Sulla questione del copyright che lo Stato Vaticano ha posto su tutte le opere e gli scritti di questo Papa e dei precedenti fino a 50 anni addietro, mi sembra si possano esprimere molte perplessità. Anche se tutte le intenzioni da cui ha preso origine questo genere di provvedimento (firmato da Sodano), specialmente per gestire la mole di pubblicazioni che si sta riversando a proposito di Giovanni Paolo II, fossero buone - e non ne dubito, fa comunque discutere, e di fatto non migliora certo i rapporti con una società civile che invece va esattamente nella direzione opposta, il non rendere più fruibili e liberamente consultabili e pubblicabili testi e discorsi importanti dei Papi.
Vittorio Messori - solitamente abbastanza prudente, e comunque ben informato sulle cose di chiesa, rilascia sulla Stampa un'intervista (qui la copia di backup) che non le manda certo a dire, e che tra l'altro riporta:
«Mi sembra che sia un’operazione negativa. Ancora una volta fa aleggiare l’odore dei soldi intorno ai preti. Fa aleggiare questa sorta di cappa, di ricatto economico per annunciare la parola. Per esempio: prendiamo l’operazione del Foglio, che pubblica nei suoi paginoni testi e lezioni di Ratzinger. Ed è un esempio fra i tanti. Allora, in un caso del genere, è il Vaticano che fa un piacere al giornale, o ai giornali, o sono i giornali che fanno un piacere al Vaticano? Se lo vediamo come il luogo del Vicario di Cristo, l’interesse dei giornali laici di mettere a disposizione dei lettori il messaggio del Papa, non dovrebbe essere un motivo di fierezza, d’orgoglio per i cattolici? Vogliamo stoppare la circolazione del messaggio del Papa, che parla Urbi et Orbi, e metterlo sotto una mannaia economica?».
Per l’uso di qualche decina di righe di due omelie di Ratzinger in una guida al pontificato la richiesta è stata: quindicimila euro di acconto e il 15% al netto su ogni copia.
«E’ assurdo, non lo prende neanche l’autore, il 15 per cento. Sono cifre fuori mercato. Nel caso di autori di best seller, magari c’è poi un diritto d’autore a salire, se aumentano le edizioni. Effettivamente c’era a livello di libri un caos che andava sanato. Mi chiedo però se questa decisione fosse stata presa prima: le suore di clausura, e la Bosnia Erzegovina, avrebbero avuto quei soldi? Sono sorpreso, come operazione d’immagine, è disastrosa».
Tra i blog, da queste parti, mi piace citare una new comer (in bocca al lupo Isi!) che esordisce con post da par suo tra l'ironico e il formale (da cui cito il link riportato ad apertura del mio post):
E fu così che il Signore, nella sua infinita misericordia, creò il copyright, che divenne viatico di redenzione, di vita eterna, e di onesto commercio tra i popoli.
Ve ne consiglio la lettura integrale di entrambi.

![[TypeKey Profile Page]](http://www.lucianogiustini.org/nav-commenters.gif)

Feed Rss 2.0
(commenti chiusi)
A causa della proliferazione dello spam nei commenti su questa piattaforma MT, ho chiuso temporaneamente i post agli interventi esterni. Mi scuso per l'inconveniente. Per inviare commenti, ti prego di utilizzare la pagina dei Contatti per il momento, grazie.
Due to the proliferation of comment spam on this platform, I've temporarily closed comments on this entry. If you would like to leave comment, please use one of my recent entries or use the Contact page. Thank you and sorry for any inconvience caused.