9 Dicembre 2005 22:56
Ci sono due cose che non capisco dell'Alta Velocità ferroviaria, ed ammetto la mia crassa ignoranza. La prima, che mi perseguita da anni senza che finora abbia trovato tempo e modo di avere adeguata risposta (che ci deve pur essere), è perché mai il primo tratto di Alta Velocità in Italia debba essere la Roma-Napoli, quando a me sembra ingenuamente che il tratto infinitamente più importante per passeggeri e merci sia verso Milano. Voglio dire, non è certo la RM-NA l'autostrada che si intasa quotidianamente e vive picchi di tragedie d'inverno e durante la brutta stagione nell'attraversamento degli appennini e nei tratti a rischio nebbia - no, quella è la la A1 da Firenze in su, e non è certo la RM-NA la tratta più redditizia per le Ferrovie dello Stato bensì la superprenotata Roma-Milano. Boh, misteri della TAV.
La seconda cosa è perché l'Alta Velocità ferroviaria in altri paesi (Giappone, Francia, cito a memoria) c'è da anni - anzi da un decennio (in Giappone poi stanno all'Ipervelocità, con treni che superano i 350 orari, un passo ancora avanti), e da noi si inaugura la prima tratta solo oggi, anzi fra qualche giorno. Si dirà, in questi posti non hanno dovuto costruire ponti e viadotti ovunque ed estrarre uranio e amianto dalle montagne facendo inca..are le popolazioni limitrofe. Ma io ho dei dubbi che sia così semplice. Il Giappone poi è pure paese ad alto rischio sismico..
Grandi domande del piffero, lo so...
beh,
il sito tav.it afferma che è da "adeguare" ma è comunque AV/AC:
LINEE AV/AC IN ESERCIZIO
Roma-Firenze
in esercizio dagli anni '80, da adeguare ai nuovi standard
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