All'inizio era CaesarNet

Tracce di memoria telematica

La mia storia telematica inizia approssimativamente nel 1993. Beh, avevo ricevuto in regalo il tanto sospirato "computer serio" (dopo anni di IBM AT), poi il modem, i primi collegamenti, la telematica delle BBS e FidoNet, che collegava gli appassionati in un network che potremmo definire molto efficiente.

Mi attaccai alla telematica con passione, e fu come un colpo di fulmine, come un cortocircuito: mi trovai in assoluta e incondizionata sintonia con il mondo che veniva trasmesso da una parte all'altra del Paese permettendo a migliaia di persone di comunicare, scambiarsi impressioni, confidenze, programmi, idee e progetti. E ciò avveniva ben prima di Internet e del WWW (il mio primo collegamento alla grande ragnatela risale al 21 Gennaio 1995)!

E all'inizio, in effetti, non fu CaesarNet ma "EuropeNet". Era il nome di un network coniato da una BBS (Snoopy) nella quale moderavo la locale area di discussione Windows (la prima moderazione non si scorda mai). Ricordo l'eccitazione provata nell'avere l'agognata attestazione di fiducia nel mondo (diffidente) delle BBS amatoriali, e poi la conoscenza dei trucchi e delle regole da rispettare e da "far rispettare", i primi amici "virtuali".

Con il tempo arrivarono anche le nottate intere passate davanti alle infinite schermate testuali di descrizione dei file..., la ratio, i f'req, le chat, e le prime BBS "pirata" (poco più che club di copia e cucito, al confronto dei siti di cracker di oggi). E, di quel periodo, ricordo con terrore anche le prime salatissime bollette del telefono...

Dopo un'iniziale periodo di apprendimento, avevo una buona padronanza dell'ambiente telematico, continuando ad appassionarmi con crescente interesse. Seguivo il mondo dei Bulletin System con precisione e metodo. Ero informato su quasi tutto, avevo anche diffuso una sorta di lista delle BBS romane con commenti inclusi. Dal Marzo 1994 entravo nel magico mondo dei "Point", cioè dei Veri Utenti Fidonet, col mio primo indirizzo 2:335/342.3 (per i non iniziati: 2 era la zona, Europa, 33 e 5 erano la region, Italia, 342 individuava la BBS e 3 il numero di point), e poi 2:335/336.26, il point definitivo. E' del 15 Marzo dello stesso anno il primo appuntamento fisico con i telematici stabilito in matrix (la posta privata si indicava con questo pseudonimo, oppure in modo più professionale come "Netmail")

Date a Cesare quello che Cesare nel network di Cesare,...

Ma è solo dal 6 Aprile 1994 che si inizia a parlare di CaesarNet. Il nodo principale era ovviamente SPQR BBS, la BBS di Alessandro Bucci che era anche l'ideatore di tale network. Bucci ne diventava lo ZC (Zone Coordinator) assumendo definitivamente la nomina di Abbucci Down (il Down dovuto non al suo aspetto bensì al fatto che riuscisse a mettere down la BBS un giorno si e l'altro pure).
Nelle intenzioni, CaesarNet doveva diventare un network con molte BBS collegate. Nella realtà diventò invece un covo di pazzi, quelli con cui ho passato le più divertenti serate della mia vita.

La prima serata dei moderatori (si perché ormai dovunque andavo diventavo moderatore di qualcosa) del neonato network si colloca, storicamente, a Maggio, con un nucleo ridotto di quello che sarebbe diventato il Clan della Pizzata.

Da quel momento, in un turbinio di mail, telefonate, nuovi point, cresceva in modo lento ma inesorabile il numero di adepti che entrava a far parte della grande famiglia. Amici telematici di vecchia data, nuovi adepti, soprattutto amiche, tutti venivano cooptati nella speranza che rimanessero ingabbiati nel network dei Cesari. E, per alcuni di essi, così fu. Passando davanti casa di Abbucci, a volte, si possono ancora udire i lamenti provenire dalle segrete stanze.
Iniziarono da lì molte delle avventure e sventure (telematiche e non) di alcuni di noi. Il primo lavoro, la prima ragazza (si, non c'e bisogno che qualcuno mi faccia notare che doveva essere la quindicesima o giù di lì: stava bene nel discorso!), i primi progetti telematici, i primi screzi (i famigerati flame), i nostri sogni.

Lasciandomi prendere la mano, avrei potuto pubblicare il primo messaggio con cui lanciai l'idea di una rivista telematica (che sarebbe poi diventata BETA). Ma non essendo io Linus Torvalds e non trattandosi di un newsgroup Usenet ma di una echo Caesarnet, ho riflettuto per 0,2 microsecondi prima di comprenderne la insensatezza. Per gli amanti della cronaca, comunque, ciò avveniva intorno alla metà di Giugno dello stesso anno.

Ancora in un crescendo di mail, telefonate, nuovi point, arriviamo così felici e sognanti fino all'Ottobre del '94, momento in cui viene posizionato l'inizio formale del'Era delle Pizzate (se non altro perché il primo report ritrovato risale a tale data)

L'Era delle pizzate

L'Era delle pizzate coincideva con un'attività cazzeggiatrice di ottimo livello, di cui CaesarNet era diventata la principale attrattiva telematica, se non per tutti, perlomeno per me.. Sebbene ad esempio io continuassi ad essere attivo anche in FidoNet (dove divennni moderatore, tanto per cambiare, di OS2_DEV.ITA nel Marzo del '95), erano le amabili chiacchierate su CaesarNet quelle più divertenti. E, neanche a dirlo, le più godibili di tutte erano proprio quelle sulle pizzate, con le imprevedibili ricadute di celie sul network che provocavano.

Le pizzate non erano, come si può essere portati a pensare, sempre delle...pizzate. Anzi, spesso si consumavano in ristoranti cinesi, o con tripudio di primi, di secondi, o in salse verdognole miste a wurstel, ecc. Il nome evocava in tutti, però, la magia del desco apparecchiato, delle cazzate davanti a fiumi di birra, e quello divenne il magic name per coinvolgere le allegre brigate di CaesarNet; tanto che venne addirittura creata un'area apposita, la PIZZATE.I, per poter parlare solo di quello.

Le pizzate, pur eterogenee in composizione e dislocazione, erano caratterizzate da alcuni elementi fissi: innanzitutto il nucleo di partecipanti, una sorta di zoccolo duro. Sostanzialmente era composto da Fernando Carello, infaticabile organizzatore di quasi tutte le pizzate, da Francesco Sileno, addetto alla reportistica e Gran Ciambellano, da Adamo Fiorenza, o Fiorenza Adamo <grin>, dai più indicato - o riconosciuto - come BURP o Lo Spolveratore, e da Alessandro Bucci, il Terrore dei Ristoranti.
Vi era l'elemento rituale, costituito da tre fasi: la fase Annunciatrice ("Propongo Da Magna' Ar Marchigiano Che Ce Da' Dieci Primi!"), seguita tradizionalmente da almeno 150 post dedicati all'individuazione del posto e dell'ora; la fase Mangiatoria, di cui disserteremo più sotto, e la fase Reportistica, le trascrizioni di quanto succedeva, che alcuni (tra cui il sottoscritto) hanno amorevolmente conservato.

La fase Mangiatoria era quanto di più animale si potesse trovare in giro. Tra le pizzerie e i ristoranti cinesi da noi frequentati girava il motto "Meglio un NAS in cucina che Bucci al tavolo". Quando ci vedevano arrivare con quell'aria da lupi famelici (alcuni anche da arrapati che vedevano una figa, ma è la stessa aria) i camerieri si gettavano per terra urlando pietà, i proprietari dicevano che la cucina aveva chiuso (alle 9 di sera). I più, però, non potevano fare altro che farci accomodare. Al massimo, sotto lo sfiatatoio dei cessi.

Non c'era limite alcuno alla fame pantagruelica che eravamo in grado di accumulare. Alcuni di noi venivano appositamente digiuni, altri avevano la bustina di Alka Seltzer pronta, i più si alzavano con 2, 3 Kg in più di quando si erano seduti (Abbucci +10, era in fase espansiva).

Lungi dall'avere una benché minima forma di rispetto, prima che per noi stessi, per gli altri, creavamo intorno a noi un campo gravitazionale in cui venivano attratti antipasti, cibi, birre, Coca_cola e, per una forma di compensazione interna, emanavamo di contro un boato di risate, rutti, urla, schiamazzi e, ovviamente, stronzate, tali che il vicinato era costretto ad assimilarci o andarsene. La presenza di qualche gentile donzella, occasionalmente, non impediva a tutti noi di essere gli stessi di sempre, con qualche sporadica differenza: Abbucci oltre a mangiare parlava anche, naturalmente nello stesso momento.

Nonostante si fosse tutti dei casi molto singolari, Abbucci era forse il personaggio degno di maggior attenzione, se non altro economica. D'animo mite, alle pizzate esternava il suo lato più intimo ("AHO MA CHE CA**O STAI A DI' MICA SO' UN BURINO COME TE, LI MORTACCI TUA"), ed era anche un caso da manuale di perfetto idiota italiano per i ristoranti cinesi ("MA LA BILLA CINESE NON ME LA POLTATE PICCOLI MUSINI GIALLI EH EH?"). Ma soprattutto riusciva regolarmente a superare tutti per numero di portate e capacità di cibo ingerito. Come conseguenza, dal momento che si pagava alla romana, il salasso non era mai indifferente. Sapendo che la metà buona del conto era dovuta alle ordinate di Abbucci, da un certo momento in poi si utilizzò il conto "alla romana con Bucci": Bucci avrebbe pagato per le sue portate, gli altri alla romana.

L'era delle pizzate durò per quasi un anno e mezzo, dopodiché l'interesse, la voglia, o la fame di alcuni si affievolì. Ma non per molto, giacché con la creazione della Redazione di BETA si affrontarono nuove sfide, si raggiunsero nuovi traguardi, e si colpirono duramente nuove pizzerie. Ma questa è un'altra storia...che forse un giorno vi racconterò...

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Ultimo aggiornamento: Sunday, 18-Jan-2009 16:55:10 CET