Luciano Giustini weblog
venerdì, gennaio 30, 2004

La patria è salva: ha mentito lui

(Premessa) non so se ho capito bene (ho letto solo qualche trafiletto).

Ma se ho capito bene gli inglesi stanno esultando:

"E' finalmente giunto il momento della verità che tanto aspettavamo: oggi, nella fantastica epopea in cui stiamo facendo morire migliaia di persone, abbiamo dimostrato che a mentire di più sono stati i giornalisti e non il governo! La nostra democrazia è giunta al suo punto più alto!"

Io ricordavo che gli inglesi fossero dotati di uno spiccato sense of humour, ma non fino a questo punto. Dare un'importanza fondamentale a una pagliuzza così insignificante come stabilire chi ha detto la cazzata più grossa rispetto alla trave di aver scatenato una guerra da parte del governo e della stampa anglosassione è veramente ironico. Molto english..

giovedì, gennaio 29, 2004

Parental Advisory Explicit Blogs

Al 32 punti del bell'articolo di B.georg su Blogcafé aggiungerei questo:

non scordarti mai che parenti e famigliari potrebbero leggere il tuo blog

E' una cosa che si tende a dimenticare spesso :)

A6 (sei come sei)

Se a voi questa sembra una "evoluzione" del design, a me sembra che l'Audi, dopo la pachidermica A8 stia prendendo una china sbagliata (pare ci sia lo zampino del designer Walter Da Silva, ex Alfa Romeo ora passato all'Audi e alla Seat). Ora vuole rifare tutti i "musi" delle sue auto con questa impostazione che si vede nella foto (la nuova A6 che sostituirà il modello attuale) che a me, saran gusti, non pare molto riuscito.
Ma a quanto pare le grandi marche tedesche stanno ricominciando a fare linee pesanti, grosse, "teutoniche" appunto: Io ho visto certe foto da rabbrividire..se vedeste le prossime Audi e Mercedes in arrivo (tipo la gigantesca GST, ma ne parleremo in un'altra occasione)...

mercoledì, gennaio 28, 2004

Minirivolta al TG1 (qualcuno ha detto che è un regime? CHI è stato??)

Qualche nota a margine della vicenda delle dimissioni di Daniela Tagliafico dal TG1 (che le quattro ore di assemblea di giornalisti di oggi e prese di posizione del presidente continuano peraltro ad arricchire di significato).
A prescindere che una presa di posizione così netta sollevi all'opinione pubblica e anche nell'azienda un problema importante come la grave situazione del TG1 (e di RAI1 in generale), mi fa ricordare un episodio curioso accaduto tre giorni fa nel Tg delle 20. C'era Lilli Gruber che stava parlando da circa 6-7 minuti di Berlusconi (senza immagini, era un servizio, solo su di lui, e quindi era tanto tempo) e continuando a leggere da un foglio le dichiarazioni del premier su vari aspetti che secondo lui non andavano (non problemi dell'Italia, suoi problemi) alla fine ecco che esce fuori, pronunciata con discreto imbarazzo (sto parlando della Gruber!) una frase così: "Inoltre, Il Presidente del Consiglio ha dichiarato che è inammissibile la forma di censura e di avversione che si esercita sulla sua persona sulle televisioni italiane e sulla Rai in particolare" Ed erano ormai più di 10 minuti di TG in primissima serata che parlavano di lui riportando sue opinioni scritte! In effetti, veniva da dimettermi anche a me. Da ascoltatore.

Ah, Mimun... Resta il fatto che tutti i mezzobusti del TG, e altri colleghi hanno espresso piena solidarietà alla Tagliafico, e questo è molto importante perché l'omertà in RAI spesso pare essere la regola. Va notato che l'unico che si è dissociato è Giorgino, il "giovane" speaker del TG1 in genere molto polemico, e che da ieri il TG delle 13.30 è condotto da una speaker "nuova". Ovviamente, sennò che corazzata sarebbe..

martedì, gennaio 27, 2004

Oggi è giornata di memoria

Non me ne sono dimenticato (appunto).

Lancia quel responsabile marketing fuori di qui, per favore

Da Quattroruote.it, "Lancia "Ypsilon" - IN CASA CON L'AUTO"






Sedersi su una "stilosa" poltrona contemporanea, assaporare un caffè caldo, ovviamente in tazza grande, magari leggendo la propria rivista preferita; poi, tra un cioccolatino e l'altro, fare una piacevole chiacchierata con un'affascinante ragazza o un bel ragazzo.

Non al Grand Hotel, né in una casa, però. Perlomeno, non in una casa qualunque: qui il proprietario è la Lancia "Ypsilon" e la residenza è in corso Como 14, a Milano. Più precisamente, si tratta di un nuovo modo con cui il marchio Lancia ha intenzione di avvicinarsi al pubblico, dedicandogli un vasto spazio arredato come una lussuosa casa ultramoderna, abitata da persone cordiali e ovviamente da una "padrona di casa" che accoglie gli ospiti troneggiando in entrata. L'auto è accompagnata a rotazione dai più bei prototipi proposti dal marchio italiano(...)


Ora forse capisco perchè la Lancia sta macinando perdite da anni e il marchio sembra destinato a scomparire, la Lybra a uscire di produzione senza essere rimpiazzata da una sostituta e la Thesis vendere in numeri ridicoli rispetto alle concorrenti. Non era perchè sono brutte, adesso c'è anche il netto ritardo verso i gusti dei consumatori: siamo in epoca di vacche magre e di sobrietà*, non ve ne siete accorti, strateghi Lancia?

* Almeno così piace(rebbe) a me, ma mi sembra che chi compra quel genere di auto ami comunque poco lo sfarzo e l'ostentazione, così come l'ipocrisia di un concessionario travestito da set di telepromozione.

lunedì, gennaio 26, 2004

La Domenica del blogger

L'amico Massimiliano Bancora (Imli) ha deciso di aprire un blog. E' una buona notizia, lo sapete quanto ci tengo. Solo che ci sono due problemi: il primo è di template, non si vede niente con Mozilla e per leggere il suo blog devo fare ctrl-a (cioè selezionare tutto), il che è abbastanza ridicolo e denota solo una cosa: il template, scelto dalla lista dei template disponibili, è fatto male. Punto. Cambialo Max se puoi.
Il secondo problema forse è la piattaforma: Splinder - ok sono in fase di ristrutturazione, ma i continui messaggi di errore che incontro (e non solo io), specie nei finesettimana, iniziano ad essere un po' troppi, specie se aggiunti ad una politica dei feed non proprio chiara. Adesso poi andando su bloggando.splinder.it appare la pagina di login di un serverino Sun Cobalt. Speriamo che risolvano tutto bene e in fretta sia dal punto di vista tecnico sia strategico.

Oggi sono andato a vedere, per caso, la mia pagina autore sul Blog Aggregator, e ho notato con mio enorme stupore che, su una media di circa 20-30 clic a post, il post su Berlusconi e i presunti veleni dei blog è a quota 75, disintegrando ogni mio precedente record! Mi chiedevo perchè.
Anche considerando che è un post senza neanche un commento. C'è una legge di inversa proporzionalità?

A proposito, io sono la "a" nel post della nevicata di Macchianera. Ecco perchè tutti quegli accessi nelle statistiche. Pwew. Quando mi arrivano un sacco di visite da Gianluca mi preoccupo sempre ..non so, ma non penso di esssergli simpaticissimo..sarà una sensazione. Per un attimo avevo pensato di essere passato dalla posizione fissa della sua lista di Technorati - certificata da Skip pop - a quella ben più importante dei blog-links! ;-)

Domani, parlerò del computer nuovo che ho regalato a mio papà: il salto generazionale dal pc che gli avevo costruito a mano nel 1995 con i componenti migliori dell'epoca all'hp Pavilion sfavillante di bellezza e potenza di oggi è enorme e mi serve per fare il punto dell'evoluzione dei pc "home".

Ah, dimenticavo. Per il passaggio Blogger->MT ho deciso una soluzione semplice e geniale (la modestia? la mia dote migliore): invece di trasferire tutto, congelo il blog di Blogger, lascio tutto com'è (con i link ovviamente agli archivi) e da una certa data in poi parto col nuovo. C'è qualcosa che mi sfugge?

(ma perché Blogger mi mette le "?" al posto delle accentate? Ce l'hai con me perché voglio abbandonarti?)

venerdì, gennaio 23, 2004

Da Blogger a MT, magari lo faccio veramente

Esiste sempre, nella vita del blogger evoluto, il momento in cui pensi di cambiare software. E' un po' come quando cambi automobile: quella che hai non è che vada male, anzi. Però c'è di meglio, non costa neanche tanto, e ti migliorerebbe un bel po' di cose. In questo caso, il costo è solamente di tempo, e i miglioramenti sarebbero notevoli.
Ad esempio, le categorie: a me piace categorizzare i post. E' normale, è utile, e chi può lo fa. Intendo chi usa un software come Movable Type (io no, uso Blogger). Ora, per ottenere la categorizzazione io ho in realtà aperto altri blog, che stanno nelle sezioni qui accanto (Rassegna stampa, Citazioni, Blu, ecc.). Come vedete, il problema è che bisogna girare per sti blog per leggere i vari post, il che, ammetterete, è un po' scomodo. In particolare, i commenti si sparpagliano, i riferimenti sono separati, i feed sono diversi (a proposito, il feed c'è chi li vuole corti e chi li preferisce lunghi, come ad es.Pandemia nei commenti..voi che dite? Io ho posto short abstract perché a volte faccio post lunghissimi..), ecc.

Ma tutto questo, stante la mia pigrizia insita e ineludibile, mi stava anche bene. Però adesso che ho MT installato e configurato sul server, sarebbe veramente questione di un'oretta rifare un blog, trasferire i post, aprire le categorie e pubblicare il tutto. Una tentazione che sta diventando sempre più irresistibile..

Ma il problema vero sono i commenti. Tutti i commenti sono su piattaforma Haloscan (che peraltro adesso sembra anche aver risolto i problemi). C'è qualche anima pia che conosce, o ha scritto, qualche script che consenta di fare il porting dei commenti da Haloscan verso MT?
E che mi dite del porting dei post Blogger->MT? C'è qualche script che spassionatamente mi consigliereste di usare?

Inizio neve per N

A proposito, a Roma nevica. E su Marte hanno trovato il ghiaccio (grazie all'europeo Mars Express che ha tolto gli ultimi dubbi). Non può essere casuale. :-)

(adoro la neve!)

giovedì, gennaio 22, 2004

Dialogo con un negoziante punto.187 e altre facezie

Nel postprandiale leggo non senza un certo interesse (ho attivato un'Adsl Alice) la segnalazione di Pandemia.

Così a Roma, oggi, intorno alle 16 sono in un negozio punto.187 in zona Gianicolense.

Io: "Buonasera"
Lui: "Buonasera. Dica.."

Io: "Senta, ho letto in giro che ci sarebbe un'offerta, ma non so, di Telecom Italia, per un modem Alice a 10 euro."
Lui: "(risata) Assolutamente no!"

(io serio)

Io: "Ah, ecco. Ma non so perchè mi avevano detto di un kit, Alice, con mi sembra un modem e due filtri, a 10 euro.."
Lui: "No no, (risatina). C'è un'offerta per un modem a 10 euro ma solo per le attivazioni Alice Adsl! Eheh! Lei deve fare l'attivazione qui. Assolutamente non c'è nessun'offerta di modem a 10 euro signore!"

(pausa)

Io: "Scusi.. ma posso attivare Alice Adsl Free, che è gratis, non ha canone nè attivazione, no?"
Lui: "Si, certo".

(io leggermente più serio)

Io: "Beh, allora è come un modem che costa 10 euro."
Lui: "Assolutamente! Lei deve attivare Alice Adsl. Non ci sono modem a 10 euro!"

Io: "Ma io posso attivare Alice Free qui, che è gratis, e prendere il kit Alice con modem e due filtri a 10 euro, se ho capito? Quindi spendere 10 euro per il modem"
Lui: "Si".

(pausa, rifletto sulla probabilità che lui comprenda cosa sto dicendo entro i 3" canonici assegnati dalla Teoria delle Comprensibilità)

Lui: "Capisce? Non è che il modem è a 10 euro (risata). Assolutamente."

Io: "Buonasera, grazie".

Voltiamo pagina. Passa il pomeriggio e arriva la sera...di nuovo postprandiale..

Apro il blog di Leonardo, rimango incuriosito dal banner: non so se è perchè prima c'era "Figlio Si Droga", sapete la storia* ... Però non che adesso sia messo molto meglio. Clicco su: Corso di Inglese - Impara in Inghilterra, a Malta in Australia e negli Stati Uniti
e mi ritrovo su questo sito che reclamizza (testuali parole): "Studiare l'Inglese in Inghilterra, a Malta, in Australia e negli Stati Uniti, Studiare lo Spagnolo in Spagna e a Cuba, Studiare il Francese in Francia, Studiare l'Italiano in Italia, Studiare il Tedesco in Germania."
e trovo al centro della homepage questo banner:



Commento spontaneo che vorrei condividere, è vero: Ma che lingue volete insegnare se non sapete neanche scrivere in italiano?

Proprio così. Cliccate cui se non ci credete.

* In effetti, non l'hannno trattato bene a Gianluca Neri: se ora cliccate veramente su quel link, invece di andare all'archivio di GnuEconomy dov'era raccontata la storia del banner di Leonardo, venite rediretti su Supereva incontri (mah): quindi presumo che il blog di Gianluca sia stato come dire, zappato via. Per leggere il post in questione, potreste provare sulla cache di Google, ma non so per quanto ancora, o chiedere a lui direttamente.

Evidentemente amica

Un aggiornamento veloce per i miei due lettori che seguono (appassionatamente no, diciamo con interesse "amichevole") la mia penosa vicenda della ragazza delle scuse.. Beh, come forse qualcuno si ricorderà a capodanno lei non mi mandò nessun sms. Il che per me significò un messaggio chiaro: fine dei rapporti.

Dopo, non so perché, lei ha arguito che io ero "arrabbiato" (non era vero: in realtà la mia era una constatazione e una decisione sofferta ma, del tutto necessaria). Così ha cominciato a subissarmi di telefonate e di email. Finchè non l'ho sentita, e le ho parlato. Dopo è stata tranquilla. Mi ha detto che lei in realtà a capodanno un sms me lo mandò (mah), e qualche altra parola dolce che non sto a ripetere (tanto è inutile). Insomma, ora, a distanza di un mesetto quasi, mi continua a confortare della sua "presenza" discreta: da amica. Ma io le ho detto che non voglio amicizia con lei. Semplicemente perché non c'è. Non le ho detto questo ma è la verità: non andiamo d'accordo, abbiamo interessi diversi, e ridiamo su cose diverse..

Però lei continua a essere neutra. Io no, ma non vorrei cadere nella trappola di "rompere" con lei in modo brusco: perché offendere qualcuno se non c'è bisogno? Dirle "non voglio più sentirti, hai capito?" non mi sembrerebbe carino. Sicchè spero solo che non mi chiami più. Eppure, sono sicuro che, da oggi a una settimana la risentirò ancora trillare sul cellulare con il suo "tutto a posto?".

venerdì, gennaio 16, 2004

Il "raffreddore" di Berlusconi e i veleni dei blog

Massimo Mantellini nel post di oggi PETTEGOLEZZI STAMPA e CATTIVO GUSTO, che condivido in pieno, punta il dito contro certo modo di fare pseudo-blogging/simil-giornalismo da quattro soldi. Anche se non trovo nè la satira nè la vignetta in questione così terribili, anzi, non è sullo specifico caso che vorrei riflettere, quanto su una questione un po' più generale. E' giusto gettare veleno sui politici su fatti solo ipotizzati? E poi come deve essere la satira, irriverente, magari non deve guardare in faccia a nessuno, o rispettosa, di buon gusto? E i blog, come devono "comportarsi"? Adottare un atteggiamento ragionato o rispecchiare in pieno le caratteristiche degli altri strumenti comunicativi? Beh, è ovvio, buona la prima, in entrambe le domande. Ma mi sembra che siamo fuori strada perché, a mio avviso, la questione da porre è altra..

La differenza con i Paesi più progrediti di noi, secondo me, in democrazia come nelle manifestazioni del pensiero, consiste nel fatto che loro, ad esempio sui propri governanti ci ironizzano sopra, anche con cattiveria, ma trasparentemente. Da noi invece si vuole dare quel "surplus" di informazione, quel "si dice e non si dice" che è spesso un "dagli addosso", condendo il tutto con un "fonti autorevolissime" delle quali ovviamente non si può mai dire il nome. Noi romani sappiamo che le fonti autorevolissime a Roma, spesso sono bufale costruite ad arte. Ecco, questa differenza di impostazione mi sembra sia il limite tra il nostro modo di rapportarci alla politica e quello, più evoluto, delle grandi democrazie nordeuropee ad esempio. Questo pressapochismo buttato là dal popolo e ribadito da tutti, lo è anche da taluni giornalisti con scarsa professionalità e presunta vena satirica (alla Genna, per intenderci), che purtroppo trovano sempre spazio ma per fortuna non da tutti.

Comunque, come dice Milena Gabanelli a Report, c'è satira e satira, quella che sveglia le coscienze senza gettare gratuitamente veleno e quella che getta il sasso senza nascondere la mano. E qualche volta, la satira predice i fatti. Grillo oggi è andato dai giudici e ha spiegato come mai lui aveva predetto tempo fa i guai della Parmalat. (la battuta migliore è per Cirio: Alla domanda su chi gli avesse suggerito le rivelazioni dei suoi spettacoli, ha risposto che "bastava guardare nei bilanci". E ha citato come esempio la Cirio: "Bastava leggere chi era Cragnotti, guardare la sua fedina penale, per capire che si tratta di una persona che non poteva neanche firmare il conto di un ristorante in Canada!").

Sul Corriere della Sera di oggi vi è un articolo sulla questione di Berlusca: fa bene leggerlo per capire come si fa giornalismo serio, per me. Verificando le fonti, dando il giusto peso a versioni diverse, ridimensionando le notizie che appaiono "clamorose" e che magari sono, semplicemente, bufale. Sulle quali, però, applicare la ben nota tecnica di Goebbels: calunnia calunnia, qualcosa resterà.. Sono pessime abitudini del nostro giornalismo, dalle quali prende piede e quasi si giustifica una delle leggi sul giornalismo peggiori che giri in Europa e nel mondo: da noi, infatti, è consentito rovinare un giornalista perchè ha dato addosso a qualcuno senza che ci siano stati determinati presupposti (molto onerosi). E non è difficile allora capire perché: nel nostro Paese la calunnia, l'insinuazione, il "dagli addosso" senza basi certe è all'ordine del giorno, e la querela penale ne è il triste corollario dal risvolto spesso offuscato da manovre giudiziarie poco edificanti (vedi Bonolis contro Ricci, una questione talmente penosa da non valerne più la pena neanche il rovello). Se perfino i blog riprendono questa triste abitudine...se proprio chi si avvale dello strumento telematico per portare avanti un messaggio di avanguardia, riflessivo ma dirompente negli effetti, cade nella stessa trappola corporativa o calunniante degli altri, beh, è desolante, no?

Il giornalismo, per me, non deve rincorrere ciecamente i desideri dei lettori che vogliono in pasto certi argomenti, esattamente come in tv certi conduttori fanno trasmissioni rivoltanti perché tanto "questo chiede il pubblico". I lettori, e il pubblico, vanno educati: bisogna accontentarsi della verità, non di altro. Su Berlusconi, sui suoi ministri, e su qualsiasi altro politico. E poi, ci si può ironizzare sopra quanto si vuole.

mercoledì, gennaio 14, 2004

Datemi altro Greggio

Scrive Macchianera: "Io lo so, non crediate, che tutti voi, doveste decidere da che parte stare, scegliereste senza esitazione Bonolis".

Ma de che? Io veramente sto schieratissimo con Ricci!

Che Ezio Greggio e il suo compagno di merende lo massacrino pure: ben gli sta. Mi scoccia solo che ora Striscia aprirà ogni puntata con le cose di cui dovrebbe vergognarsi lui (hanno ampia scelta) e che dovremo sorbirci le difese di Bonolis dal Tg1 che si è appena rinnovato (fa schifo peggio di prima) e magari anche dal direttore (C.J.Mimun) che giustappunto quel dì stava sfruttando la marchetta domenicale di traino.

Se non ci fosse quella mazzata sui denti del tg1, sarebbe anche un deathmatch sopportabile. Dov'è Valido quando serve? :)

martedì, gennaio 13, 2004

All'inizio non traspare quale sarà la fine (Erodoto)

E' già qualche giorno che ci penso. L'inizio era stato semplicemente casuale: .mau. si sposava. Sebbene ciò potesse provocare una singolarità spazio-temporale nella mente di un possessore legale di geek code, ovviamente tutto è andato per il meglio. Non c'erano dubbi, data la sua matematica mente, non c'erano dubbi. E per me era una meravigliosa notizia..!

Pensare che ciò fosse solo l'inizio di una anomalia di più vaste proporzioni nella tranquilla vita di un trentenne (abbondante) di città sarebbe stato sicuramente esagerato, è chiaro.

Eppure, vedete, durante il Natale qualcosa era sembrato strano: mia cugina, quella di Roma, da noi a pranzo, aveva detto queste esatte parole: "Ci sposiamo!". . . Felicitazioni del caso, e bevute abbondanti sulle libagioni abbondanti (la mia catastrofe, intendo). Coincidenze della vita . .

Un serio colpo mi arrivava però dall'altra cugina. D'accordo, siamo tutti suggestionati dall'attesa del Grande Matrimonio, che ci apre la strada della Vita di Famiglia. Però dalla cuginetta non te l'aspetti, no, da lei no! E invece, negli auguri via email annunciava secca: "Mi sposo!". Ma non lo dire a nessuno. No, certo, stai tranquilla.

Nonostante questo, ancora con fatica, ero riuscito a gettare con finta disinvoltura queste notizie dietro le spalle, ero lì lì per dimenticare, nel freddo abbraccio invernale, queste stressanti notizie, quando a sera tardi, come una spada lanciata nella notte, mi arriva l'email di un mio caro amico dell'università. Sapete, lui è sempre stato il tipo goliardico, non come me, molto più goliardico: il tipo mi innamoro, non mi innamoro, famo solo sesso, no la amo veramente, beh ma ne cambio una ogni settimana, oh si ne tengo tre insieme, ah guarda qui sesso a volontà. Insomma la classica vita (sentimentale) che si può definire "intensa". Uno che ti aspetti che ti dica "Ueh Luciano ma sai l'altra sera mi sono messo con una che..". O, al massimo "Ueh, Luciano, sono disperato, c'è una tipa che non mi fa dormire la notte e..". E invece il suo email era: "Come stai, .... PS: A Settembre mi sposo."

L'ultimo baluardo.

Porto sempre con me nella mente una sequenza del film "Generations", forse il migliore della serie Star Trek, se si eccettuano i primi 2 di TOS, ed è più o meno all'inizio: quando un orgoglioso Sulu ha appena presentato la figlia, Demora, al timone della nuova Enterprise, a un James T. Kirk che si trova lì in veste di autorevole "spettatore" infastidito dalle telecamere. Dopo essersi complimentato con Sulu ("Non sarebbe l'Enterprise, senza un Sulu al timone!"), Kirk si mette in disparte, pensieroso, e vede Scotty, l'ingegnere di bordo, che non può non notare il suo capitano immalinconito. Alchè gli fa: "Ma, Scotty, quando ha trovato il tempo Sulu per formarsi una famiglia?"
E lui gli risponde: "Capitano, non lo diceva sempre lei che il tempo, per le cose importanti, si trova sempre.."

Kirk era andato avanti lo stesso, per anni, immaginando che non si sarebbe mai fatto una famiglia, era il suo dovere di capitano, ad impedirglielo. Lo stesso dovere che, se vogliamo, ritroveremo anche in Picard, il successore: niente che possa far perdere la necessaria concentrazione.

E così, è arrivato anche per me quel periodo della vita in cui tutte le persone che conosci si sposano. All'improvviso qualcosa che è molto vicino a te ma nello stesso tempo è lontano, perché non è il TUO matrimonio, cambia. E' la stessa sensazione che ti capita quando tutti quelli che conosci si laureano, eh si è molto simile. Sono eventi scanditi perfettamente da una legge naturale, dettata da esigenze biologiche (per le donne, diventa quasi un imperativo), e da esigenze sociali: una vita "normale".

Ovviamente, è l'inizio di un'anomalia, anche perché con la ragazza delle scuse è tutto finito. Però...io non so...c'è qualcosa che non capisco.

mercoledì, gennaio 07, 2004

Onomastico, oyeah

Oggi, 7 Gennaio, è (anzi, a quest'ora quasi era) S.Luciano! Ciò giusto per dire due cose di infimo squallore:

- che il prossimo 7 gennaio qualcuno di mia conoscenza se lo dovrà scrivere. ;)

- c'è ancora qualcuno che festeggia l'onomastico? Ma il santo paga? :-O

- che lo so, sul 90% dei calendari c'è scritto S.Raimondo. Sigh! Ma su un buon 10% S.Luciano fa ancora bella mostra di sè. Invece del martire Luciano ora c'è il sacerdote Raimondo da Penafort (terzo generale dei Domenicani), vai a capire. Comunque ecco qualche cenno (preso da qui) di storia (inquietante) del mio omonimo:


San Luciano, prete dotto e discusso, morì martire a Nicomedia il 7 gennaio 312, durante la persecuzione di Massimino. Esplicò in tutto l'Oriente, con fulcro ad Antiochia, la sua opera esegetica rivelando in ciò una estrema e tormentata esigenza di precisione per i Testi della tradizione. La sua "Recensione lucianica" dell'Antico e del Nuovo Testamento era diventata dalla fine del IV secolo in avanti il testo usuale di un gran numero di Chiese.
L'opera che rimane fondamentale a tutt'oggi per la conoscenza di Luciano e del suo influsso dottrinale è il saggio di G. Bardy: "Recherches sur Saint Lucien d'Antioche et son école", pubblicato a Parigi nel 1936.
Nel 330 l'imperatore Costantino, per ossequiare la madre Elena, fondò Elenopoli. Qui vi si onorava e continuò a onorarsi nel tempo il corpo del martire San Luciano. Fantasia vuole che per il trasferimento delle reliquie di Luciano da Nicomedia a Elenopoli, la provvidenza si sia servita, via mare, di un delfino miracoloso.
Quello che è più certo è che Costantino, poco prima di morire, fu battezzato nel 337 dal vescovo Eusebio nei pressi della tomba di Luciano.
Tali scarne, frammentarie, tramandate notizie su Luciano sono importanti. Questo Santo, testimone sofferente nella ricerca di Dio, attestò con la presenza della memoria il passaggio, la Pasqua di un impero. Qualche imperatore nei secoli successivi ascoltò (e ancora oggi qualcun altro ascolta) messe per un prezzo politico. Soltanto a vicenda terrena pressoché conclusa, l'imperatore Costantino suggellò la nuova fede venerando la madre Elena e assumendo per testimone San Luciano.
(Autore: Mario Benatti)

domenica, gennaio 04, 2004

Logo(rato)


Alla vostra sinistra: un logo elegante, dall'aspetto originale, che esprime caratteri forti, composto con colori neutri, significativo, riconoscibile.

Alla vostra destra: il nuovo logo Tiscali.

Di quando Giorgio trovò che Google fosse un po' cambiato..

Ecco cosa penso del caso Giorgio Armani: una soverchia bella e buona.

Ed ora aspettiamo pazientemente le fatidiche 4 settimane.

sabato, gennaio 03, 2004

Ma dove sarà andato il server?

Volevo festeggiare la mia entrata come "Giustini*" in categoria tessitori di B.Georg con un commento adatto all'occasione (ho dei parenti che avevano una fabbrica di filatura, quindi me ne intendo ;), quando Splinder mi ha detto che:

Fatal error: MySQL server has gone away query: INSERT INTO watchdog (uid, type, message, link, location, hostname, timestamp) VALUES ('0', 'error', 'user error: Lost connection to MySQL server during query query: SELECT p.perm FROM role r, permission p WHERE r.rid = p.rid AND name = \'anonymous user\' in /home/.sites/28/site1/web/splinder/includes/database.mysql.inc on line 72.', '', '/myblog/view_comments/657/1157384', '62.98.227.96', '1073147289') in /home/.sites/28/site1/web/splinder/includes/database.mysql.inc on line 72

Al di là del fatto che ci sono troppe url e query esposte, e che Splinder in questo periodo si sta prendendo delle pause ingiustificate (in 3 giorni ho beccato 28 messaggi di non connessione) nella quale sta decidendo se i feed rss sono compatibili con l'universo economico, volevo dire che adoro i meravigliosi messaggi di errore che i programmatori inseriscono nei loro codici: "server has gone away".

Chissà dove starà adesso.. Finding Splinder... Disney Pixar

P.S. Si, lo so che non dovrebbe apparire assolutamente un messaggio del genere all'utente! Ma, avete notato che è MySQL? E' normale che scappi. :)

P.S.2 Penso che quando Splinder dice "PRO" intenda come Blogger Pro (quando esisteva): una versione a pagamento, con alcune cose in più, tra cui i feed rss.

giovedì, gennaio 01, 2004

L'sms non ricevuto è sempre quello che aspettavi di più

Ebbene si, alla fine è successo così, la ragazza delle scuse è uscita di scena. Ed ha scelto l'inizio dell'anno per farmelo sapere, anzi, per farmelo intuire: nessun sms è un chiaro messaggio. Specie osservando che l'anno scorso me ne mandò a bizzeffe.

Un chiaro messaggio. Già. Chissà perchè una donna se ci deve dire qualcosa, lo fa non dicendolo. Da un punto di vista logico, è un bel casino: per ogni aspetto non detto bisognerebbe chiedersi: "non detto per dire qualcosa o non detto per non dire niente?". Per poi giungere alla conclusione che è meglio se ci si capisce al volo, ovviamente.

C'era un libricino che, una volta, mi regalò una ragazza alla quale ho voluto molto bene: si intitolava "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere" (adesso il titolo è leggermente cambiato). Lì per lì, come molte cose che facevo allora, lo considerai un po' banale, non molto profondo. Lo lessi con distrazione. Ma ogni tanto, specialmente andando avanti con l'età, mi accorgo che quelle banalità in fondo racchiudevano (e racchiudono, penso sia anche un libro molto venduto) una saggezza profonda. Il tema di fondo era grosso modo questo: molti dei guai (compresi divorzi, litigi, ecc.) della convivenza tra uomini e donne nascono sostanzialmente da una differenza comunicativa che nessuno dei due, nè l'uomo nè la donna, riesce a interpretare (correttamente, s'intende). La donna dice A e l'uomo capisce B, l'uomo dice C e la donna intepreta D, e così via, in genere in un crescendo di fraintendimenti. Mi viene da pensare che nei secoli precedenti i ruoli erano così sistematizzati che questo genere di problema, forse, era risolto ..a priori: tutti sapevano più o meno cosa fare e così non c'erano difficoltà di questo tipo. Bastava volersi bene per capirsi.

Oggi invece bisogna prima capirsi per volersi bene. Per cui, ripenso sempre a quel libro, specie quando, alberonianamente, finisco per riflettere sui massimi sistemi e di conseguenza sul grande mistero delle donne, quando non dicono per (..pensano di) farti capire qualcosa.

E come sempre, c'era qualcuno che me l'aveva detto: mau, in particolare, ne era certo che sarebbe finita così (qui, nei commenti). E' la musica, la musica l'unica voce che ci consola. .

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