Si sapeva. Ma, citando il portale auto di Kataweb "La notizia arriva a sorpresa, anche se come tutti sanno l’Avvocato stava male da mesi. Il fatto è che personaggi come lui muoiono sempre a sorpresa, non foss’altro per quell’aura di leggenda che li circonda, e che li fa sembrare immortali anche quando sono vecchi e malati."
Quattroruote - probabilmente la testata piu' appropriata per dedicare un approfondimento su un personaggio come lui - gli dedica un ampio ricordo, e l'incipit e' questo " È un giorno molto triste per chi, in Italia, ama l'automobile: è morto l'Avvocato, Gianni Agnelli, l'uomo che per decenni ha impersonato il mito della Fiat, la più importante azienda del Paese.".
Io amo le automobili, non particolarmente le Fiat, pero' riconosco che la figura di Agnelli e' stata sicuramente fondamentale per l'industria automobilistica italiana.
Chissa', adesso stara' raccontando al Padreterno qualcosa della sua lunga e vissuta esistenza, soprattutto, nella giovinezza, quando era lo scavezzacollo che tutti ricordano. Comunque, era pur sempre un torinese, e lo era nel midollo, sia per stile (riservatezza) sia per consuetudini industriali (redini dell'impero in famiglia). E Torino e' oggi la citta' che sente di piu' la sua scomparsa..
ADDENDUM
Pochi forse sanno, che io ho dei parenti vicino Torino - precisamente a Chieri - da parte di mio padre. Una famiglia di industriali, nel classico dell'imprenditorialita' piemontese. Ho visto cosi' molte volte Torino e Chieri stessa, e posso dire di poter conoscere un po' anche lo stile piemontese, giacche' ho potuto avere un osservatorio, per cosi' dire, privilegiato dalla relazione di parentela stretta (cuginanza in larga parte). Uno stile appunto sempre molto riservato, cortese (stavo per scrivere falso...), mite ma all'occorrenza incisivo.
E poi beh, si' poi hanno anche dei difetti ma la mia riservatezza non concede deroghe... :-)



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