun controllo, può fermarsi qui. Gli altri, possono continuare a leggere.

Così com'è avvenuta, la pubblicazione è in totale avversione delle leggi sulla privacy, dalla 675/96 in poi, ma non c'è bisogno neanche di scomodare il combinato disposto di queste (comunque successive) tutele: è il più elementare buon senso che ci fa capire, in un raro esempio di sintonia civico-legislativa, che avere i propri redditi pubblicati senza autorizzazione e senza controllo su una rete internazionale pubblica è una violazione del diritto di privacy. Banale.

La cosa meno banale è che la pubblicazione telematica, contrariamente a quanto si può pensare, era contemplata dal DPR. I successivi commi, infatti, recitano:

[4] Il centro informativo delle imposte dirette, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, forma, per ciascun comune, i seguenti elenchi nominativi da distribuire agli uffici delle imposte territorialmente competenti:
a) elenco nominativo dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi;
b) elenco nominativo dei soggetti che esercitano imprese commerciali, arti e professioni.

Vediamo in questa indicazione che gli elenchi nominativi sono da distribuire agli uffici, secondo uno scadenzario. Il comma successivo precisa che:

[5] Con apposito decreto del Ministro delle finanze sono annualmente stabiliti i termini e le modalità per la formazione degli elenchi di cui al comma 4.

Gli ultimi due commi meritano qualche attenzione supplementare:

[6] Gli elenchi sono depositati per la durata di un anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, sia presso lo stesso ufficio delle imposte sia presso i comuni interessati. Per la consultazione non sono dovuti i tributi speciali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26-10-1972, n. 648.

[7] Ai comuni che dispongono di apparecchiature informatiche, i dati potranno essere trasmessi su supporto magnetico ovvero mediante sistemi telematici.

Dunque, gli elenchi possono essere trasmessi mediante sistemi telematici ai comuni, e non "pubblicati" mediante sistemi telematici. La confusione che ne potrebbe derivare tra le due cose può comportare un errore di interpretazione: la consultazione è definita per la durata massima di un anno, cosa che impedisce la pubblicazione su Internet di semplici file di testo, come improvvidamente effettuata dal sito dell'Agenzia.

Comunque, la frittata è fatta.

La stessa legge che, secondo Visco & Co., poteva consentire di pubblicare i redditi su Internet, peraltro parla anche di un'altra "novità", il redditometro:

Il redditometro è uno strumento utilizzato per la determinazione in maniera sintetica della capacità contributiva dei soggetti Irpef in relazione ad alcuni beni posseduti, nell'ipotesi in cui il reddito accertabile si discosti per almeno un quarto da quello dichiarato. (Fisco oggi, notiziario dell'Agenzia delle Entrate)

I più dimenticano questo strumento in uso dall'Agenzia, ben più interessante rispetto allo scandalo dei redditi online, ma a noi interessa parlare più di quest'ultimi.

Dicevo, oramai i pozzi sono stato avvelenati in malo modo, strascico forse di una idea distorta della politica.

Sicuramente, al di là delle considerazione politiche, si sarebbe potuto evitare questo disastro: quantomeno consultandosi tra poteri e autorità dello Stato, come giustamente richiesto dal garante della privacy. Oppure, come scrive .mau., sarebbe bastato mettere un controllo online sulla possibilità di consultare tali elenchi, così come già avviene nel reale, e - aggiungo io - includendo l'autorizzazione del contribuente, così come richiederebbe estensivamente la legge sulla privacy.

Sono d'accordo (come deroga) con chi ritiene che i guadagni delle personalità pubbliche, e dei politici, possano essere liberamente consultabili, ma questo è già così: ci scrivono addirittura libri su libri!

In ultimo, è ovviamente falso che in tutte le altre nazioni europee (tantomeno in America) c'è la libera consultazione dei redditi che ai poveri italiani sarebbe negata. Al contrario, nella maggior parte è vietata più dell'Italia, con risvolti a volte quasi danteschi, come in Irlanda dove vengono pubblicati esclusivamente i redditi di chi evade il fisco.

Solo la Norvegia, applica la pubblicazione in completa trasparenza. Ma noi non siamo la Norvegia.


30 Aprile 2008
Santo anche subito

Se Giovannino Alemanno ha in animo veramente di abbattere l'orrida copertura all'Ara pacis di Meier lo definirei un atto di coraggiosa intolleranza architettonica che appoggio in pieno.

Ma mi andrebbe bene anche abbattere l'orrendissimo - e inutilissimo - muretto che copre la parziale vista delle due antiche chiese antistanti.


28 Aprile 2008
A noi (dicevano quelli)

A Roma ha vinto Gianni Alemanno, un uomo di destra. Contro i sondaggi, e diversamente dal primo turno dove era giunto sfavorito. Ha sicuramente pesato l'onda lunga della vittoria del centro-destra alle elezioni, ma non solo. Ci sono ragioni più profonde per provare a spiegare il voto.

Dice Rutelli: "Ha pesato la questione sicurezza". Eh si, direi proprio di si. Roma, soprattutto in periferia, è oramai fuori controllo, e non da ieri. Non guardo ora le colpe o le responsabilità di chi o cosa, ma è un dato di fatto che la criminalità (soprattutto composta di immigrati con precedenti in patria) la fa da padrona. Fare entrare tutti non è stata una buona idea.
(e il giorno dopo aggiungendo: «Mi hanno lasciato solo — si sfoga riservatamente Rutelli con i collaboratori più fidati —. Mi hanno mandato a sbattere in una città devastata, ridotta allo stremo. Il degrado, la sicurezza…» la dice veramente lunga...)

Commenta Veltroni: "Quella di Roma, dove in Comune si e' affermata la destra, e' una sconfitta molto grave, molto pesante, che io non posso non sentire con particolare acutezza e amarezza personale e politica"

Io, se fossi in lui, nonostante il parere contrario di Cacciari (quello che propugnava l'avvento dell'Anticristo e andava dicendo che è tempo che il Papa smetta di fare il Katekhon, come sottolinea Maurizio Blondet nel suo famoso Gli Adelphi della dissoluzione), un pensierino alle dimissioni (e ritiro dalla vita politica) lo farei, anche se non sarebbe la soluzione migliore per il neonato PD.
Certamente, non è con i "buonismi" veltroniani o con l'insipienza rutelliana che si porta avanti un Paese come l'Italia e una città difficile e internazionale come Roma.

Vedremo alla prova dei fatti il neosindaco, che per il momento osservo con attenzione e pesanti aspettative, ed a cui spetta un compito ben arduo.
Il suo passato è quel che è, ma le capacità di un uomo si valutano anche nell'opportunità di saper superare le convinzioni più rigide in favore del bene comune e dell'evoluzione della civiltà. E la pacifica convivenza è uno di quei valori da non barattare col rispetto delle leggi. Vedremo se con questo difficile compito sarà all'altezza del suo incarico.


23 Aprile 2008
Un test della personalità eccelso / 2

Risultati (http://lucianog.mypersonality.info/) estesi...

INTJ - The "Strategist"
Temperament: NT (Intellectual)

Primary Function: Introverted Intuition
Population: 1.5% (2.5% male, 0.5% female)

Myers-Briggs Personality Types (Free Test)

INTJs are introspective, analytical, determined persons with natural leadership ability. Being reserved, they prefer to stay in the background while leading. Strategic, knowledgable and adaptable, INTJs are talented in bringing ideas from conception to reality. They expect perfection from themselves as well as others and are comfortable with the leadership of another so long as they are competent. INTJs can also be described as decisive, open-minded, self-confident, attentive, theoretical and pragmatic.

Click to view my Personality Profile page

Sono un sacco naturalist....stessa percentuale di Mathematical e logical.. però.

PS. Quattro anni fa ero un ESTJ.
(Comunque Falso idillio che in tempi non sospetti mi sistemò tra i "tessitori" c'aveva preso.)


21 Aprile 2008
Stili di vita

I monaci* dormono sei ore, coricandosi alle 20 ed alzandosi alle 2 del mattino per lavarsi: dopo aver lavorato per sei ore nei campi, pregano e studiano per altre dodici ore; non possono leggere o inviare corrispondenza; sono tenuti all'assoluto silenzio e solo abate, priore ed economo possono parlare, ma solo in casi eccezionali e tenendo il volto basso e seminascosto dal cappuccio; si cibano scarsamente con pane, verdura, frutta e legumi; ogni giorno si preparano la fossa nel cimitero interno del loro monastero, scostando una manciata di terra; si salutano con la frase "Fratello, ricordati che devi morire": raggiungono la felicità massima terrena al momento della morte quando, attorno al moribondo, i confratelli intonano canti ed inni di gaudio.

Infine, vengono sepolti senza cassa, calando il cappuccio sul viso.
Gli obblighi dei monaci sono stati tuttavia attenuati nel 1967.

(Wikipedia, Ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza)

Hanno un sito, e in Italia c'è anche il sito dei Trappisti di Frattocchie, vicino ai Castelli romani che, in generale, producono dell'ottimo vino sfuso (in particolare il bianco Trebbiano Toscano e Malvasia di Candia) e dell'eccellente olio extravergine a bassissima acidità.

* Si, quelli del Grande Silenzio, giusto due anni orsono.


17 Aprile 2008
Analisi del voto?

Infine, dopo questa débâcle del centro-sinistra dovuta a scelte errate (su quale sia l'errore, lascio agli altri identificarlo, io guardo più ai valori), meravigliarsi che Prodi si sia dimesso immediatamente da presidente del PD (va bene, carica poco più che onoraria) dopo che il signor (nel senso di non laureato) Veltroni ha detto che ha "pesato il giudizio sul governo" è appena un po' ipocrita.
Di Prodi non ho mai dato un giudizio negativo, e questo lo conferma, ma soprattutto quando è troppo è troppo..

Post scriptum. Peraltro, stavo osservando che di personalità senza alcun titolo universitario, nel centro-sinistra, ce ne son parecchie (da Bertinotti, a D'Alema, Rutelli, Giordano, passando per Ferrero, fino a Boselli, come mi ricordavo bene), mentre ignoravo del tutto che Alemanno fosse ingegnere (in netto ritardo), e Pierluigi Bersani nientedimenoche un filosofo con tesi su San Gregorio Magno!
A proposito, la Ricercatrice bionda di Bell'aspetto, ora che è stata eletta chissà che combinerà, come la coordineranno...

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