I fanghi cancerogeni che non ti aspetti (o forse si)

(…) Oltre 800.000 le tonnellate di rifiuti speciali, pericolosi e non, e altri rifiuti tossiconocivi, in particolare terre provenienti dalla bonifica di siti inquinati e fanghi industriali, contenenti sostanze cancerogene che venivano fittiziamente declassificati e miscelati con altri tipi di rifiuti, per essere poi smaltiti in discariche non autorizzate dell’Emilia Romagna, oppure – addirittura – sparsi su campi destinati alla coltivazione come “pseudo-compost”. Gli arrestati assegnavano ai rifiuti, grazie ad analisi contraffatte, codici identificativi non connessi alla loro provenienza, ma alle autorizzazioni degli impianti compiacenti, nel bolognese, mantovano e ravennate.(…)
(letto su Metro, oggi)
Mi domando come mai continuino ad aumentare i casi di tumore, denunciati ad esempio dall’Espresso (se l’inchiesta è veritiera) qualche settimana fa.
Dopo la mozzarella di bufala campana con le bufale che crescono sui campi radioattivi, le carni imbottite di anabolizzanti e antibiotici (e ci va bene se forse non gli danno più le ceneri dei loro cadaveri), e adesso i campi coltivati con rifiuti tossici e fanghi industriali (800.000 tonnellate non sono pochissime), uuh, proprio non me lo riesco a spiegare come mai noi che siamo in cima alla catena alimentare ci ammaliamo…