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    <subtitle>A blog for aperiodic brief and scienceless thoughts</subtitle>
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    <title>Kierkegaard entra dal gelataio.</title>
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    <published>2011-05-16T16:47:52Z</published>
    <updated>2012-05-11T23:12:34Z</updated>

    <summary>Kierkegaard entra dal gelataio.Commesso: &quot;Buongiorno. Desidera?&quot;Kierkegaard: &quot;Vorrei un gelato. Alla fragola. No, aspetti. Al limone. No, scusi, menta. Oddio, c&apos;è anche la stracciatella... Allora, no facciamo che fragola andava bene. Cono. No, scusi, coppetta. No cono. Al limone. Senta, decida...</summary>
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        <name>Luciano</name>
        
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        <![CDATA[<div class="zemanta-img mt-image-right" style="margin: 1em; display: block; float: right; width: 210px;"><a href="http://commons.wikipedia.org/wiki/File:Leopardi%2C_Giacomo_%281798-1837%29_-_ritr._A_Ferrazzi%2C_Recanati%2C_casa_Leopardi.jpg"><img class="zemanta-img-configured" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c6/Leopardi%2C_Giacomo_%281798-1837%29_-_ritr._A_Ferrazzi%2C_Recanati%2C_casa_Leopardi.jpg/300px-Leopardi%2C_Giacomo_%281798-1837%29_-_ritr._A_Ferrazzi%2C_Recanati%2C_casa_Leopardi.jpg" alt="Giacomo Leopardi" width="200" /></a><p class="zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;"><br /></p></div><div class="mbl notesBlogText clearfix"><div><p><br /></p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/S%C3%B8ren_Kierkegaard">Kierkegaard</a> entra dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desidera?"</p><p>Kierkegaard:
 "Vorrei un gelato. Alla fragola. No, aspetti. Al limone. No, scusi, 
menta. Oddio, c'è anche la stracciatella... Allora, no facciamo che 
fragola andava bene. Cono. No, scusi, coppetta. No cono. Al limone. 
Senta, decida lei. No, scusi, decido io. No, decida lei. (Comincia ad 
ansimare in preda ad una crisi di panico). Allora, facciamo limone e 
fragola. No, meglio menta e fragola. Nella coppetta. Decida lei. No, 
decido io. No, decida lei. Senta, facciamo così: lasciamo decidere a 
Dio."</p><p>Dio: tace.</p><p>Kierkegaard "A posto così." Ed esce fischiettando, contento, senza gelato.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Platone">Platone</a> entra dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno, desidera?"</p><p>Platone: "Una coppetta da due euro, cioccolato, amarena e menta."</p><p>Il commesso lo serve. Platone mangia, sbuffando di quando in quando.</p><p>Commesso: "C'è qualcosa che non va?"</p><p>Platone:
 "Guardi... Non vorrei offenderla... Questo gelato non è male... Però, come 
quelli che mangiavo nell'iperuranio... Vabbè, fa lo stesso."</p><p>Lascia il gelato a metà e se ne va, triste e deluso.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nietzsche">Nietzsche</a> entra dal gelataio.</p><p>Nietzsche entra dal gelataio.</p><p>Nietzsche entra dal gelataio.</p><p>Ad libitum.</p><p>&nbsp;</p><p><a class="zem_slink" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agostino_d%27Ippona" title="Basilica di Sant'Agostino" rel="geolocation" target="_blank">Sant'Agostino</a> entra dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desidera?"</p><p>Sant'Agostino: "Dunque, vorrei una vaschetta di gelato da un chilo, grazie. Solo cioccolato."</p><p>Il
 commesso lo serve. Sant'Agostino si siede e comincia a mangiare 
avidamente. Finita la vaschetta, si getta in terra, in preda a crampi 
allo stomaco e fitte alla testa.</p><p>Sant'Agostino: "Oddio! Oddio, come mi pento di aver mangiato tutto quel gelato!"</p><p>Improvvisamente i dolori cessano. Sant'Agostino ringrazia ed esce.</p><p>&nbsp;</p><p><a class="zem_slink" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Arthur_Schopenhauer" title="Arthur Schopenhauer" rel="wikipedia">Schopenauer</a> entra dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desidera?"</p><p>Schopenauer: "No."</p><p>Esce.</p><p>&nbsp;</p><p><a class="zem_slink" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Socrate" title="Socrate" rel="wikipedia">Socrate</a> entra dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desidera?"</p><p>Socrate: "Un frappè alla banana."</p><p>Il
 commesso lo serve. Socrate si siede. Improvvisamente entra una torma di
 persone che gli si siede attorno mentre sta bevendo. Uno comincia a 
tastargli le gambe.</p><p>Commesso: "C'è qualcosa che non va?"</p><p>Socrate:
 "Piacerebbe saperlo anche a me. Va avanti da un po', 'sta storia. 
Comincia ad essere fastidioso." Si alza e se ne va, con la folla a 
seguirlo.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paradossi_di_Zenone">Zenone</a> entra dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desidera?"</p><p>Zenone: "Mah, guardi, avevo un appuntamento con Achille qui davanti, due ore fa. L'ha mica visto?"</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Plotino">Plotino</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pitagora">Pitagora</a> entrano dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desiderano?"</p><p>Entrambi, in coro: "Una vaschetta da un chilo di gelato. Per una festa."</p><p>Commesso: "Quanti gusti vi metto?"</p><p>Plotino: "Uno". Pitagora: "Dieci"</p><p>I due si fissano per un istante, e poi litigano uscendo dalla gelateria.</p><p>&nbsp;</p><p><a class="zem_slink" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Georg_Wilhelm_Friedrich_Hegel" title="Georg Wilhelm Friedrich Hegel" rel="wikipedia" target="_blank">Hegel</a> entra dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desidera?"</p><p>Hegel: "Una coppetta tre gusti. Fiordilatte... cioccolato... e stracciatella."</p><p>Esce con la coppetta.</p><p>Arriva Feuerbach, che gli prende la coppetta, gliela butta e per terra all'urlo di "Hegel culo!" e corre via.</p><p>&nbsp;</p><p><a class="zem_slink" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Umberto_Eco" title="Umberto Eco" rel="wikipedia" target="_blank">Umberto Eco</a> entra dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desidera?"</p><p>Eco: "Sono un personaggio di una scenetta breve in cui si scherzano i filosofi."</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Voltaire">Voltaire</a> e un amico entrano dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desiderate?"</p><p>I due ordinano. Il commesso li serve.</p><p>Amico di Voltaire: "Questo è il gelato più buono al mondo. Non riesco a immaginare un gelato più buono."</p><p>Voltaire: "Non diciamo cazzate."</p><p>&nbsp;</p><p><a class="zem_slink" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Blaise_Pascal" title="Blaise Pascal" rel="wikipedia" target="_blank">Blaise Pascal</a> e un amico entrano dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desiderate?"</p><p>Pascal: "Scommetti che mi mangio una vaschetta da un chilo in 3 minuti."</p><p>Amico: "Devi smetterla con queste scommesse. C'è un limite a tutto."</p><p>Da fuori, Giordano Bruno: "Sicuri?"</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aristotele">Aristotele</a> entra dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desidera?"</p><p>Aristotele: "M'ero preparato una risposta comica, ma non me la ricordo più. Oh, beh, prima o poi salterà di nuovo fuori."</p><p>&nbsp;</p><p><a class="zem_slink" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Leopardi" title="Giacomo Leopardi" rel="wikipedia">Leopardi</a> entra dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desidera?"</p><p>Leopardi ordina. Il commesso lo serve. Leopardi fissa il gelato.</p><p>Leopardi: "Non sarà mai buono come pensavo."</p><p>Esce sconsolato.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Bukowski">Charles Bukowsky</a> entra dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno. Desidera?"</p><p>Bukowsky vomita per terra e se ne va.</p><p>&nbsp;</p><p>Due commessi gelatai stanno chiaccherando in attesa di clienti.</p><p>Ad un certo punto, uno dei due vede arrivare da lontano <a class="zem_slink" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marcel_Proust" title="Marcel Proust" rel="wikipedia">Marcel Proust</a>.</p><p>Commesso 1: "Oh, no... arriva Proust!"</p><p>Commesso 2: "E allora?"</p><p>Commesso
 1: "Lascia stare... Quello mangia un gelato, gli parte la nostalgia e 
t'attacca un bottone sui vecchi tempi che non finisce più."</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/George_Orwell">George
 Orwell</a> sta per entrare in una gelateria, quando vede che ci sono 
telecamere di sorveglianza. Scappa urlando e si nasconde dietro un 
cassonetto della spazzatura, dove lo sta aspettando <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aldous_Huxley">Aldous Huxley</a>, che 
gli dice: "Cosa t'avevo detto???" e giù LSD.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Paul_Sartre">Sartre</a> non va dal gelataio perché ha la nausea.</p><p>&nbsp;</p><p>Stephen King entra dal gelataio.</p><p>Ma non era una gelateria. Era una manifestazione concreta del Male.</p><p>&nbsp;</p><p><a class="zem_slink" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Raymond_Queneau" title="Raymond Queneau" rel="wikipedia">Raymond Queneau</a> entra dal gelataio.</p><p>Raymond Queneau entrò dal gelataio.</p><p>Il gelataio entra da Raymond Queneau.</p><p>Raymond Queneau s'introduce in un gelativendolo.</p><p>Ho visto Raymond Queneau. Andava dal gelataio.</p><p>Raymond Queneau entre chez la gelaterìe.</p><p>Raymond
 Queneau, famoso scrittore degli inizi del novecento, entra, ovvero 
passa l'uscio, da un gelataio, ovvero un venditore di un prodotto fresco
 e gustoso.</p><p>Era Queneau. Entrava. Dal gelataio.</p><p>Soggetto: Queneau. Azione: entrare. Luogo: il gelataio.</p><p>"Bene," pensò Raymond Queneau. "Un gelataio. Ho proprio voglia di entrarci."</p><p>&nbsp;</p><p><a class="zem_slink" href="http://en.wikipedia.org/wiki/H._P._Lovecraft" title="H. P. Lovecraft" rel="wikipedia">H.P. Lovecraft</a> entra in una gelateria.</p><p>Ha un inquietante dialogo col commesso.</p><p>Ordina
 dei misteriosi gusti, ad un prezzo inenarrabile. Il commesso torna nel 
retro, e prima che la porta si chiuda Lovecraft intravede qualcosa di 
spaventoso.</p><p>Poi esce e si siede su una panchina disturbante, a mangiare il suo gelato e leggere il Necronomicon.</p><p>&nbsp;</p><p><a class="zem_slink" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Manzoni" title="Alessandro Manzoni" rel="wikipedia">Alessandro Manzoni</a> entra correndo in una gelateria.</p><p>Manzoni (affannato): "Avete visto mia moglie???"</p><p>Commesso: "No."</p><p>Manzoni: "Mi può battezzare?"</p><p>Commesso: "No."</p><p>Manzoni: "Grazie comunque."</p><p>Esce di corsa.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Joyce">James
 Joyce</a> entra in una gelateria che fastidio questo col cellulare caldo 
dove cosa devo mangiare e i commessi che guarda quella lì che gonna con 
sì vorrei vedere gormiti che i bambini mi danno fastidio devo pagare due
 euro coppetta da 3 gusti menta gelato cioccolato dolce un po' salato 
menta stracciatella no stracciatella qui non è buona menta fiordilatte 
panna no panna sì fragola fragola menta panna quella con la gonna se n'è
 andata sì grazie no domani rate da pagare libro da scrivere.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Pirandello">Pirandello</a> entra in una gelateria.</p><p>Da lontano fischia un treno. Pirandello si da' un colpo sulla fronte, come a ricordarsi improvvisamente qualcosa, e corre fuori.</p><p>Entrano sei personaggi, e non lo trovano.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Armando_Maradona">Diego Armando Maradona</a> entra dal gelataio.</p><p>Commesso: "Buongiorno, desidera?"</p><p>Maradona: "Una coppetta cioccolato e menta, grazie."</p><p>Commesso: "Subito. Sa, è curioso che venga lei... Di solito arrivano scrittori o filosofi."</p><p>Maradona: "Già." Paga ed esce.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Hobbes">Tomas Hobbes</a> sta leggendo un libro. Entra correndo suo figlio.</p><p>Figlio di Tomas Hobbes: "Papà, papà, oggi è la festa del papà! Ti voglio bene!"</p><p>Tomas
 Hobbes (con sguardo distaccato) "No. Ti sbagli. Ti sono semplicemente 
utile. Come tu sei utile a me in qualche modo. Non ti voglio bene. 
Perchè ho fatto un figlio così stupido? Vai a giocare coi lupi, aborto 
malriuscito!"</p><p>&nbsp;</p><p>Socrate cammina mani dietro la schiena, cappello in testa, verso uno scavo per lavori.</p><p>Lavoratori: "Oh, Cristo, arriva di nuovo quello là..."</p><p>Socrate: "Buongiorno!"</p><p>Lavoratori: "Buongiorno!"</p><p>Socrate: "Come mai scavate?"</p><p>Lavoratori: "Eh, c'è una perdita."</p><p>Socrate: "Perchè?"</p><p>Lavoratori: "Eh, s'è forato un tubo del canale di scolo..."</p><p>Socrate: "Perchè?"</p><p>Lavoratori: "Eh, si dev'essere usurato."</p><p>Socrate: "Perchè?"</p><p>Lavoratori: "Eh, ci passa acqua tutti i giorni... La ruggine, l'erosione..."</p><p>Socrate: "Perchè?"</p><p>Lavoratori: "Senti, Socrate, beviti un po' sto frappè che t'abbiamo preparato. Alla menta. Tutto d'un sorso mi raccomando."</p><p>Socrate si siede e beve. Arriva la torma di persone, gli tastano le gambe. Socrate non risponde.</p><p>&nbsp;</p><p>[i credits vanno a un certo John Baez, che l'ha condivisa come nota su FB]</p></div></div>
     

<div style="margin-top: 10px; height: 15px;" class="zemanta-pixie"><a class="zemanta-pixie-a" href="http://www.zemanta.com/" title="Enhanced by Zemanta"><img style="border: medium none; float: right;" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=320c4b22-5b9b-4149-bbe6-ba3d905e80e6" alt="Enhanced by Zemanta" /></a></div>]]>
        
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    <title>I robot e la vita come la conosciamo</title>
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    <published>2011-04-27T00:49:22Z</published>
    <updated>2011-04-27T00:56:52Z</updated>

    <summary>Image by Stéfan via FlickrDue notizie per chi si occupa di mente e di socialità. E&apos; stato da pochi giorni presentato un video che prefigura, e non ci vuole neanche tanto a crederlo, un prossimo futuro. Il video pubblicizza la...</summary>
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        <![CDATA[<div class="zemanta-img mt-image-right" style="margin: 1em; display: block; float: right; width: 250px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/49462908@N00/3951143570"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2465/3951143570_20b4eccd3f_m.jpg" alt="The droids we're googling for" height="160" width="240" /></a><p class="zemanta-img-attribution" style="font-size:0.8em">Image by <a href="http://www.flickr.com/photos/49462908@N00/3951143570">Stéfan</a> via Flickr</p></div>Due notizie per chi si occupa di mente e di socialità. E' stato da pochi giorni presentato un video che prefigura, e non ci vuole neanche tanto a crederlo, un prossimo futuro. Il video pubblicizza la <a class="zem_slink" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dodge_Charger" title="Dodge Charger" rel="wikipedia">Dodge Charger</a>, una macchina molto cafona, potente, rabbiosa, in perfetto stile americano. Ma non è questa la cosa che conta.. bensì l'inizio del video. Guardiamolo insieme:<br /><br /><iframe allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/Qw7_UTk0d6Y" title="YouTube video player" frameborder="0" height="390" width="640"></iframe><br /><br />Il mondo del protagonista è un mondo assolutamente plausibile.
<br /><br />
Già oggi molte attività sono gestite da macchine, anche se in modo non invasivo. Negli ultimi decenni la robotica ha fatto passi da gigante, ma è negli ultimissimi anni che sta facendo progressi impensabili grazie allo sviluppo tecnologico del controllo automatico. Nel prossimo futuro la robotica dominerà le nostre vite nel modo che nell'informatica viene definito "magico", come nel video, cioè quando il livello di complessità dietro l'apparato è talmente elevato da risultare invisibile all'utente: magico, appunto.
<br /><br />
Parleremo con droidi, guideremo macchine comandate da robot, la casa avvierà i suoi servomeccanismi da sola. Non è fantascienza da parvenu: sono semplicemente le applicazioni seriali di tutta una serie di cose che esistono o stanno per essere immesse nel mercato. Per dire, già oggi 8 marche di automobili (normali, non di lusso) hanno in listino come optional il parcheggio automatico. Non lasciatevi pervadere da quel sottile scetticismo che in genere interessa le persone che poi vengono sopraffatte dal progresso, quando arriva veramente.Si tratta di automobili che parcheggiano da sole. I vecchi nostalgici come me già le odiano, ma ovviamente sono il futuro.
<br /><br />
Mia madre non sa mandare un sms, tendenzialmente non sa leggerli, e non sa usare un computer. Pensate che questo la faccia vivere peggio? Si.
<br /><br />&nbsp;
Questa è la risposta: si! Nonostante anni di cultura dominante vi abbiano fatto pensare&nbsp; "No, non sono queste le cose che contano!", in parte è vero: non sono queste, ma queste vi pervaderanno la vita,&nbsp; e lo stanno già facendo. Se non imparate a conviverci, vi costringeranno a subirle. 
<br /><br />
<br />
L'errore che molti fanno è di catalogare queste cose nel cassetto del "futuro" remoto e sentirsi per questo al sicuro, al calduccio nella loro coperta di finte sicurezze. Il problema è che queste cose non arriveranno tutte insieme, ma si inseriscono nella vita quotidiana un po' per volta, e lo stanno già facendo. Se non si impara un po' per volta a conviverci ed a porsi delle domande su di esse, quando saranno ovunque diventerà molto più difficile prenderci confidenza tutt'insieme.
<br /><br />
Contestualmente, sul <a class="zem_slink" href="http://www.corriere.it/" title="Corriere della Sera" rel="homepage">Corriere della Sera</a> di ieri, è apparso un articolo (<a href="http://www.corriere.it/esteri/11_aprile_25/nuovazelanda-porte-perasso_4ac9b9c0-6f43-11e0-bbe9-0230826059ec.shtml">qui il link</a>), dal titolo "<b>Derubato il supermercato che ha aperto le porte senza personale alle 8 di mattina del Venerdì Santo per errore il computer ha messo in funzione il negozio.</b>"
Vediamo: un computer che ha messo in funzione un supermercato. Detta così sembra una sciocchezza vero? Forse l'autore dell'articolo si è sbagliato... forse c'era una persona che ha premuto dei pulsanti per errore e ..deve essere andata così, sicuramente. Questo però ci dà un brivido, e ci conferma le nostre paure: se fosse vero? 
Ed è vero: è accaduto in Nuova Zelanda. Un impianto completamente automatico, gestito da una serie di computer e di robot di cassa, che ha aperto tutto perché nessun umano gli aveva detto che era Venerdì santo...


<div style="margin-top: 10px; height: 15px;" class="zemanta-pixie"><a class="zemanta-pixie-a" href="http://www.zemanta.com/" title="Enhanced by Zemanta"><img style="border: medium none; float: right;" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=0b37b834-e4fd-4396-bc7a-cbf8d37ffcf7" alt="Enhanced by Zemanta" /></a></div>]]>
        
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    <title>Serendipity cinefila</title>
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    <published>2010-11-24T20:42:05Z</published>
    <updated>2010-11-24T20:43:50Z</updated>

    <summary>Cover of Into the Wild C&apos;è tanta gente infelice che tuttavia non prende l&apos;iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà...</summary>
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        <name>Luciano</name>
        
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        <![CDATA[<div class="zemanta-img mt-image-right" style="margin: 1em; display: block; float: right; width: 217px;"><a href="http://www.amazon.com/Into-Wild-Emile-Hirsch/dp/B000ZN802W%3FSubscriptionId%3D0G81C5DAZ03ZR9WH9X82%26tag%3Dzemanta-20%26linkCode%3Dxm2%26camp%3D2025%26creative%3D165953%26creativeASIN%3DB000ZN802W"><img src="http://ecx.images-amazon.com/images/I/51f34GSeBXL._SL300_.jpg" alt="Cover of &quot;Into the Wild&quot;" width="207" height="300" /></a><p class="zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Cover of <a href="http://www.amazon.com/Into-Wild-Emile-Hirsch/dp/B000ZN802W%3FSubscriptionId%3D0G81C5DAZ03ZR9WH9X82%26tag%3Dzemanta-20%26linkCode%3Dxm2%26camp%3D2025%26creative%3D165953%26creativeASIN%3DB000ZN802W">Into the Wild</a></p></div><ul><li>
		C'è tanta gente infelice che tuttavia non prende l'iniziativa di 
cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, 
dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare
 la pace dello spirito, ma in realtà per l'animo avventuroso di un uomo 
non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo 
dello spirito vitale di una persona è la passione per l'avventura. La 
gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze, e quindi non 
esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento,
 del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso... Non dobbiamo 
che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e
 buttarci in un'esistenza non convenzionale... (<b>C. J. McCandless</b>)</li></ul>
<ul><li>
		Ma ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto dai rapporti tra le persone. Dio ha messo la <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Felicit%C3%A0" title="Felicità">felicità</a>
 dappertutto, è ovunque, in tutto ciò in cui possiamo fare esperienza. 
Abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di guardare le cose. (<b>C. J. McCandless</b>)</li></ul>
<ul><li>
		C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia 
solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è 
musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più. 
(da una didascalia in apertura; citazione di <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/George_Gordon_Byron" title="George Gordon Byron">George Byron</a>)</li></ul>
<ul><li>
		Chris misurava se stesso e coloro che lo circondavano secondo un 
rigido codice morale. Rischiava di incamminarsi su un sentiero carico di
 <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Solitudine" title="Solitudine">solitudine</a>, ma trovava compagnia nei personaggi dei libri che amava, negli scrittori come <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Lev_Tolstoj" title="Lev Tolstoj">Tolstoj</a>, <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Jack_London" title="Jack London">Jack London</a>, e <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Henry_David_Thoreau" title="Henry David Thoreau">Thoreau</a>. Per ogni circostanza sapeva trovare la citazione adeguata e non perdeva occasione per farlo. (<b>Carine McCandless</b>)</li></ul>
<ul><li>
		La felicità è reale solo quando condivisa. (<b>C. J. McCandless</b>)</li></ul>
<br />
<ul><li>
		Ho vissuto molto, e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere 
felici: una vita tranquilla, appartata, in campagna. Con la possibilità 
di essere utile con le persone che si lasciano aiutare, e che non sono 
abituate a ricevere. E un lavoro che si spera possa essere di una 
qualche utilità; e poi riposo, natura, libri, musica, amore per il 
prossimo. Questa è la mia idea di felicità. E poi, al di sopra di tutto,
 tu per compagna, e dei figli forse. Cosa può desiderare di più il cuore
 di un uomo? (<b>C. J. McCandless</b> che legge <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Lev_Tolstoj" title="Lev Tolstoj">Lev Tolstoj</a>)</li></ul>
<strong><em><br />Into the Wild, 2007</em></strong> (<a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Into_the_Wild_-_Nelle_terre_selvagge" target="_blank">wikipedia</a>)
    

<div style="margin-top: 10px; height: 15px;" class="zemanta-pixie"><a class="zemanta-pixie-a" href="http://www.zemanta.com/" title="Enhanced by Zemanta"><img style="border: medium none; float: right;" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=f1888268-d51b-424c-af04-f9e82f436bad" alt="Enhanced by Zemanta" /></a></div>]]>
        
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    <title>Ciao mondo</title>
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    <published>2010-10-16T13:56:11Z</published>
    <updated>2012-05-12T01:07:21Z</updated>

    <summary>Prove di blog.. Ho creato questo nuovo blog un po&apos; per gioco, un po&apos; per test: è un blog dentro il blog... perché tutto il sito si basa su un Cms (Movable Type), che è già un grande blog... Questo...</summary>
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        <name>Luciano</name>
        
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        <![CDATA[Prove di blog.. Ho creato questo nuovo blog un po' per gioco, un po' per test: è un blog dentro il blog... perché tutto il <a href="http://www.lucianogiustini.org/">sito</a> si basa su un Cms (Movable Type), che è già un grande blog... <br /><br />Questo forse sarà più light... :-)<br />

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