10 Giugno 2004 9:43
Ai miei amici offline, quando mi chiedono "quale blog mi consiglieresti..?" rispondo spesso Leonardo. Non perché sia sempre d'accordo con le sue tesi ma perché adotta un principio di scrittura trasparente, efficiente, schematico (premessa, dati, tesi, conclusione), storicamente sostenuto, furbo ed in ogni caso sordidamente inattaccabile. Poi, si può essere d'accordo o meno, ma, cavolo, c'è del lavoro dietro.
Qualche volta Leonardo è da citazione, come quando riafferma verità sopite che il popolo telematico dimentica: ad esempio l'agghiacciante inutilità di quelle che Paolo Attivissimo chiama le Bufale (io sono meno gentile) cioè i messaggi che vengono spediti in rete riguardanti qualche cazzata che viene spacciata come vera.
Così, in dieci secondi, mi pare di avere appurato che la notizia è una bufala. Ma in realtà no.
Ho solo appurato che in Questura a Modena ti accettano una denuncia di borseggio anche se non hai visto il borseggiatore: a Milano, invece (forse) no. La legge è cambiata? Può darsi, ma non so quale. Può darsi che sia solo un regolamento interno della PS. Può darsi che sia una Legge vera, che sia stata cambiata e che all'ufficio denunce di Mo ancora non lo sappiano. In effetti, può darsi qualsiasi cosa.
L'unica cosa che ho appurato è che l'anonimo inviatore di mail non ha elementi sufficienti per sostenere quello che dice. Ma potrebbe anche avere ragione! Come si fa a capirlo davvero? Come si fa a costruire davvero una conoscenza?
Bisognerebbe telefonare a un campione statistico di uffici denunce. O salire a un livello più alto. Fare una ricerca sulle leggi discusse in parlamento. Insomma, bisognerebbe dedicarci del tempo e del lavoro.
In pratica, bisognerebbe essere giornalisti. Non perché il giornalista ha il bollino dell'albo che rende rispettabili le cose che dice: ma perché il giornalista ha il tempo, la professionalità e, si spera, la curiosità per indagare su un caso come questo.
Morale (e va bene per questo caso, ma anche per molte cose che stasera si dicono sul caso ostaggi): gran parte delle notizie fai-da-te che circolano in rete, non sono notizie. E nemmeno sono bufale: in realtà esprimono soltanto una fame di notizie. Aspettano il professionista che sappia lavorarci su. Purtroppo molto spesso non lo trovano. Questo, secondo me, è il problema.
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