Luciano Giustini weblog
mercoledì, dicembre 31, 2003

Buon 2004! (con sms)

Auguro un sereno e felice buon anno a tutti! E con l'occasione un piccolo consiglio..

Occhio all'sms

Se avete intenzione di mandare un sms di auguri il 31 (rete permettendo), ricordatevi che il prossimo anno è bisestile: se quindi volete fare gli originali potete mandare il classico sms di capodanno, quello "Ti auguro 365 giorni di..", ma modificato come segue:

Ti auguro 12 mesi di felicità 53 weekend di serenità 366 giorni d'amore 8784 ore di fortuna 527040 minuti di successo 31622400 secondi di amicizia..buon 2004!

Versione spiritosa:
Tiauguro 12mesidifelicità52weekenddiserenità365giornid'amore8760ore difortuna 525600minuti disuccesso31536000secondi di amicizia..e 1giorno di riposo!Buon 2004!

(le parole attaccate sono dovute al limite dei 160 caratteri)

;-)

martedì, dicembre 30, 2003

Miserabile fallimento (ricorsivo, anche il dire che lo è)

Come mi ero accorto anche io stanotte, e contrariamente a quanto mi sembrava, Carlo Berardelli segnala che il miserabile fallimento ora funziona perfettamente. E' un giochetto interessante, se pensiamo a quanti blog sono stati coinvolti e quanti se ne potrebbero coinvolgere.

Proposte per prossime frasi? :)

A Natale accade anche questo..

Ed è così, nella calma apparente di un pranzo in cui si ritrovano persone dall'animo attento (ancorchè offuscato dalle possenti libagioni), sfrecciare all'improvviso lo sguardo saettante di mio zio, salesiano, 82 anni, che si volta verso di me e fa: "Ho letto il tuo articolo!! Quello sui forg..lesg...kog..cipog.."
"Blog!"
"Si!!"

Mio zio, insegnante di lettere, si è trovato tra le mani Internet News (l'argomento, comunque, gli è stato segnalato, ciao Ludovico!) ed ha letto per intero il mio articolo sui klog. Certo, senza capirci granché, però lo ha letto! Lo ha anche apprezzato!

Basta già questo per rendere felice una giornata. :)

lunedì, dicembre 29, 2003

No comment

Lo so che sembra terribile ma, scusate, ho bisogno di un feedback: c'è qualcuno là fuori? (cioè mi commentate qualcosa? Mi sento solo...neanche un commentino da una settimana)

O forse ...siete tutti impegnati a strafogarvi di panettone o con-o-senza-canditi (terribile)? Siete con le mani nel sacco? Forse il sacco è composto da: n.2 scatole di ricciarelli fatto a mano con pasta di mandorle fresca (SI), n.1 scatola di ricciarelli industriali Sapori, n.3 pandori di cui n.2 Pandoro Melegatti con conservante adatto a debellare la vita animale e n.1 Pandoro Tre Marie che, dicesi sull'etichetta, non contiene conservanti ma sarà vero? O è forse lo spumante col dessert senza dessert prosecchino Vin Santo (bevete Vin Santo!!) vino rosso novello dell'abbazia di giù (ne bevi un goccio apri 10 blog), i cantuccini che immergi nel Vin Santo (o nel Vin Rosso? non ricordo più) e alla fine assalto finale alla baionetta al fegato agonizzante: avanzano festanti n.12 torroncini morbidi al cioccolato delle Sorelle Nurzia (AQ). Segue ultima bevutina di Pinot di pinot di pinot Gancia e ricerca della posizione migliore per agevolazione digestimola. Burp.

(ps: eh, tutto vero, purtroppo...il primo dell'anno già so cosa farò: jogging :)

Ufficio Relazioni (Telematiche) con il Pubblico

Sono quasi commosso: giorni fa ho mandato un'e-mail alla Polizia Municipale di Roma (nota non secondaria: all'indirizzo generico del sito, non ad uno in particolare) in cui chiedevo la corretta intepretazione di una particolare norma del Codice della strada. Sicuro che non mi avrebbero mai risposto, ho ricevuto invece la risposta dalla STA, competente nel merito dell'applicazione di quella particolare norma, dopo che gli uffici avevano gestito la mia "pratica" (si vede dai forward) e avevano smistato la mia e-mail fino al dipartimento giusto. Una risposta ufficiale, telematica, in neanche tantissimo tempo, 8 giorni, considerando che siamo sotto le feste e corrispondono a 2-3 giorni lavorativi.. Forse ero io un po' prevenuto.. beh, se avete presente gli uffici pubblici romani di qualche lustro fa, sareste un po' prevenuti anche voi.. fatto sta che questo piccolo esempio di buona amministrazione mi ha piacevolmente sorpreso. Sono sciocchezze, ovviamente, ma penso che per gestire questa banale e-mail, e poterne garantire la risposta, ci deve essere un minimo di organizzazione alle spalle: sapere quali sono le e-mail dei dipartimenti, comunicare tra loro telematicamente, avere una rete interna che funzioni, sapere chi sono le persone competenti, ecc. . Insomma, Roma sta quasi diventando una città moderna. Magari a Helsinki rispondono in mattinata con un mms, per dire, però che 'mme frega..!

domenica, dicembre 28, 2003

Classifiche (classifiche??)

Io non sono capace a fare classifiche e quando ci provo.. faccio regolarmente casino. Però è più forte di me. L'idea dei numeri mi attira sempre (sarà la passioncina per la matematica spicciola) e così non riesco mai a resistere. Devo farla. Lei mi chiama, la Classifica, continuamente.

Potevo, alla fine dell'anno, riuscire ad attirarmi fuori da qualche forma perversa di incolonnamento? No, naturalmente. Così ne ho escogitate due. La prima è la classica lista di fine anno (di auto, in particolare), ma la seconda è una non-classifica. Semplicemente, è la lista dei blog che aggiungerò nel mio percorso di.. letture (e che seguo già da un po'). Visto che ormai di blog si parla sempre più spesso, a me piace parlare anche di amicizie virtuali, che non è quella cosa descritta sui media col tono talvolta sprezzante di chi si nasconde dietro le chat, gli im, e cose del genere, ma forse qualcosa di più. Comunque, per alcune di esse, per me, lo sono sul serio. :)

let's start!

Le mie migliori auto del 2003

A grandissima richiesta (2, appassionati come me) ecco la mia personale "classifica" delle 3 automobili che secondo me sono state più belle, significative, e innovative (in quest'ordine) del 2003

1) BMW Serie 5. Chris Bangle, ex pastore metodista e ora controverso capo del design BMW, ha sicuramente lasciato una traccia nel design non solo della marca bavarese. Prima ci ha stupito con la serie 7 (nel posteriore non proprio riuscitissima, ma comunque un deciso cambiamento rispetto allo stile della Casa), e poi ci ha lasciato senza parole con la Z4, bellissima spider dalle linee rivoluzionarie. Sicuramente, però, è la serie 5 il suo capolavoro. Svecchiare di un colpo due generazioni di berline un po' "anonime" della BMW e proiettare la marca nell'olimpo dell'eccellenza tecnologica (anche da un punto di vista visivo) non era un compito facile. La serie 5 è in cima ai sogni dei giovani professionisti, e non più solo degli attempati signori che erano la clientela classica della marca, e già questo è un successo di cui Bangle va giustamente orgoglioso.

2) Audi A3. L'A3 è nata per essere la media "di punta" della famiglia, la versione sportiva, prestante, più elegante della best-seller di casa, l'eterna Golf. E l'A3, nella sua ultima incarnazione e soprattutto dopo essere uscita anche la nuova Golf V, tiene fede al suo spirito ma soprattutto appare questa volta molto più riuscita della cugina di Wolfsburg (la casa madre controlla i marchi Audi, VW, Seat, Skoda, e qualche altro). Linea sportiva, interni perfetti, e il marchio Audi, che garantisce quel plus di qualità in più, la fanno diventare una "media" molto più appetibile della paciosa Golf che, comunque, rimarrà senz'altro la più venduta (non fosse altro che per il prezzo, di poco inferiore e per la versione 5 porte, che è prerogativa per ora solo di Golf).

3) Fiat Idea. Giochi di parole a parte, la Fiat non aveva "idee" nuove da diverso tempo, se si eccettua la Multipla (e, più indietro nel tempo, la Panda). In effetti la Fiat Idea è stilisticamente molto riuscita, e già questo è un bel biglietto da visita, specie in casa torinese, dove la linea non sempre è riuscitissima (vedi Doblò, che mi domando ancora chi è che l'ha disegnata.. ma anche la nuova Panda, non proprio bella). Ma soprattutto è un'auto "intelligente", spaziosa dentro e relativamente piccola fuori, confortevole ma parsimoniosa, insomma un'auto significativa nella recente storia della casa torinese. Unica pecca, a mio insindacabile parere, il cruscotto centrale, orribile pegno alla moda del momento. :)

and now..

The blog add review of the year

Sapete che in generale non mi piace citare i blogger.. faccio eccezione solo una volta l'anno.

1) Arkangel. Arkangel l'ho scoperta da poco, ed è stato subito un colpo di fulmine. E' uno dei due blog (l'altro è Leonardo) che leggo al telefono al mio amico-di-filosofia (che, ahimè, non ha il computer): lo chiamo e gli dico "Ti leggo l'ultimo post di Arkangel?". Lui risponde sempre "Vai!". Puro genio, pura follia, pura letteratura? Per me, un momento di deliquio. Insonne, come lei.

2) Unreal City. Unreal City ha come slogan "Essere contro (a prescindere)", e per me è meglio di Personalità confusa, solo che è meno conosciuto. Logorroico, spende fiumi di parole che si lasciano leggere come una fiaba incantata, ma è (forse) la sua vita reale. O irreale? :)

3) Contaminazioni. Lo slogan ufficiale è: "Ricercare le connessioni, i territori di confine, le affinità e le opposizioni, le risonanze, i richiami, le somiglianze, i riflessi...contaminare linguaggi, ibridare conoscenze e competenze, sperimentare ... esprimere." e basterebbe questo. Ma sarebbe anche adeguato: "meglio pochi post ma buoni". :)

4) Virtual Blog Virtual Blog è uno di quei (tanti) blog che rafforzano la teoria di B.georg sui multipli centri della blogosfera: quantità di link ad altri blog di cui non sospettavi neanche l'esistenza e decine di commenti ad ogni post. Altro che blogstar! C'è una sottile linea rossa che collega tutti i post, e sul gossip, beh, c'è del mestiere.

5) Palmasco. Palmasco non mi ha colpito per lo stile, o per l'aspetto, giacché il suo blog - all'apparenza - sembra come quello di tanti altri, ma poi inizio a leggerlo e ..insieme a lui corro intorno al Parco Ravizza, mi appassiono a sapere quanti giri ha compiuto facendo jogging, leggo le osservazioni che ha fatto quando sull'ultimo volo per New York, e così via. E' coinvolgente probabilmente senza sapere di esserlo. O forse si. :)

mercoledì, dicembre 24, 2003

Auguri!



Buon Natale a tutti e auguri di buone feste!

Auguri anche ai distratti come me, perché ho copiato un pezzetto di codice html da un'altra mail e mi sono dimenticato di cambiare le url. Meraviglioso.

Com’è normale questo week-end avranno luogo i party pre-vacanze di Natale. Per favore, non guidate dopo aver bevuto. Ecco un modo sicuro per capire se avete alzato troppo il gomito: quando entrate nella macchina, prendete la vostra patente, poi guardatevi nello specchietto retrovisore. Se assomigliate allo stesso tipo della foto… sì, avete bevuto troppo.
(TONIGHT SHOW WITH JAY LENO)

A proposito, anche la redazione di Internet News mi ha fatto un regalino di Natale e finalmente il mio articolo sui k-logs è disponibile in rete sul sito della testata.

martedì, dicembre 23, 2003

Il canto del cigno della pubblicità (dei telefonini)

Qualche giorno fa erano stati definiti gli "inutili videofonini", non ricordo da chi, e forse meglio così. A me sembrano oltre che inutili, molto costosi e assolutamente fuori luogo: un totem del superfluo, un monumento alla società del consumo. Ma soprattutto hanno delle pubblicità orribili! Il gusto non abita più da quelle parti (c'è mai abitato? Sii, ricordate gli splendidi spot Bmw o i primi Tim?). Oggi è una lotta senza quartiere tra la spaventosa insulsaggine degli spot Tre, in un profluvio di testimonial più o meno famosi e di presunto glamour in pose ridicole, e gli altri due, in una rincorsa per l'icona del cattivo gusto, del kitsch, della vendita di incubi, più che di sogni. E il traguardo, purtroppo, sembra ancora lontano dall'essere raggiunto.

Di Vodafone, ormai, c'è poco da dire: Omnitel a suo tempo, da noi, partì con una campagna di lancio che mostrava tre cose, in diverse combinazioni: tette culo e un telefonino. Erano sui cartelloni, in tv, ovunque. Una presentazione che dava notevoli indicazioni sul target. Visto che così ragionano in pubblicità, io, non ho mai comprato Omnitel. Questione di gusti. Anzi, adesso forse dovremmo anche ritenerci fortunati, che hanno imparato una qualche "internazionalità" nel trattare la materia, invece di propinarci spot ideati per il caliente masculo latino..

Tutto sommato Tim, nella sua comunicazione pubblicitaria che definirei "istituzionale", si era sempre mantenuta un po' al di sopra: belle donne ma con una volgarità al minimo sindacale. Niente da fare. Da quelle parti si devono essere detti "Facciamo na botta de vita". Già Tim si era cominciata a degradare con gli spot della nonnina e della giovinetta (straniera) che fa finta di fare una vita che ai più sembra semplicemente agghiacciante. Oggi siamo al cane protagonista, in spot che sembrano dei cartoni animati per bambini con carrellata di giovani allegri e colorati (cooptati da Mtv), naturalmente insieme a qualche modella molto o poco conosciuta.

Per favore. Almeno siate meno pretenziosi: non pretendete cioè di convincerci che quel target è quello che volete o dite voi. Perchè anche noi, che odiamo i vostri spot, in fondo siamo il vostro target.

Anche perchè, come già sapevamo, tutta questa rutilante ostentazione di un mondo perfettino, divertito e posticcio della pubblicità nasconde una serie di travi enormi: l'installazione di antenna selvaggia (l'ultima, ma non ultima, l'antenna UMTS travestita da abete bianco, perfetta imitazione della natura ma con campo elettromagnetico incluso) che prosegue in ogni dove (tanto c'è il decreto Gasparri sulla deregolamentazione delle antenne), le tariffe sempre troppo onerose, anche per servizi potenzialmente utili al cittadino (come il trasferimento dati, ad es.: un abbonamento GPRS costa minimo 30 euro al mese, come un'ADSL flat. Non è un po' caro?), e infine, i famigerati call center (c'è un'inchiesta della rivista Internet News sull'argomento, a proposito), figli di quella politica del Customer Care che ormai è diventata (ed era prevedibilissimo) terreno di conquista di società private che subappaltano lavoratori senza nessuna arte nè parte, poveracci che desiderano solo portare qualche soldo a casa, spesso senza un contratto regolare, o comunque con turni massacranti, senza coinvolgimento nè interesse, costretti a lavorare in capannoni dalla scatola di montaggio della risposta un tanto al kilo. Allora tanto vale dire: il sito Internet è questo, andate e informatevi lì. Tanto vale.

In ogni caso. Un buon esempio di disorganizzazione supportata da una pessima pubblicità viene dall'avventura che Ivo Forni ha passato con TRE: dopo aver perso un telefonino, uno pensa di poter utilizzare in qualche altro modo la sua (costosa) scheda telefonica. Beh, non è così.. tra il dire e il fare c'è... il Call Center, il totem di un rapporto tra azienda e cittadino sempre meno umano.

E sempre più composto da spot insulsi.

Quel certo design francese..

Pare che, come diceva Michele Serra su kwmotori qualche settimana fa, la Citroen abbia ritrovato la voglia e le progettualità per proporre linee distintive e innovative come ai tempi migliori della sua storia di marca. E per un amante del bel design (industriale e artigiano) come me, rimasto alle forme della mitica coupè SM (rivista in un recente videoclip dei Motel Connection, chi l'ha notato?), questa è sicuramente una splendida constatazione.

Qui un'anteprima (uno scoop, in effetti) di quella che dovrebbe essere la prossima Citroen Xsara "Picasso", una linea sicuramente anticonvenzionale che si discosta da quella, semplicemente bruttina, della versione attuale ("l'ovetto", non so se avete presente). A me piace. La vedremo nel 2006.

domenica, dicembre 21, 2003

Segnalazioni domenicali

Notevole: The Meatrix (segnalato su MList), e non è un errore di battitura ;).

Segnalo anche, nel contesto, visto che si è appena chiusa la cop9, l'interessante sito della Banca del Clima, che tra l'altro include un calcolatore per calcolare l'impatto delle azioni quotidiane sull'ambiente, dando suggerimenti su come risparmiare energia e far respirare il pianeta.

Infine, tratto da: SP@R News - Spigolature della storia di Roma, "PRESEPI, DIVIETI, PICCOLI PREDICATORI: IL NATALE ROMANO D'ALTRI TEMPI" (newsletter del Comune di Roma):
Il presepe di diffonde nelle chiese di Roma nel Cinquecento, ma l'uso di inscenare la Natività è molto più antica: come è noto, tra i primissimi presepi (dal latino "praesepium", mangiatoia) si annovera quello vivente di San Francesco a Greccio, anno 1223). La basilica di Santa Maria Maggiore porta anche il nome di Santa Maria "ad presepem" per la presenza di una straordinaria reliquia che vi è conservata: un'antica mangiatoia, tradizionalmente ritenuta il vero giaciglio di Gesù nella stalla di Betlemme. Per onorare la preziosissima reliquia, lo scultore Arnolfo di Cambio fu incaricato di modellare il primo presepe inanimato, formato da un gruppo di statue che compongono il tradizionale gruppo della Natività a grandezza naturale: ne sopravvivono le sole statue dei Magi, di San Giuseppe, del bue e dell'asinello, conservate in Santa Maria Maggiore sotto la Cappella Sistina. Il Natale romano è sempre stato, per eccellenza, la festa della famiglia e all'inizio dell'Ottocento il presepe entrò nelle case private, oltre che nelle chiese e nei conventi. A proposito di conventi, va ricordato che in quelli femminili non si potevano allestire presepi e non si poteva far dire Messa nella notte della vigilia, fino al mattino. Nel tempo di Natale, le autorità religiose emanavano numerosi editti per arginare, almeno in questo periodo dell'anno liturgico, gli abituali eccessi dei romani. La prostituzione era vietata e un editto intimava: "S'hordina e si comanda a tutte le cortigiane e donne di disonesta vita di non girare per la città neanche sotto pretesto d'andare alle Messe". Le osterie e gli alberghi dovevano chiudere le porte dalle due di notte alle sedici del giorno dopo. La tombola, che veniva giocata nelle piazze, era permessa soltanto lontano dalle chiese, mentre il gioco dell'oca - difficile dire perché - era completamente vietato. Ma quali erano i segni distintivi del Natale romano? Tra i molti, due in particolare: lo sparo del cannone di Castel Sant'Angelo la mattina del 25 di buon ora; e i "sermoni" dei bambini nella chiesa dell'Aracoeli a fianco del Campidoglio: su un palco allestito davanti al presepe (tra i più importanti di Roma), i bambini recitavano i loro pensieri sulla nascita del Bambinello, di fronte a genitori e parenti in trepidazione. I conti tornano: i regali erano poveri (come non ricordare il "saltapicchio" e la "ciambella" citati dal Belli?), il clima era più intimo e suggestivo di quello della nostra epoca, che ha sostituito il "sermone" in Aracoeli con la poesia di Natale a casa.

sabato, dicembre 20, 2003

Quel Bondi, si vedeva che era strano...

Effettivamente, anch'io leggendo Leonardo stasera nella sua consueta filippica sulla sinistra che perde le lezioni, volevo dire le elezioni, ho fatto caso al banner "Figlio si droga" di Blogger: anch'io avevo sapore di déjà vu e Gianluca Neri spiega che di pubblicità ingannevole trattasi e io sono molto molto d'accordo con lui. Per una volta.

venerdì, dicembre 19, 2003

Errori di gioventù

Aver scoperto che la metafa era una citazione (e io adoro le citazioni) mi fa sentire molto a disagio.. Ma c'è una scusante: Rokko Smitherson appartiene alla tv, e io guardo poca tv (e non ho neanche la parabola, abbiate pazienza). Però c'è l'aggravante che era un personaggio di Corrado, il Guzzanti che fa (solo) satira. :-)
Rimedierò consultando con ampia riserva di tempo la galleria dei personaggi del MITICO. Appena mi arriva la Adsl (no, non c'ho neanche quella. Io sono tirchio, aspetto le offerte).

martedì, dicembre 16, 2003

Quella metafa che non ti ho detto

Passi che Luca Sofri su 4 ¼ scriva

"Fino a che, oggi, Luciano Giustini ha fatto il punto dei fallimentari risultati dell'operazione, e, con l'aiuto dei suoi lettori ha spiegato in cosa hanno ingenuamente sbagliato i volenterosi contestatori del premier.
C'è una specie di metafa, in tutto questo, no?"


ma il fatto è che io, inizialmente, volevo sottolineare che tutto il merito della spiegazione va a .mau., che soprattutto mi ha dato dell'ottimo ("l'ottimo Luciano", è strano... suona come l'ottimo prosciutto cotto, l'ottimo orologio, l'ottimo alla produzione, ecc.) e quindi questo fa il paio con il "precisino" che gli ho dato io quando era in viaggio di nozze e siamo pari (ciao Maurizio, scherzo, e aspettiamo ste foto, aspettiamo...e il diario! ;-)) ),

volevo riportare che, come suggeriscono - nei commenti - Carlo e Zu, Google non ha effettuato ancora la danza dei database e quindi vediamo che succede allo scadere delle fatidiche 4 settimane per dire qualcosa di più sul Pagerank.

è stata però la metafa che mi ha incuriosito. Una metafa discende dalle considerazioni di Sofri come e meglio della metafisica, oppure la "specie di metafa" è una specie biologica nuova? C'è una metafa anche in questo? Io metafo, tu metafai, egli metafa? Non ci cdo c è u semple erre di scritra, suva!

Miserabile fallimento

Pare destinato al miserabile fallimento, ricorrendo così la definizione data dagli iniziatori, l'esperimento che è stato lanciato in Rete per imitare una singolare quanto felice evenienza d'oltreoceano. Qualche giorno fa, infatti, qualcuno ha scoperto che digitando "miserable failure" sull'ineffabile Google, la prima scelta che veniva era ...la biografia di George Bush (il Vandalo, l'altro Bush era il padre, Ndr). Ora, i prodromi italiani hanno ben pensato di scimmiottare l'evento e di fondare un club del link: il "miserabile fallimento" che punti alla biografia di Berlusconi. Tutti a linkare.

Il problema è che Google non è così stupido come si è portati a pensare, perché cercando "miserabile fallimento" non riporta alla biografia di Berlusconi, ma ai blogger che lo stanno linkando.
Il che è molto ironico. Per me. :-)

Clap, clap, clap

CIAMPI RINVIA ALLE CAMERE IL DDL GASPARRI

(fonte: ANSA)

ROMA - Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha rinviato il ddl Gasparri alle Camere chiedendo una nuova deliberazione. Le osservazioni di Ciampi sono contenute in cinque pagine. ''Non posso esimermi dal richiamare l'attenzione del Parlamento su altre parti della legge che - per quanto attiene al rispetto del pluralismo dell'informazione - appaiono non in linea con la giurisprudenza della Corte Costituzionale'', e' uno dei passaggi del messaggio inviato dal presidente della Repubblica alle Camere per motivare il rinvio del ddl Gasparri. C'e' anche il sistema integrato delle comunicazioni tra le osservazioni che il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato alle Camere nel messaggio con il quale spiega i motivi del rinvio del provvedimento. ''Per quanto riguarda la concentrazione dei mezzi finanziari - scrive Ciampi - il sistema integrato delle comunicazioni (Sic) - assunto dalla legge in esame come base di riferimento per il calcolo dei ricavi dei singoli operatori di comunicazione - potrebbe consentire, a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il 20% (art.15, secondo comma, della legge) di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti''. Nel messaggio inviato alle Camere il presidente della Repubblica affronta anche il nodo della raccolta pubblicitaria. ''Quanto al problema della raccolta pubblicitaria si richiama la sentenza della Corte Costituzionale 231 del 1985 che, riprendendo principi affermati in precedenti decisioni, richiede che sia evitato il pericolo 'che la radiotelevisione, inaridendo una tradizionale fonte di finanziamento della libera stampa, rechi grave pregiudizio ad una liberta' che la Costituzione fa oggetto di energica tutela'''. (altro)

martedì, dicembre 09, 2003

Leonardo e la Concezione (di un post)

Leggere Leonardo è sempre un piacere per la mente. Per me, poi, è un piccolo rito: a volte chiamo persino un mio amico, e gli dico "Ti ho chiamato per leggerti l'ultimo post di Leonardo". Lui non sa niente di Internet, non naviga, non ha il pc e non gliene frega nulla della posta elettronica, però è della feccia/club (a seconda dei gusti) di Lettere/Filosofia, quindi lo capisce e lo apprezza, come e più di me. ;-)

Oggi io e il mio amico-di-lettere abbiamo scoperto che il Leo ha postato un bel pezzo sull'Immacolata Concezione, tema dibattutto ma sempre attuale, oserei dire. Lo ha fatto l'anno scorso ed esattamente un post prima che io lo scoprissi: questo spiega perché io mi ero perso questa perla.

Il post, va letto: è ironico al punto giusto, prima di scendere nell'ideologico o semplicemente nel blasfemo Leonardo sa quando fermarsi e dove mettere i tasti. Quindi leggetelo, leggetelo, leggetelo.

Ok, fatta la doverosa premessa, e, auspicabilmente dopo che lo avrete letto, un paio di imprecisioni che ho riscontrato (piuttosto dolorose, ma tant'è..). :)

E' molto intrigante ma assolutamente falso che "solo i cattolici credono che Maria non sia morta, bensì assunta in cielo in tarda età": Leo parla del dogma e cita di una Madonna scomparsa 'senza passare dalla tomba' ma non so dove l'ha letto e anzi mi piacerebbe saperlo. La liturgia bizantina, addirittura, parla del funerale della Madonna..figuriamoci. ;-)
Il Dogma dell'Assunzione del 1950 (Pio XII in questo fu "infallibile") supera a piè pari il problema della morte della Madonna, affermando esclusivamente che Maria è stata assunta in cielo in anima e corpo: questo è il dogma. Ma quando? "Al termine della sua vita terrena". Quindi alla fine della sua vita sulla terra.
E non è vero, ovviamente, che "se un pittore volesse ridipingere oggi l'olio del Caravaggio, incorrerebbe in una severa reprimenda delle autorità religiose. Ora lo sapete."

Un'altra piccola imprecisione sul fatto che la Madonna avesse avuto la presunta accortezza di non parlare della sua immacolata concezione prima che fosse proclamato il dogma. Beh non è proprio così: già nell'apparizione del 1830 (a S.Caterina di Laboure), chiese di far coniare la medaglia, che poi venne detta miracolosa, nella quale far incidere la frase "O Maria concepita senza peccato pregate per noi che ricorriamo a voi". Piuttosto, sarebbe da notare che Maria disse a Bernadette (che capiva poco niente): "Io sono l'immacolata concezione", e non che lei "è nata da immacolata concezione". Ma qui andiamo nella teologia sottile e io non sono troppo pratico di queste cose.

Beh, spero che con queste precisazioni non ho svilito il tono del post, che rimane uno dei migliori di Leo.

mercoledì, dicembre 03, 2003

Annunciaziò annunciaziò

Nasce Blogcafé

Nasce dunque Blogcafé, un blog cooperativo sui temi della blogosfera, della comunicazione e dell'interazione tra i media nel nuovo contesto creato dai blog.

Nasce Blogcafé perché ha l'idea di base dell'approfondimento, sui temi suddetti ma anche su altri temi, che di volta in volta gli avventori del blog proporranno, tratteranno, discuteranno, sulla mailing list o sul sito.

Nasce per parlare di ricerca, e per parlare di noi, inclusi e non esclusi i blog stessi.

Il fattore tempo è basilare per tutti per cui sarà uno slow-blog, senza fretta, come un "cafè" dove ci si incontra la sera per fare qualche riflessione insieme. C'è un'ipotesi di condivisione alla base che rende l'idea di questo blog più vicina ad un gruppo di lavoro: autonomo, semplice, collaborativo, sostanzialmente tecnico, aperto a tutti.

Non ci saranno blogger invitati bensì tutti potranno partecipare al progetto. Questo non significa che implicitamente si potrà postare qualsiasi cosa. Blogcafé condivide la netiquette, il requisito fondante di tutti gli spazi di riflessione su Internet, ed è dotato di una propria policy, funzionale alla partecipazione ai temi trattati e nell'organizzazione degli argomenti proposti.

Dov'è il Blogcafè

Blogcafé non è un luogo fisico preciso e non ha una redazione centrale. E' uno spazio di incontro, di condivisione e di dialogo sui temi della blogosfera e della comunicazione, quindi il Blogcafé è implicitamente qualsiasi café in cui si manifesti la condivisione di questi argomenti.

Blogcafè è nato per caso dall'incontro di Luciano Giustini, che ha fondato e materialmente messo in piedi il sito, Marco Schwarz e Giorgio Nova.

Come partecipare a Blogcafé è spiegato qui:
http://www.blogcafe.org

La mailing list associata al Blogcafé è a questo indirizzo su Yahoo:
http://it.groups.yahoo.com/group/blogcafe
Per iscriversi alla mailing list inviare un messaggio vuoto a:
blogcafe-subscribe@yahoogroups.com

Tutti sono invitati a partecipare. Ci vediamo lì :)

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