Cinema e tv

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The New Pope, un (piccolo) capolavoro

Davanti a lei c’è un uomo che non vale nulla. Un uomo senza meriti. Sono indolente, sono presuntuoso, sono irresponsabile, sono vanitoso. Sono un vero fallimento. Sono un teatrante assolutamente mediocre, sono un uomo debole. John Malkovich – Giovanni Paolo III(Questo è l’inizio di una confessione molto personale. Potrebbe essere un ottimo epitaffio) The New Pope (Sky atlantic, 2020) mi sembra un altro piccolo capolavoro di Sorrentino, e Malkovich è perfetto nel ruolo di Papa. Molto più del Jude Law fondamentalista in The Young Pope (la serie precedente), il personaggio di Malkovich dimostra un innegabile physique du rôle. Il suo […]

Perché Anon è un piccolo capolavoro (e non è adatto per il cinema)

Dando per scontato che Netflix è una droga, nelle mie serate di preparazione a un esame mi è capitato di guardare distrattamente Anon, un film distribuito da Netflix per la regia di Andrew Niccol (Gattaca, S1m0ne, InTime). L’ho poi rivisto per la seconda volta, fermandomi su alcuni frame, cosa che si può fare solamente da un computer. In questo contesto, Anon (da anonymous) è un piccolo capolavoro e insieme un incubo. L’idea di base è interessante: realtà aumentata sulle persone e non solo sulle cose. Scena dopo scena, dei metadati descrivono esattamente quello che vede un detective di un ipotetico […]

La grande bellezza (Sorrentino, 2013)

Scena 2. Terrazza hotel. Esterno. Notte. Una sequela impressionante, insistita, ossessiva e orrorifica di primi piani, di corpi, di dettagli sudati di un campionario umano vastissimo. Giovani o di mezz’età; ributtanti, trasparenti o affascinanti; decolletés spropositati e irreali, abbronzature violente, sessantenni travestiti da giovanotti, labbra rigonfie, uomini dai visi laccati, eleganti o volgari, stravaganti o mezzi nudi, tutti sudati, invitati e imbucati, ballano il Maracaibo.In preda a una felicità che mette paura. Una vertigine. Facce da ambasciatori, da spacciatori, casalinghe, intellettuali, funzionari ministeriali, vallette, nobili decaduti, borgatari, tripudi trasversali di tatuaggi, piercing nei luoghi più impensabili, pizzi francesi e minigonne […]

Lourdes (il film)

L’altra sera sono andato a vedere “Lourdes“, un film sulla famosa località religiosa meta di pellegrinaggio, nota per i miracoli avvenuti ad opera della Madonna di Lourdes apparsa a Bernadette. Il film è asciutto, lucido, e laico – nel senso anche di ateo. Lo sguardo che mi è sembrato di cogliere, da parte del regista e dello sceneggiatore, è uno sguardo disincantato, ma non sleale verso lo spettatore. Di fatto, nella storia non si vuole dimostrare una tesi, nè in un senso nè nell’altro. L’unica nota che forse stona un po’ è la “presa in giro” verso i preti che […]

Un giorno perfetto

L’altro giorno sono andato a vedere Un giorno perfetto di Ozpetek. Ferzan lavora bene: bella la scelta degli attori, belle le location (con una non trascurabile confusione tra gli interni di palazzo Sacchetti e gli esterni di un palazzo fascista a Piazza S.Andrea della Valle e viceversa), belle le inquadrature. Meno bella la storia, poco curata la sceneggiatura, e poi la trama: quasi inesistente. Per uno come Ozpetek, è uno choc. Il film è una tragedia immane, ma esaminata nella sua banale quotidianità, in tutto 24h. Le recensioni e le opinioni dei lettori sono in gran parte negative, eppure a […]

Indimenticabile

“Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire non si deve amare. Però allora si soffre di non amare, pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire e soffrire è soffrire. Essere felici è amare, allora essere felici è soffrire, ma soffrire ci rende infelici, pertanto per essere infelici si deve amare o amare e soffrire o soffrire per troppa felicità… io spero che TU stia prendendo appunti..” Woody Allen, Amore e guerra (1975) (via Barbara Pixel) Vedere video: PS. Che poi il titolo originale del meraviglioso con Diane Keaton era Love and Death – Amore e morte e non […]

Lost 4.2. La bionda

Dialogo da un flashforward (ciò che avviene dopo che saranno salvati dall’isola) Elsa: Che dici, andiamo? Sahid: No, perché… – Dovremo pure alzarci da questo letto prima o poi… – …perché? – perché sono sicura che dovrai andare a seguire da vicino l’evolversi del tuo lavoro. Non mi dici mai nulla… – e che c’è da dire? E’ solo un lavoro… (si abbracciano) – io….non so niente di te. Capisco che tu non voglia parlare dell’incidente, di quello che hai passato. Ma parlami di te adesso, quello che provi. E’ questo quello che si fa tra innamorati, giusto? – …innamorati? […]

LOST

Avviso tutti i distratti (come me) e quelli che non sono usi a Sky, che su Raidue è cominciato Lost 4a stagione. Ogni Lunedì, 21.05.

Addio a un grandissimo regista

Mi è dispiaciuto, veramente. Si, sono sempre stato un appassionato spettatore della lunga e bellissima filmografia di Dino Risi, e di lui mi piacevano anche le sue interviste, il suo essere disincantato e cinico, moralista e triste osservatore dei costumi, di come parlava dei “suoi” attori (ieri c’è stata una bella carrellata di tali cose..), di come ha capito Roma (lui milanese…) Alla fine si ha l’impressione netta che quasi nessun regista avesse saputo precorrere i tempi come lui. Ed ancora oggi, credo che sia così. I suoi film anticipavano questa Italia, quella che era e quella che è. Non […]

Lost 3.1

Per Aldo Grasso chi vede Lost è un pubblico qualificato, Lost “è una serie straordinaria, ma non è per tutti“. Se lo dice lui ci credo. Sono ancora parte di una minoranza, per un attimo avevo avuto il terrore che Lost lo guardasse troppa gente.