Un giorno perfetto | Luciano Giustini

Un giorno perfetto


 

857588983.jpg

L'altro giorno sono andato a vedere Un giorno perfetto di Ozpetek.

Ferzan lavora bene: bella la scelta degli attori, belle le location (con una non trascurabile confusione tra gli interni di palazzo Sacchetti e gli esterni di un palazzo fascista a Piazza S.Andrea della Valle e viceversa), belle le inquadrature.

Meno bella la storia, poco curata la sceneggiatura, e poi la trama: quasi inesistente. Per uno come Ozpetek, è uno choc. Il film è una tragedia immane, ma esaminata nella sua banale quotidianità, in tutto 24h.

Le recensioni e le opinioni dei lettori sono in gran parte negative, eppure a me è piaciuto. Perchè? Parliamoci chiaro, siamo sicuri che questo improvviso realismo sia un male?

Il film è quasi un documentario, manierato, romanzato, ma il miglior complimento che gli è stato fatto è che non è dissimile da tanti fatti di cronaca uguali.

Ozpetek, nella cadenza data ai personaggi (un bravissimo Mastrandrea) e delle situazioni, nel consueto fondale romano questa volta in atmosfere più cupe e tese, descrive la realtà che ci circonda esprimendone perfettamente i contorni della tragicità: il dramma, lacerante e opprimente, della separazione e della depressione visto nel suo climax.

La separazione tra due persone sposate e con figli come causa di dolore inaudito che viene vissuto in maniera diversa e difficile dalla donna (che magari non ha sufficiente sostentamento materiale), dai figli, e soprattutto dall'uomo (che nella legislazione italiana perde di fatto il contatto con i figli); la depressione che si fa strada, il lucido seme della follia che si vorrebbe sopito ma che invece c'è interiormente per ognuno, e la stolida ricerca della libertà personale e sociale che può portare all'annientamento di noi stessi e degli altri: temi nuovi per gli aficionados del regista turco. Uno lucido squarcio sulla verità, finalmente, a mio parere.

Pensate che la vita perfetta sia quella che stiamo vivendo? No, secondo Ozpetek, rendendo la stessa crudezza che si legge sui giornali ogni 2 settimane circa, un film d'autore.


Add New Comment

comments powered by Disqus
Chi sono
Mi occupo di processi digitali sui social network, e insegno in percorsi di approfondimento universitari su comunicazione e nuovi media.
Social
+
Latest issue LGPost.com - Powered by Paper.li
Digital Clusters: How the Net is Marking Us

DigitCult

Recent Entries

Perché Anon è un piccolo capolavoro (e non è adatto per il cinema)
Dando per scontato che Netflix è una droga, nelle mie serate di preparazione a un esame mi è capitato…
Cambridge, abbiamo un problema (intrinseco)
A marzo del 2017 Michal Kosinski, uno psicologo e Ph.D di Cambridge, professore a Stanford di Organisational Behavior, presenta…
Bilancio di un anno (bello, faticoso e difficile)
✓ 1° Libro (in fase di correzione, ma ci siamo) ✓ 2ª Laurea (umanistica, la prima era tecnica)✓ 1° articolo…
La seconda laurea e l'insegnamento (da trarne)
Il 18 maggio ho conseguito la mia seconda laurea, in Scienze dell'informazione, della comunicazione e dell'editoria all'Università degli Studi…
Roma, o delle elezioni capitali
(post in aggiornamento) Come avevo scritto su Facebook, sto facendo una personale misurazione, senza alcuna pretesa scientifica, ma ad…

Twitter

Altri miei siti

  • luciano's Tumblr - small pics and quick quotes
  • lucianogiustini.Wordpress.com - metablog
  • Parole di Vita - pensieri spirituali
  • Belle parole - letture di blog quotidiani
  • Nosce - pillole di psicologia
  • The Morning Express - early day reflections
  • LGpost.com - content curation