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Luciano Giustini weblog
Ammettiamo, per assurdo..
Giuseppe Granieri ha scritto qualcosa tipo:
Dobbiamo decidere se un post con anche un solo lettore è meritevole di attenzione, tuttavia nel momento in cui lo analizziamo diventa meritevole di attenzione..
Conclude che "Oggi, di certo, l'unica cosa che sento di poter escludere è che anche una sola riga, persino la più insulsa riga autobiografica e futile, possa essere 'inutile'"
Siccome adoro questi piccoli giochi stupidi per i quali Giuseppe, sono certo, mi odierà :), posterò questo post sul Blog Aggregator, in modo da appurarlo velocemente. Il post è inutile, ma genererà traffico sufficiente a rendere evidente che:
a) Il rumore di fondo dei blog esiste b) I post inutili esistono c) L'utente può rendere inutile il più perfetto degli strumenti sbagliando categoria o titolo, come me.
Abbiamo quindi dimostrato che l'ipotesi è assurda, che la ricerca non deterministica polinomiale (la forza bruta), in fondo, ha sempre ragione e che Formenti avrà più fuffa.
p.s. A proposito, non sarete venuti qui veramente per il video di Paris Hilton? Ah, Gianluca se n'era occupato, comunque, se non sbaglio..qualche giorno fa..buona ricerca. :-)
p.s. ovviamente scherzo. Forza web semantico!
Knowledge Blog
Visto che se ne parla sempre più, e che me ne sto occupando seppur indirettamente, ho scritto un articolo sui klogs. I klogs, ovvero Knowledge Blog sono blog "specifici" facenti parte di quel settore chiamato "Knowledge Management", cioè che si occupa della gestione della conoscenza. Il KM è orientato in particolare all'ambito aziendale e scientifico, ed in questi si sta diffondendo, timidamente ma con progressione costante, l'utilizzo dei weblog come strumento per medio-grandi gruppi di lavoro. Nell'ambito scientifico in realtà già c'erano strumenti collaborativi paritetici, anche perché lì è "normale" routine, ma la novità è la diffusione di piattaforme specifiche, che anche nell'azienda iniziano ad essere prese in seria considerazione. L'articolo introduce ed approfondisce alcuni di questi aspetti.
Buona lettura! Fatemi sapere che ne pensate..
Geometria 1: le curve degli autobus
Premessa: i nuovi autobus di Roma, quelli rosso e argento, hanno uno sbalzo posteriore più pronunciato rispetto ai precedenti (quelli arancioni per intenderci).
I conducenti degli autobus di Roma che guidavano (o guidano anche) i vecchi autobus non tengono conto della premessa, ed anzi tendono a non accorgersi del potenziale danno che possono arrecare. Nella figura affianco ho cercato di rendere visivamente la traiettoria che la coda dei nuovi autobus può percorrere nel caso di una curva massima impostata dall'autista da fermo.
Azione: nel traffico vicino alle automobili.
Reazione: la coda dell'autobus prende le automobili ferme e distrugge loro la fiancata mentre curva.
Esperienza: Avevo assistito nelle ultime 3 settimane a 2 incidenti del genere: fiancata rovinata dalla coda dell'autobus. Scene agghiaccianti. Un signore è rimasto atterrito dal vedersi la sua macchina distrutta senza aver fatto nulla. Poveraccio.
Situazione: Ier l'altro, sera, un autobus curvando mi ha disintegrato lo specchietto sinistro della mia auto mentre ero fermo in coda. L'autista non si è accorto di nulla.
Epilogo: molto (molto molto) incazzato ho bloccato l'autobus mettendo la macchina davanti, sono sceso e pacatamente ho detto "Lo sa che mi ha appena disintegrato lo specchietto con la coda? Adesso facciamo il cid". Lui mi ha risposto "No, questo sarebbe interruzione di servizio e io devo ripartire, ti posso dare i miei dati poi vai a questo indirizzo e spieghi tutto". Ah, io denuncio. Aivoglia se denuncio.
Televisione de-genere
Giovanetti come adulti si infilano in barocche macchine da teatro per ricreareun habitat consono al loro accoppiamento. Telequiz per pomiciatine e palpamenti a Mtv e l' ennesima apoteosi dei medievali allestimenti per coppie scambiste da Costanzo.
Golem Rai di oggi
preciso...
Libri
Curiosando tra le vetrine...

Roma, tre giorni dopo
La mia visita al Vittoriano (da non confondere col Vittoriale), in foto. La 1ª.
Note di fine giornata
A volte la vita ti passa davanti e tu la vedi scorrere: arrivo alla fine di questa lunga giornata di studio e di dolore (con la tv accesa) e in fondo avrei voglia di leggere qualche pensiero simile al mio sui blog. Ma non ce ne sono, e io sono troppo stanco e pigro per cercarne di nuovi*. Niente conforto per ora. Provo con Leonardo che in genere percepisce il tutto con quella stessa frequenza malinconica che ho io. Ma oggi se la prende con Brontolo (chissà perché poi), quindi niente. Gli è che Leo è un po' stronzo, così colto, così acuto, e mi finisce a difendere l'agghiacciante post di Wu Ming, che stride sui vetri come i fratelli Wachowski sul ponteggio quando Neo parla col suo datore di lavoro. Gli è che si tratta di estremisti, da una parte o da un'altra parte, come questi estremisti. Gli estremisti forse stanno facendo troppi danni, io credo (e non solo a parole, se lui crede). mah..
Leggo solo ma non scrivo. Non ho voglia. Nessun commento, nessuna e-mail. Nessuna nuova, buona nuova.
Finisco sui blog "cattivi" (Post-it, altri), va leggermente meglio.
Vorrei sentire solo il nuovo di Samuele Bersani ("Cattiva") ma ho comunque in sottofondo lo strumentale dal suo sito. Meglio di niente. Su Mtv stanno passando gli 8 Ohm, alzo il volume.
Stasera la ragazza delle scuse andava a fare delle prove, ed era piuttosto gaia, come al solito, anche se adora lamentarsi di quando in quando di qualcosa. Oggi Francesco ha postato il suo primo messaggio, e ormai la nostra amicizia sta consolidandosi, ho cominciato a parlargli di etica dell'amicizia, chissà..
Teresa sta ancora in ospedale, e pare che stia meglio, grazie a Dio. Questa è la notizia più importante di oggi. Ciao Terry, quando leggerai queste righe significa che sarai tornata. :)
Ogni tanto penso a Maurizio, che sta in viaggio di nozze. Chissà, così precisino, se starà scrivendo qualche cosa da mettere sul sito. Forse no.
Sublimo con Arkangel, scoperto. Ora. *
Ciao Echelon
Il sindaco di Londra Ken Livingstone ha dichiarato che Bush è «la più grande minaccia che si sia mai vista per la vita su questo pianeta». Questo viene dopo il sondaggio europeo in cui Israele viene considerata «la più grande minaccia mondiale alla pace». Piccolissimi e insignificanti segnali, naturalmente.
Scene da un giorno da dimenticare (o da ricordare)
Scene da vedere, scene che commuovono, oggi qui a Roma la lunghissima e composta fila ininterrotta di persone che aspettano davanti al Vittoriano di dare l'ultimo saluto ai militari morti a Nassirya forse rientra in uno di quegli eventi che una nazione ha il dovere di ricordare (o perlomeno, di non dimenticare): il senso della morte, che domina sopra tutto. Noi italiani siamo maestri, nel celebrarlo, così come nel celebrare la vita. E domani si replica al funerale di S.Paolo Fuori le mura, all'Ostiense. Non ci sono andato, e non so se riuscirò ad andare domani, sinceramente. Non è ovviamente solo per una questione di impegni...Roma domani si ferma.
Ma sono scene che potrebbero far parte di un mosaico ben più grave: loro, la gente comune che soffre per gli eroi, loro i politici dalle lacrime di coccodrillo che mostrano la maschera di bronzo del finto dolore (o del vero dolore, ancora peggio), loro i militari che piangono gli amici con cui hanno scherzato fino al giorno prima. Chi sta vivendo da dentro questa tragedia probabilmente non si rende neanche conto: la gente comune, imbottita di propaganda passata attraverso televisione e giornali, si interroga su un massacro senza un perchè, i politici ormai sono oppressi da una visione unilaterale dalla quale non si può più sfuggire ("ci stiamo, non possiamo più tirarci indietro"). I militari hanno ordini, e hanno una visione interna dalla quale non sono capaci di uscire. Ma sta a noi, che stiamo fuori, il dovere di gettare uno sguardo più oltre: è sbagliata l'impostazione di questa situazione di guerra, e continuare a sbagliare è solo aggiungere errori su errori. Niente di meno, niente di più. Come segnala Alessio Bragadini dall'articolo di Caraciolo su Repubblica: "Continuare a presentare la nostra missione come “umanitaria”, negare che siamo in guerra, non è più solo disonesto. E’ garanzia di ulteriori disastri."
Un mio caro amico stasera mi scrive: L'Iraq oggi, così, in questo modo, è un biglietto di sola andata.. e tutti lo sanno!
In tutto ciò, due cose della giornata odierna mi hanno fortemente colpito: la dichiarazione del vicario di Roma, Mons. Camillo Ruini (lo stesso che domani celebrerà il rito funebre), e quelle dell'imam di Carmagnola.
Il primo dice che l'"Italia non può sottrarsi agli obblighi internazionali". Quali obblighi, cardinale? Nè Nato e ONU hanno obbligato l'Italia ad entrare in guerra. E' stato un "obbligo" verso l'America. La dimostrazione che non è stato un obbligo internazionale le viene dal fatto che la Francia e la Germania si sono rifiutate di aderire alla "chiamata", non ha notato?
E poi, 'Entro sei mesi si colpira' l'Italia e verso dicembre ci saranno attacchi agli italiani in Iraq'. 'Saranno presi di mira i simboli istituzionali di citta' come Bologna, Roma, Firenze', ha invece detto il secondo, Abdul Mamour.
Che è stato espulso dall'Italia.
Marchette, non necessarie, piacevolmente elargite
Ah, ovviamente, Roberto, grazie a te. :-)
Ogni giorno (o quasi) che qualcuno prendeva sul serio la New Economy (e io ero sempre indeciso se dare la responsabiltà al marketing, alle copertine del Sette o ad entrambi), sapevo che spettava a qualcun altro, da qualche parte, il compito di percepirne l'impianto satirico perfetto. Io ci provai con E-basta, ma tu sei riuscito a trovare il compimento di quella paradossalità che occhieggiava da ogni comunicato, da ogni riunione, da ogni lancio.
Rai 11 - Rete 4 + Italia 1
E così, alla fine Raiot (o Rai8) è andato in onda, ed è già diventato un cult in rete e non. Meno male: un punticino in più alla libertà di espressione, di questi tempi, fa bene. Programma molto calmo, pesantino (a tratti l'aria si tagliava col coltello, anzi con lo spadone: su alcune affermazioni non so perchè ma aspettavo un "programma sospeso per cause tecniche"!), comunque interessante e innovativo. Anche se molte cose le sapevo già, in fondo è stato un bene risentirle: da ripubblicare all'infinito la classifica di Reporters sans frontières sulla libertà di stampa (la scenetta col quiz sulla scandalosa posizione - 53 - dell'Italia purtroppo era parodia di una scena vera).
Forse su alcuni aspetti avrà anche esagerato -- quello sul crocifisso, ad esempio: tanto è stato ridicola l'azione giudiziaria di Adel Smith quanto è stata ridicolo Castelli che ha inviato gli ispettori, ed in generale ridicolo tutto il clamore creato dai media. Tornarci ancora una volta per dire "ha fatto benissimo il magistrato" mi sembra sia solo per non smentire la consegna "dagli-ai-cattolici" che non deve mai mancare in una trasmissione di sinistra -- sono d'accordo con Inkiostro: siamo davvero così disabituati a sentir dire le cose come stanno? Sembrava una (bravissima) Milena Gabanelli con meno inchieste e più ironia.
D'altro canto, il ragionamento di Ruffini, direttore della terza rete (di area centro-sinistra e cattolico) non è stato poi così deprecabile, tutt'altro: "In un momento delicato per le istituzioni non si sentiva di mandare in onda" un attacco al governo (e quindi alle istituzioni) di tale forza. Lui, che si è definito per una Rai 3 "più sobria" avrebbe "preferito pagare per Ballarò" piuttosto che essere immolato sull'altare di un programma che in ogni caso non offre nè prevede contraddittorio e quindi è piuttosto attaccabile. Condivisibile. Tuttavia, tra questa ipotesi e l'ipotesi della censura tout court non mi pare si debba pensarci troppo, e così fortunatamente è intervenuta come mediatrice la Annunziata ed alla fine il programma è andato regolarmente in onda.
Resta da vedere se, viste le prevedibili polemiche, ci sarà il seguito delle 6 puntate: probabilmente no, e non c'è da meravigliarsi, viste le premesse e visto il putiferio che è scoppiato in Rai dopo la messa in onda di questa prima puntata. D'altronde, ne abbiamo viste di peggio, di censure (vedi il caso Biagi o Santoro) e purtroppo anche ben più pesanti. Mi auguro solo che non sia così...
Una nota di folklore: la Sabina Guzzanti non me la ricordavo così carina. Mah, si vede che sto invecchiando (o ha dei make up artists bastardi ed è una bella donna). Comunque brava, intelligente e coraggiosa.
Addendum
A proposito di polemiche, non bastavano quelle della Rai che spuntano come funghi. Ho appena sentito il commento alla trasmissione di Rosario Pacini nel consueto editoriale di Rete A, che l'ha massacrata dicendo che solo in parte è stata satira, il resto era politica contro Berlusconi e la destra e che Ruffini aveva ragione a non mandarla in onda. Dice che ci sono state le querele di Mediaset (e non so chi altro) e che ci saranno pesanti conseguenze. Beh,mi sembra non ci fosse dubbio che fosse una trasmissione politica, ma magari ce ne fossero, così...
Eroi di una metaguerra
(...) Ho ripensato a lui [Salvo D'Acquisto], oggi, ai suoi commilitoni in Iraq, in missione: 19 morti, 20 feriti. Alcuni avevano già preparato lo zaino per il rientro. Ho visto gli italiani in tutti i posti maledetti del dopoguerra, anche mentre dividevano il rancio coi bambini, far la guardia perché fosse rispettato un cimitero, coi medici militari che accorrevano anche per dare aiuto alle partorienti. Qualche volta mi hanno chiesto se ero orgoglioso di essere italiano per Dante, per Marconi, o per Fermi. Io ho sempre risposto: «Per l’umanità della mia gente». È guerra. Ma contro chi è venuto qui, non spinto dalla voglia di chi sa quali conquiste, ma per dare un aiuto ai più disgraziati. Vale un motto di John Kennedy, anche per questa storia: «Sono un idealista senza illusioni». Nessuno si disturbi per dire: «Grazie italiani».
Enzo Biagi ("Grazie, maresciallo")
(aggiungo io: sono morti salvando altre vite, dalle ricostruzioni è emerso che se il camioncino imbottito di tritolo fosse entrato nell'edificio, come era nei piani, avrebbe spazzato via tutto. C'erano 200 persone in quel momento)
Photoblog
Era inevitabile.
La strage (annunciata)
Alle 8.40 (in Italia) di questa mattina è avvenuta nellla base di Nassyria una terribile strage che, per molti, era stata annunciata (da Bin Laden ma anche da un'analisi qualtomeno semplice da fare sull'impressionante crescendo di attentati ai soldati americani avvenuto nelle ultime settimane). Fino ad ora si contano 14 morti di cui 12 carabinieri, più diverse decine di feriti.

Oltre a morire per una guerra voluta dall'amministrazione americana, qualcuno mi spiega perchè i militari italiani dovrebbero stare lì? Non è per amor di patria, perchè mi chiedo anche gli altri militari che ci stanno a fare. Conosco la risposta: perchè altrimenti lì sarebbe il caos. Beh, non mi basta come risposta.
P.s. In tutto questo, qualcuno ha visto o sentito Berlusconi? No, perchè ..voglio dire.. fa bene a nascondersi.
E i bloggers de Roma?
Sob, la BlogFest è a Milano.
Quesiti esistenz..musicali
Ma Paolo Meneguzzi in Lei è si riferisce alla madre o alla ragazza? Sta diventando un tormento (si, lo so, lo so..).
Digital (new) Camera
Tremate...mi sono regalato una macchina fotografica digitale.. :-)
Quella di mia nonna effettivamente era un po' vetusta, e poi l'ho passata a mio padre, che l'ha voluta.
Io ero rimasto senza, quindi ..ho aspettato pazientemente che scendesse di prezzo, poi che ci fosse lo sconto, e infine l'ho accattata prima che sparisse di nuovo! (per chi ne capisce qualcosa, io no, si tratta di una Nikon Coolpix 3100, 3.2 megapixel, 3x zoom ottico, di più non so :) mi piaceva perchè pesa poco ed è molto compatta)
Adesso aspetto che ci sia lo sconto sulla compact flash da 128 MB, così posso fare duecentomila foto senza cambiare memoria. :)
...queste macchinette si collegano in un attimo al computer, e da lì al sito... :-)

Il numero da lei chiamato è inesistente
Da qualche giorno ricevo chiamate sul cellulare da un fantomatico +3911900. Di questi tempi, ed anche in altri, chiamate strane mi preoccupano sempre un pochino, oltretutto nei casi, come il mio, in cui il numero di cellulare è noto solo ad amici e parenti. Ho cercato in rete, e la rete mi ha offerto ancora una volta la risposta su un piatto d'argento: su Gsmbox leggo che si tratta di un numero usato da Tim per sondaggi, offerte, regali. Meglio così. (adoro Google).
Così tanti voti
Mi era sembrata un'idea carina. Comunque, vedevo che gli accessi più alti venivano dalla url della votazione e così sono andato a vedere quanti voti aveva preso la miniguida (mi sembra 9). Certo come "post dell'anno" non ho molte speranze, però io conto sul fattore sorpresa. Magari Gianluca Neri mette la categoria "miniguide" ed allora è fatta. :-)
Dicevo, mi sera sembrata un'idea carina ma tre volte su quattro che ci sono andato il server di GNUeconomy dava forfait per il troppo successo e quindi han dovuto rifare lo script, trasferire i dati, insomma c'è un po' di casino, anche ora le votazioni sono sospese e c'è una pagina di spiegazioni sui vari problemi. Su questa, ho letto un commento carino: Io voto gli gnuawards come miglior (miglior?) idea andata a rotoli. (da L'invidioso) In effetti c'è la categoria apposita (e ora c'è).
Aggiornamento
Adesso si passa al sistema a giuria, e vedo che non mancano le polemiche, che mi sembrano molto agguerrite, forse alcune anche giuste.
Però si sta perdendo di vista il fatto che è un gioco, e che l'importante non è nè vincere nè partecipare, ma riuscire a dare la giusta importanza alle cose.
Ora, lungi da me difendere Neri, ma vorrei dire: gli Gnueconomy Award sono un gioco, un calambour di Gianluca, un divertissement. Non è una sfida all'ultima sangue, non si viene estraniati dalla vita sociale per non essere apparsi lì. Non c'è una rivista autorevole che poi pubblicherà tutti i nomi scrivendo "Ecco i vincitori del mondo!" (beh, si ok Internet News lo farà ma non conta). Non è democratico, è Gianluca. :-)
Matrix documented
Ho postato una pagina statica per Matrix, viste le richieste. :)
News is free (ora leggo gli rss anch'io)
Dopo aver sofferto in silenzio, ho anche io il mio news aggregator. La scelta è caduta sul ottimo servizio di newsisfree.com, , non legato ad un programma in particolare (quella di slegare la consultazione dal luogo la trovo sempre una delle cose più geniali di internet). Devo ancora scoprirne le (tante) potenzialità e le varie opzioni, ma l'impostazione sobria e funzionale è come piace a me.
Avevo provato qualche mese fa FeedDemon ma non ero rimasto molto soddisfatto. Comunque, per chi fosse interessato Gianluca Neri ha fatto una disamina ironica ma preziosa.
Ho pazientemente aggiunto i blog a mano nella lista personale (perchè non c'erano, il sito è americano e queste cose succedono), e alla fine ho la mia lista super-aggiornata online consultabile da qualsiasi computer. Accorgendomi peraltro che alcuni blog di Splinder sono ancora tagliati fuori da questo discorso, mentre altri blog di Blogspot forse non sanno che Blogger ora offre gratis la "Rssificazione" dei contenuti (prima riservata ai soli utenti "Pro"): aggiornatevi! :-)
Siamo il Paese del sole (e delle polveri sottili)
Sulla rassegna stampa ho inserito un'intervista che il Corriere della Sera di oggi ha fatto a Carlo Rubbia: "Piano oscuro, no al Mit italiano". La sua posizione, condivisibile, è che si valorizzi la ricerca laddove c'è già, perchè i giovani ricercatori non hanno bisogno tanto di nuovi luoghi dove fare ricerca, quelli ci sono, ma risentono di investimenti inadeguati e strumenti obsoleti. Con una spesa di milioni di euro (si parla di 100) per crearlo da zero, il nuovo "polo" tecnologico dovrebbe occuparsi di "ricerca applicata". Rubbia, non senza una certa ironia, ricorda che Einstein diceva che esistono solo le "applicazioni della ricerca".
Insieme a quest'articolo, ne è presente un altro di spalla, dal titolo "Cnr: le centrali a turbogas sono micidiali per la salute", che però non sono riuscito a trovare sul sito del Corriere. Il pezzo riporta i risultati di un articolo scientifico pubblicato sull'organo ufficiale della Società chimica italiana ("La chimica e l'industria" n.85). Secondo i ricercatori, presentare gli impianti a gas come privi di impatto ambientale è destituito di qualsiasi fondamento scientifico. Un esempio: una sola centrale a turbogas, simile a quella dozzina di cui il governo ha annunciato la costruzione per scongiurare i blackout, inquinerebbe in un anno quanto il traffico automobilistico di Bologna.
"La verità è che bruciando metano cambia semplicemente la taglia delle particelle emesse, spiega Armaroli, chimico del Cnr autore della ricerca. E' vero che non si producono le particelle grossolane tipiche degli impianti a carbone o a gasolio ma da analisi effettuate su impianti negli Stati Uniti emerge un'enorme quantità di particelle dieci o cento volte più sottili, che noi chiamiamo PM1, con diametri di appena un millesimo di millimetro. Tanto sottili, secondo l'OMS, da passare direttamente dai polmoni al sangue e quindi agli organi vitali, scatenando allergie, malattie respiratorie e cardiovascolari."
Secondo i ricercatori bolognesi siamo di fronte a una nuova categoria di polveri molto più subdole di quelle già note in quanto, almeno nel nostro Paese, non ancora prese in considerazione dalle normative sulla qualità dell'aria. Ma è questione di mezi, informa Armaroli. La legislazione europea sta andando verso l'imposizione di severi limiti di emissione anche per le PM1.
La conclusione è che il governo sta per mandare in costruzione centrali altamente inquinanti (con la benedizione del'inutile ministro Matteoli e la fattiva opera del ministro Marzano), giocando sull'onda emotiva del blackout recentemente verificatosi da noi e altrove, bluffando sul fatto che gli inquinanti che tali centrali produrranno non sono ancora rilevati legalmente (ma lo saranno relativamente presto, secondo i ricercatori).
Tornando all'intervista di Rubbia, la sua conclusione è diversa: al giornalista che domanda "Su che cosa si dovrebbe investire per il futuro" risponde, un po' sconsolato "Sul solare e sul nucleare sicuro che già esiste. (...) E con il solare e il nucleare si può sviluppare l'idrogeno, arrivando all'energia davvero pulita e senza fine. Ma ancora non vedo all'orizzonte strategie o decisioni".
Parlaim e non ce capaim
Ho scritto un piccolo vademecum per quando persone di estrazione diversa che devono gestire un sito web insieme e devono trovare un linguaggio comune. Poca roba (3 paginette), magari a qualcuno può tornar utile.
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