Luciano Giustini weblog
giovedì, luglio 31, 2003

Patente a punti, dopo il caos le incongruenze

A me la patente a punti piace, e anche molto. Ma continuo, nelle successive letture, a trovare diverse e gravi incongruenze. Ad esempio, Quattroruote ha pubblicato una serie di punti fondamentali della nuova legge nella sua stesura definitiva, avvenuta oggi al Senato, su cui continuo a vederci una serie di "pasticci" di difficile intepretazione.

Innanzitutto c'e' il Pasticcio Generale della uscita del Decreto legge prima della legge. E sono subito cambiate alcune norme perche' il decreto e' stato modificato in Parlamento (com'era ovvio attendersi, e come diversi esperti avevano ampiamente previsto). Norme diverse nel giro di poche settimane, hanno gettato nel caos forze di polizia e utenti. E chiarezza zero: perché adesso le "nuove nuove" norme diventino operative, bisogna attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Per le infrazioni commesse fino al giorno prima, valgono le regole entrate in vigore il 30 giugno, ma solo se il trasgressore ha pagato la multa o se un suo eventuale ricorso è stato deciso fino al giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Altrimenti, meglio non pensarci..

Poi c'e' il secondo Pasticcio Generale dell'Anagrafe dei Conducenti, nella quale dovrebbero confluire tutti i dati (in termini di punteggio) dei patentati che circolano in Italia: che ancora non esiste. Sicche', la polizia, per sua stessa dichiarazione, attualmente i punti tolti "li segna a mano e li archivia, nell'attesa di poter spedire i dati al calcolatore della Motorizzazione quando l'anagrafe sara' pronta". Bello.

Si dira': e' stato per evitare incidenti che l'applicazione della legge si e' fatta il prima possibile ed in fretta e in furia. Errore: e' dal marzo 2001 che e' iniziato l'iter di questa legge (col governo precedente, tra l'altro). Il tempo per organizzarsi c'era, ma evidentemente non la volonta'.

Comunque, ora la legge c'e', e va bene, ma vediamola piu' da vicino perche' i punti, alla fine, dovremo mantenerli, anche se da tutte le parti cercheranno di toglierceli. Digressione polemica: punti e soldi ovviamente. Perche' non sia mai: il leit motiv di diversi anni di governo (di centrodestra come di centrosinistra), e' sempre lo stesso: cercare soldi dappertutto. E visto che i soldi, come si sa, non ci sono piu', li cercano dai cittadini, in particolare da una categoria che paga bene: gli automobilisti. E giu' multe sempre di maggiore importo, triste corollario di qualsiasi spremitura di punti. Con la giustificazione (beffarda) che "e' necessario per una maggiore educazione degli automobilisti che guidano ancora in modo pericoloso". Verissimo. Mi ricorda tanto il discorso delle assicurazioni: siccome tutti guidano male, allora io devo pagare per tutti anche se guido bene e prudentemente. E adesso dovro' pagare anche multe salatissime.

In ogni caso...dicevo che a me la patente a punti piace, ma continuo, a trovare diverse incongruenze. Soprattutto vedo che l'estensore della legge ha fatto e fa poco i conti con la realta'. Vediamo alcuni esempi, supponendo che mi veda comminata un'infrazione da 10 punti.

- Ciascuna sottrazione ha effetto dalla data in cui le forze di polizia che hanno accertato l'infrazione la comunicano al Dtt (Dipartimento dei trasporti terrestri, la ex Motorizzazione), cosa che avviene solo dopo che la multa è stata pagata o dopo che l'eventuale ricorso è stato deciso.

Allora, mi tolgono 10 punti pero' io NON SO DA QUANDO. Anzi, lo so: quando pago. Si sa che le poste comunicano il pagamento dopo circa 30-60 gg. dalla data in cui viene effettuato, mentre il margine di pagamento e' di 60gg. Quindi nella migliore delle ipotesi i punti sono tolti dopo 3 mesi, ma solo se non c'e' ricorso, altrimenti si perdono altri mesi. Qual e' l'incongruenza? Che se nel frattempo ho fatto altre infrazioni devo tenere IO il conto dei punti altrimenti nessuno sa quanti punti realmente abbia. E se in effetti poi vinco un ricorso, succede che allo scadere dei 20 punti dovrei fare il corso di recupero, magari lo pago pero' esce fuori che i 10 punti persi in realta' erano errati. E questo non migliorera' anche con l'attivazione dell'Anagrafe elettronica, a meno che, nella realta', le forze di polizia non andranno a segnare COMUNQUE su quest'ultima i punti persi, quindi come se fossero persi DA SUBITO. Questo senza contare che se vinco il ricorso, chi e' che andra' ad aggiornare il mio conto-punteggi sull'Anagrafe? Io non penso proprio, perche' non penso che daranno accesso al cittadino all'anagrafe per poter fare aggiornamenti. Probabilmente allora bisognera' recarsi in un ufficio apposito, muniti di documenti appositi, mettendo in conto sicuramente altre giornate da perdere tra carte bollate e uffici di polizia che combatteranno con il "cervellone" del Dtt, oppure, e Dio ce ne scampi, con quello del Pra che solo a Roma viaggia con un ritardo di 6 (sei) mesi sula realta' dell'immatricolato.

Ancora...

- La sottrazione si applica alla patente del conducente del veicolo, se questi viene fermato subito o se il proprietario del veicolo che riceve la multa a casa indica chi era al volante. In caso contrario, i punti li perde il proprietario del veicolo (se questi è una persona fisica munita di patente)

Questa e' meravigliosa: se il proprietario del veicolo NON ha la patente (e se il veicolo non viene fermato, cosa che avviene sempre piu' spesso, soprattutto con gli autovelox e se verranno istituite le telecamere agli incroci), allora NIENTE punti tolti. Presumo che aumenteranno a dismisura le macchine intestate a nonne e zie...:-)

E questa...

- Quando il punteggio di un conducente si esaurisce, l'interessato riceve una lettera del Dipartimento dei trasporti terrestri che lo invita a ripetere gli esami di teoria e di pratica entro 30 giorni. Chi non si presenta subisce la sospensione a tempo indeterminato della patente: le forze dell'ordine vanno a casa dell'interessato a ritirargliela.

Mi immagino la scena: "Signora apra dobbiamo ritirare la patente a suo marito". "Non c'e' e' al lavoro". "Allora si ricordi di dirgli che passiamo domani a ritiragliela".
Forse i poliziotti di quartiere a questo servivano.

In questo caso siamo alla somma delle incongruenze: ammesso che arrivi questa lettera del Dtt "al conducente" - e abbiamo detto che non sempre e' possibile sapere che sia di volta in volta, ma supponiamo che arrivi all'effettivo conducente-proprietario e non alla nonna intestataria del veicolo, la quale si farebbe una risatina sardonica - se questi ha fatto ricorso ed ha vinto, e quindi ha recuperato di colpo 10 punti, ovviamente non risulteranno all'anagrafe, e siamo al punto di prima. Chi lo comunica alle ineffabili forze dell'ordine? Oppure, peggio, all'ente esattore, che nel frattempo avra' fatto partire le cartelle esattoriali ingiuntive. Le quali (con la legge Visco del 2001) gli consentono di far partire pignoramenti, perfino ipoteche (!) e, beffa finale, il fermo amministrativo del veicolo. Per non aver pagato subito.

Meno male che la patente a punti doveva svincolare una guida rispettosa del codice della strada dal reddito di chi conduceva il veicolo.
A me sembra, comunque, che al di la' degli aspetti monetari, pur non secondari, ci siano diverse zone "d'ombra" che necessitano di un'intepretazione piu' chiara. Altrimenti quest'ultima rimane in carico alle sole forze dell'ordine, e questo non aiuta ne' la comprensione del nuovo ordinamento di condotta ne' la sua reale attuazione.

Ironia (involontaria)

"Le coppie omosessuali sono nocive per il retto sviluppo della società umana".

(preso da qui, a sua volta preso da qui)

A parte la triste ironia della frase, qualcuno ha osservato che il Vaticano ha affidato questo commento sui progetti di riconoscimento legale delle coppie omosessuali ad un professore della Pontificia Università della Santa Croce, cioe' l'Opus Dei.

martedì, luglio 29, 2003

Fiat Gingo? O era Jingle, anzi no..

Come noto, e' fresca notizia che la Fiat ha deciso di abbandonare il nome Gingo per la sua nuova cessosi..bellissima macchina che dovra' sostituire la gloriosa (non bella, ma con una sua eleganza) Panda. Sulla questione stilistica ho gia' espresso il mio parere (parere personale, ovviamente), mentre sulla decisione di cambiare nome "in corsa" ecco riassunto esattamente quanto penso nel post (anzi nella email) di Marco Melai che riporto (qui il thread su Mlist):


Di seguito, uscito domani :), ecco l'agenzia relativa al cambio di nome:

TORINO, 30 luglio (Reuters) - Fiat Auto ha deciso di cambiare il nome della nuova supercompatta che verrà lanciata a settembre. Per la citycar la casa torinese ha deciso di rispolverare il nome Panda che verrà usato al posto di Gingo -- contestato da Renault in quanto troppo assonate con Twingo.
Il nuovo nome "cancella completamente la preoccupazione espressa da un concorrente per l'assonanza tra il none Gingo e un modello gia in commercio", dice la nota Fiat che annuncia il nuovo nome.
La nuova Panda sarà presentata alla stampa a Lisbona all inizio di settembre. Costruita in Polonia, prende il posto nella gamma Fiat di Panda e Seicento. 30.07.2003 11:31


Ed ecco il messaggio sulla strategia marketing auto di Fiat e altre marche, postato da Melai:

"Mittente: Melai Marco
Data: 29-07-2003 13:00

Ciao a tutti

Dal punto di vista della Renault, la mossa di tutelare un proprio marchio
di successo mi sembra assolutamente corretta e opportuna.

Credo che lo possano fare anche perchè è buona abitudine, quando si parla
di lanci importanti, non solo registrare il marchio deciso, TWINGO, ma
anche registrarne un tot simili in assonanza e concetto, ( di solito una
decina, ma per progetti globali e importanti arriverei anche a 30/40),
quindi immagino che Renault abbia registrato TWINGO, ZWINGO, CINGO, LINGO,
GINGO etc,
...e qui casca l'asino!

Inoltre è buona abitudine registrare il marchio anche in categorie
merceologiche affini o di possibile futuro uso in caso di straordinario
successo: linea abbigliamento giovane TWINGO, giocattoli TWINGO, etc etc.

Estendendo il discorso ai siti, si registra il dominio scelto in tutte le
sue estensioni, com, it, org etc etc, e in varie forme, corrieredellasera,
corsera, corriere etc etc.

Il sistema non è folle, è rigoroso e chiaro.

La follia è della Fiat che pare non abbia una politica di marketing,
branding chiara e univoca.

Wolkswagen, con la Golf, siamo all'enesima serie di successo, brand
immutato, posizionamento immutato e chiaro, macchina stravenduta e
aggiornata continuamente.

Peugeot ha registrato come brand tutte le composizioni di 3 numeri divise
dallo 0 in mezzo, 106, 307, 406, 607 etc etc, dove il primo numero indica
la classe.

BMW simile ma con il primo numero che indica la classe, 3, 5, 6, 7 etc.

Fiat, DUNA, PANDA; MAREA; ARGENTA; PUNTO; STILO, etc etc....

Non vi è una strategia di marketing, ma semplicemente trovare dei nomi più
o meno carini non ancora registrati. (Deduco dal naming Fiat)

Soluzione miope, pericolosa e costosa.

L'unico nome "azzeccato" dal punto di vista marketing è MULTIPLA, perchè
oltre che riprendere un modello storico, (carica valoriale, tradizione,
etc etc), ne definisce chiaramente il posizionamento di marketing.

Marco Melai
Country Manager
Buena Vista Games Italy"

lunedì, luglio 28, 2003

lgblog 3.0

Ed ecco alla luce la nuova versione del mio weblog. Beh, una rivisitazione era ormai improcrastinabile, il layout precedente stava diventando la piu' classica delle stratificazioni web-geologiche. Cosi', mi sono preso il giusto tempo che ho dedicato al lgblog ed al suo template.

Ho deciso di dare ascolto alle voce della rete, in particolare a chi mi ha scritto sull'apertura dei due blog, e non splittare la sezione quotidiana del blog (uno per cose pubbliche e uno piu'...privato). Probabilmente e' vero che l'esigenza di rendere pubbliche alcune esperienze private mal si concilia con il normale flusso di un blog che si chiama "ragionamenti a lettere", ma:

- non si chiama piu' cosi'.
- potrebbe essere ontologicamente sbagliato separare le due cose.

Quindi, una sol voce. :-)

Volevo spendere due parole sul nuovo layout del blog. La sua risistemazione non e' stata cosi' agevole e immediata, soprattutto dal punto di vista logico.
Diciamo che l'idea di portare tutto il blog sotto BETA, gestendolo come una sezione del sito, mi ha sfiorato. Magari utilizzando il template di beta.it stesso, quello generale: mi sarei trovato la nuova sezione gia' pronta, tanti accessi in piu', e avrei potuto sfruttare i lettori che vengono a visitare il mio blog per incrementare le impression generali.

Poi, dopo aver riflettuto un po', mi sono detto che non si puo' fare un utilizzo cosi' inappropriato del proprio blog: banalmente, e' il deprecabile secondo fine, quel sospetto che hai fatto tutto sto casino per attirare l'attenzione dei lettori solo per convogliare tutto sul sito commerciale. Beh, ovviamente niente di tutto cio'. E comunque se dovessi fare qualcosa che coinvolgesse anche il sito di BETA, sceglierei sicuramente altre strade.

La creazione di un altro blog, anche se solo per due giorni, mi e' servita comunque per rivedere completamente il formato del lgblog e per ottimizzarne l'usabilita' (che spero migliorata), per armonizzare le interfacce delle varie sezioni blog che prima "vivevano" di vita propria e, cosa non meno importante, per aggiungere alcuni link che leggo quotidianamente o quasi: Zittialcinema, che finalmente colma la (mia) lacuna di cinefilo blogger, Selvaggia, che non ha bisogno di presentazioni, e poi Tommaso La Branca, e Personalità confusa, entrambi colpevolmente assenti dai miei link (ma non dalle mie peregrinazioni di blognauta). E, naturalmente, Leonardo. :)

Tra l'altro, rifare il template e aggiungere link compagni di lettura mi sembra sia la preoccupazione di Massimo Mantellini in questo periodo... un aiuto? Beh, io alla fine il mio me lo sono disegnato da solo, pero' su Splinder ci sono un sacco di template alcuni dei quali molto validi, e sono quasi tutti adattabili con poche modifiche per Blogger. Potresti vedere da quelle parti...io non ti ho detto niente.. :-)

Cosa ne pensate del nuovo layout? Ci sono dei miglioramenti possibili. Ad esempio, ho fatto diversi sforzi per renderlo fruibile quasi in modo perfetto a 800x600 oltre che a 1024x768, ma ci sono alcune cose su cui sto ancora lavorando.. (si, adesso c'e' pure l'iconcina)....

domenica, luglio 27, 2003

re-templating...

Arriva sempre un momento nella vita di un blogger in cui rivedere da cima a fondo il template diventa l'attivita' utile e dilettevole che aspettavi di fare in una domenica di fine luglio. Il fatto che stai in citta' non diminuisce il piacere di ridisegnare il tuo spazio di condivisione virtuale, anzi pensi volentieri a quelli che stanno sudando al mare imbottigliati nella suocera affianco all'ombrellone di carne umana aspettando con lucido terrore la coda di controesodo domenicale.

Tu te ne stai invece al fresco in veranda, godendo del silenzio romano di inizio estate, insieme a un buon amico, con il template davanti, e la rilassante scelta tra colori, disposizioni da ridisegnare, strutture nuove, e blogger da linkare con didascalie acconce. Mentre in tv passa il gran premio MotoGP..

La felicita' e' fatta di piccoli momenti di intimita' col proprio portatile.

Secondo me un buon template deve appagare anche la vista. Ecco, l'ho rifatto, mi piace. E a voi che ve ne pare?

Il sabato del village

Tendenzialmente a me non piace molto uscire il sabato sera, perche' a Roma e' tutto pieno: sono pieni i locali, sono trafficate le strade, sono dispiegati i vigili per multare quelli che si illudono di lasciare la macchina vicino alle zone "localecce". Questa poi e' la settimana degli autovelox: si stanno moltiplicando come canguri in calore. Vicino casa mia ne ho contati gia' 3. E tutti infrattati molto bene. Statev'accuort..

Siccome pero' ieri non mi andava di dover stare la sera a casa, dopo quello che avevo passato con economia, e dato che la Manu non la sentivo da un po', ho mandato un sms, dicendo che faceva. Ok.

L'organizzazione della serata e' passata in mano mia. Mi ero informato su internet del programma della serata, e ho trovato un paio di siti niente male: www.roma-o-matic.com, e su www.romaestate.roma.it. E ho trovato diverse opportunita', tutte pero' un po' complicate. Loro stavano all'Acqua e Farina a piazza Giustiniani a Testaccio, carino, l'altro - quello che conoscevo io - sta a via Tripolitania. Meno male che ho visto sulla carta dove stavano loro senno' sarei andato a prenderle da tutt'altra parte.

Alla fine, di tanti programmi, siamo andati a fare un giro intorno al Gay village, cosi' abbiamo scoperto che di gay a Roma ce ne sono parecchi, ovvero tolta la tara di quelli che dovrebbero essere partiti per le vacanze, LI' ce n'erano parecchi. Ho anche finalmente capito che c'e' una sorta di "divisa" omo: pantalone attillato (possibilmente di colore chiaro), e maglietta attillata (possibilmente di colore scuro). E che non esistono, tendenzialmente, grassi: ho visto in una sera tutti i modelli di Men health o come cazzarola si chiama.

Ho camminato molto attentamente in quel di Testaccio village, fino ad arrivare alla macchina. A quel punto la serata si e' dipanata tra personalita' vestite da festa in un lounge vicino all'Auditorium, ma questa e' un'altra storia.

Blog.it hackerato

sabato, luglio 26, 2003

I 10 motivi per cui e' bello aprire un blog personale (edulcorated version)

Perche' ho aperto un blog privato? Mah, ecco i 10 motivi per cui bisognerebbe avere due blog:

1 - Perche' e' meglio scindere quelli che sono, ad esempio, i resoconti di una giornata di cacca, dal parere oggettivo sugli accadimenti politici del giorno precedente.

2 - Perche' tutto sommato, della mia giornata di cacca non gliene frega niente a nessuno, ma potrebbe far sempre sorridere qualcuno. Il che e' buono, se stai sul blog privato.

3 - Pero' oltre che far sorridere potrebbe anche rivelarsi spunto per riflessioni che, inevitabilmente, finirebbero per ammorbare il normale flusso di considerazioni razionali che, in teoria, dovrebbe essere il blog pubblico. Riflessioni su una giornata di merda?

4 - Ok, sensazioni, emozioni, delusioni, e tutto quelle parole con gli "oni" dovrebbero andare su un blog privato. Dovrebbe sempre esserci scritto in testa, qualcosa come "e' privato, e' il mio ego, il blog serve solo a me". E' questa la Grande Tassonomia che manca: altro che argomenti, topic, categoria, fuffa o non fuffa (il network di Formenti). Basterebbe specificare: "Scrivo per me" (privato), "Scrivo per te" (pubblico).

5 - Si si, ok, certamente c'e' spazio per le emozioni e per il cazzeggio in un blog pubblico, ma il mio blog pubblico si chiama "riflessioni a lettere". Sono io che mi incastro con le mie mani, e' cosi', credimi.

6 - Quando inserisci il tuo cognome su Google, clicchi "Mi sento fortunato" e quello ti manda dritto al tuo blog, pensi che forse dovresti qualcosa di piu' a tutti i "Giustini" sulla rete. Come "Luciano", invece, ho sopra di me solo Pavarotti. Ma non e' bello.

7 - Suvvia, come fai a sparlare di qualcuno sul blog se questo e' pubblico? Li' bisogna essere simpatici, citarsi, essere trendy, aggiornati, bisogna andare a visitare tutti i giorni Luca Sofri per capire di che diavolo sta sparlando Neri. E meno male che nella lista non c'e' ancora Tombolini. Su un blog privato, puoi lasciarti andare. Certo, non come se fosse anonimo, ma puoi sempre parlare di N., T., x§, ...

8 - Perche' adesso, finalmente, funziona l'email-to-blog di Blogger. Una mail e via, il tuo pensiero e' in rete! Ahh, Blogger, quello con il logo della B grande, lo slogan grande, i comandi semplici (pochi, ma semplici), lo stile californiano. I buoni ingegneri di Google.

9 - Perche' se il blog e' un diario, puo' sembrare scontato che un blog privato e' come un diario privato, ovvero una lettura tra pochi intimi: amici, colleghi, compagni di blog. Beh non e' proprio cosi': su un diario privato puoi scrivere che la tua amica ti sembra superficiale, su un blog no. La condivisione e' un'arte del dialogo, e del buon vivere. La tua amica restera' tale.

10 - Puoi pubblicare due post "simili". :-)

venerdì, luglio 25, 2003

Sarebbe: allacciati la cintura, Alice, perche' da adesso di meraviglie ne vedrai un bel po'

Ho creato il mio blog privato, qui.

giovedì, luglio 24, 2003

Inchiesta Mediaset, bloccate le rogatorie: ecco la buffonata finale

Ecco quello che decretera' la fine di Berlusconi. Intendiamoci, non la fine del suo governo, sia chiaro. Quello magari dura, e , fra accordi sottobanco, negoziazioni do ut des, e mille altre lotte di potere, di massoneria, di soldi, resistera' forse perfino al termine del mandato naturale.

No, parlo della fine politica, verso quella che si chiama "l'opinione pubblica moderata", quella che ha votato Berlusconi. Quelli che in genere sono gli "indecisi", quelli che in fin dei conti "vabbe' proviamo, e' meglio della sinistra". E invece questi qui, i moderati, i cattolici, i padri di famiglia con l'appartamento in zona signorile, a questo punto si stufano, e si sentono presi veramente per il culo. Quelli che non hanno bisogno dei soldi di Berlusconi. Quelli che hanno ancora un senso dello Stato, quelli che non abitano ai Parioli e darebbero fuoco a tutti gli extracomunitari, quelli che danno ancora un valore alla vita ed ai valori di rispetto e di pacifica convivenza. Questi, giorno dopo giorno, sentono presa per il culo le istituzioni, 'Europa, lo Stato, cioe' noi. E allora si inizia a dire che "si vabbe' io non sono di sinistra pero' quesi sono dei buffoni, e allora adesso mi guardero' bene dal chi dare il voto". Emorragia, voragini, di voti si stanno spostando verso altri lidi per queste e altre buffonate con cui il nostro sta perdendo ogni dignita'.(governo, intendo).

Per salvare Berlusconi fanno diventare carta straccia il diritto (ed il nostro diritto, non dimentichiamolo, e' a monte di quasi tutti gli altri diritti internazionali), per salvare amici e nane e ballerini fanno leggi pro domo loro, fanno casino. Per far mangiare bene gli amici loro (costruttori, imprenditori, ecc.) fanno dichiarazioni populiste e distribuiscono miliardi (di euro) a pioggia per interventi che spesso sono meno urgenti di cose di cui invece il paese avrebbe bisogno (tempi certi per la giustizia, infrastrutture ferroviarie per agevolare il trasporto su treno, manutenzione stradale, acquedotti non colabrodo specie al Sud, strutture di approvigionamento energetico alternative, e altri grandi problemi mai risolti sul serio con cui potrei continuare per pagine e pagine).

Invece...ecco cosa abbiamo:

Inchiesta Mediaset, bloccate le rogatorie
(Kwnews)

Il ministero della Giustizia ha bloccato, in base alla nuova legge
sull'immunità, le richieste di rogatoria da effettuare negli Stati Uniti
nell'ambito dell'inchiesta Mediaset, nella quale figura indagato il
premier Silvio Berlusconi. Lo si è appreso in ambienti giudiziari. Sulla
vicenda la procura di Milano, alla quale è stata rispedita la
documentazione, ha fatto una segnalazione al Csm.

La comunicazione con la quale il ministero ha bloccato la richiesta
delle rogatorie si limita a citare la nuova legge sull'immunità alle
cinque più alte cariche dello Stato.

La lettera arrivata da Roma è di una pagina e mezza: si tratta della
risposta a una missiva, inviata la scorsa settimana, con la quale i Pm
Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale, titolari dell'inchiesta
sull'acquisto dei diritti cinematografici da parte di Mediaset,
chiedevano al ministero spiegazioni sul perché la rogatoria si fosse
arenata.

I due Pm hanno inviato l'intero carteggio al consiglio superiore della
magistratura in quanto ritengono possa configurarsi un problema di
interferenza nell'attività giudiziaria. (Red)



mercoledì, luglio 23, 2003

Mamma mia che paroloni (e' roba tecnica, tesoro)

Scrive Personalita' confusa:

"Estratto da una slide presentata ad una riunione cui ho partecipato stamane (secondo me lo ha copiato da qualche parte, non è possibile parlare così):

"L'attività di monitoring consiste in un controllo dei singoli inputs di un processo produttivo al fine di impedire possibili shirking, ossia che la produttività marginale cada al di sotto del costo dell'input rendendo il processo inefficiente. L'introduzione delle nuove tecnologie d'informazione può ridurre lo shirking e quindi i costi del controllo. In questa maniera si rafforza il controllo del management centrale sulle unità periferiche."

A chi unità periferica??! (...)"


Finora devo ammettere che l'ho ignorato bellamente, Personalita' confusa, sebbene faccia parte del corredo base del perfetto blog-nauta (quale io non sono), e presto dovro' rimediare. In ogni caso, mi ha colpito questo post perche' finalmente mi consente di mettere a frutto l'esame di Economia applicata che sta all'ingegneria come l'acqua al rabdomante, e per diventare ancora piu' simpaticissimo come saputello del blog accanto. Procedo...

Non sono termini inventati: "marginale" non vuol dire che conta poco, ma significa "ultima unita' di prodotto" (incremento), "processo" ha input e output dalla teoria sui processi, e infine "unita' periferiche" non sono i dipendenti collegati con l'accoppiatore di Matrix ma le sezioni di un'azienda disaccorpate dall'unita' centrale (nella cosiddetta organizzazione strutturale dell'azienda). Insomma sono termini tecnici per gli "addetti" ai lavori. Che probabilmente x§ non e', per questo gli risultava incomprensibile.

Come vado? ..Posso condurre un'azienda! Ops, unita' centrale produttiva.

Meraviglioso Disegni

mi era sfuggito...

martedì, luglio 22, 2003

Golf V, ecco le foto ufficiali

Per i cultori delle news di acciaio e geometrie (delle auto in particolare, eccomi) diciamo che la notizia del giorno e' rappresentata dalle prime foto ufficiali della nuova Golf (lo scoop e' dell'italiano Motorbox.com).

(altre foto qui e qui)


Come consuetudine del Gruppo VW ormai da diversi anni, la nuova Golf prestera' il pianale alla A3 (gia' presentata), alla nuova Octavia, e a piu' di una mezza dozzina di altre automobili che da lei deriveranno.

I designer VW non hanno osato molto, invero, ma e' comunque nel classico filone elegante-sportivo della Casa, e sembra bella. Fara' strage della concorrenza, penso, se sara' una Volkswagen, cioe' affidabile, sobria, longeva. In ogni caso, sara' comunque sara' un successo, di Golf non ne sbagliano una in quel di Wolfsburg, da decenni.

Invece, la nuova Opel Astra, presentata proprio l'altro ieri (che non e' un caso ovviamente), segna una decisa svolta in avanti nella strategia stilistica e contenutistica della controllata GM. Tutta nuova (e deriva tra l'altro da un prototipo presentato tre anni fa che fu molto apprezzato), e' una macchina "poco Opel", che forse e' il miglior complimento che le si possa fare. Bella, lo e', e se conferma i contenuti Opel ci sara' una bella lotta.

Note di colore: in tutto questo Quattroruote.it non ha messo nessun aggiornamento, ma soprattutto, e cio' che e' peggio, la sua - rinnovata homepage (per modo di dire: e' uguale a prima solo cambia colore e disposizione di alcune sezioni) - non si vede piu' con Mozilla/Netscape nel senso che da' addirittura errore il server: Cold fusion mostra pagina grigia con errore di template, un usability fault molto grave. Ho informato di cio' il webmaster 10 giorni fa e se ne frega, vedo. Probabilmente e' un webmaster che usa solo IE, perche' da li' non mostra nessun problema. come dire...un altro "webmaster" che non capisce che gli utenti evoluti usano altri browser.

Truffare i Gonzi

Si dira' che adesso "finalmente" la polizia postale ha scoperto il fenomeno dei dialer. A dir la verita', io non ci credevo neanche che la polizia avrebbe arrestato qualcuno per questa storia, tanti e tali sono gli interessi economici che girano dietro la vicenda dei dialer (vedi nelle "segnalazioni" di questo blog articoli su PI e altre fonti al riguardo).

In ogni caso, ben venga che se ne parli, che si cominci a sentire al telegiornale dei "programmi truffa" che richiamano. Era ora. Solo che a me non sembra tutta questa novita', e non penso che i "cattivi" siano tutti e solo i venditori di dialer. Intendiamoci, sono convinto che un povero padre di famiglia che lascia il figlioletto di 14 anni navigare sulla rete e si vede recapitare una bolletta da 400 euro sia assolutamente da comprendere ed aiutare. Ma non e' solo questa l'unica tipologia di utenti "truffati", ci sono una pletora di specchietti per le allodole, su internet, che di allodole ne hanno trovate proprio tante.

E allora, mi viene in mente la storia dei gonzi che, nel corso dei secoli, sono sempre gonzi. La prima cosa che insegnano in una qualsiasi facolta' di economia e' che "gratis e' una parola che non esiste". La truffa c'e' tutta, sia chiaro, perche' e' una truffa far pagare 50 euro una telefonata per scaricare una suoneria. Ma gli adulti, quelli che pensano di vedere film porno, di scaricare mp3 gratis, di fare qualsiasi cosa con il "trucco" del dialer senza magari preoccuparsi di cosa faccia quel programmino li' che si installa, io, continuo a ritenerli gonzi.

lunedì, luglio 21, 2003

La vita umana quando e' diversa

Scrive Leonardo:

"Carlo Giuliani, per prima cosa, non vive e non lotta insieme a noi.

Carlo Giuliani è morto, nel corso di una manifestazione repressa dalle forze dell?ordine. Sono cose che purtroppo accadono ovunque nel mondo, ed è bene ricordarsene, è bene protestare. In questi giorni, per esempio, molti parlano della repressione in Iran. (...) "


Premesso che questa mia riflessione non e' inerente alla manifestazione tutta de G8 di Genova di due anni fa ma solo all'evento di Carlo Giuliani; premesso che non approvo ne' il comportamento generalmente tenuto da chi ha organizzato le forze dell'ordine in quell'occasione, ne' le inchieste successive, ne' in generale l'atteggiamento tenuto dal governo; premesso che quindi non e' una presa di posizione politica ne' ideologica, vorrei dire semplicemente la mia su questo brutto fatto:

Carlo Giuliani e' morto perche' stava andando contro una camionetta dei carabinieri (che, purtroppo per lui, non si poteva confondere con quella del fruttivendolo) con il volto coperto, brandendo un estintore, con l'evidente intento di lanciarglielo contro, in una fase concitata di urla, lacrimogeni, cariche e possibili reazioni di manifestanti (tra cui alcuni violenti), verso un ragazzo in divisa di venti anni, probabilmente molto piu' spaventato di lui, con, in quel momento, l'unico imperativo di non farsi uccidere.
Forse, dico forse, anche un carabiniere piu' anziano avrebbe sparato. Purtroppo.

Ora, vorrei riflettere anche su questo:

Ieri, 20 luglio 2003, ore 22 circa, un carabiniere, a Brescia, ha ucciso una ragazzo di 23 anni, senza che nessuna manifestazione fosse in atto, senza urla, cariche e lacrimogeni, senza pericolo di black block, ma solo perche' aveva visto un "atteggiamento minaccioso" di questo nei suoi confronti.

Vorrei solo che si riflettesse su questo giudizio difforme. Per un "atteggiamento minaccioso" un carabiniere arriva ad uccidere a sangue freddo una persona (questi sono i militari, e le loro -per quanto crude- consegne), e in questo caso nessuno dice un "ma" per una vita umana interrotta per errore (come d'altronde anche diversi altri casi di persone ammazzate per errore perche' non si sono fermate all'"Alt" dei Carabinieri). Nel caso di un manifestante, invece, che di atteggiamento violento e minaccioso ne aveva non solo l'aria ma anche la sostanza e l'intenzione, incautamente avventatosi contro una camionetta dei carabinieri durante degli scontri di inaspettata durezza, si tende ad identificarlo come un "simbolo" di una lotta ideologica tragicamente repressa nel sangue. Attenzione. Cos'e', quel ragazzo (Stefano Cabiddu, a proposito) non va bene come "simbolo" di quelli che vengono ammazzati per errori ben piu' grossolani dalle forze dell'ordine?

Forse si, e allora...anche io protesto, e vigorosamente anche: perche' non voglio andare verso il prossimo posto di blocco dei carabinieri con le mani alzate quando mi chiederanno patente e libretto. E se dovessi avere un...."atteggiamento minaccioso"?

Continua Leonardo:

"La democrazia non è una civiltà da esportare, la democrazia è una lotta continua, interna, sotterranea, disarmata, tra soggetti sociali che hanno interessi in conflitto" (...)

No, penso che la democrazia non e' affatto (o comunque mai soltanto) una "lotta continua", ma e' principalmente saper difendere la vita umana, sempre, ovunque, comunque e soprattutto prima delle idee, buone, cattive, importanti o banali che siano.

just my 2 cents

Ricevo e volentieri segnalo

SENATO DELLA REPUBBLICA
___.___
COMUNICATO STAMPA

Hacker, Cortiana" Un manuale di autodifesa, conferenza stampa"

"La legislazione nel mondo occidentale relativa all'uso di internet si sta
facendo sempre più restrittiva; ormai gli unici diritti garantiti sono
quelli delle grandi multinazionali, mentre i diritti delle piccole imprese
e degli utenti vengono sempre più compressi. Oggi, con l'approvazione del
Digital Millennium Copyright Act negli Stati Uniti e dell'EUCD in Europa,
siamo di fornte ad una vera criminalizzazione di massa di chi usa internet
come strumento di condivisione della conoscenza e del sapere." Dichiara il
sen. Cortiana

"Quando più di 3.000 persone vengono indagate, o si fa trapelare una
notizia del genere, perché si scambiano files tramite napster o winmx o un
qualunque strumento di file sharing, siamo di fronte ad un'industria -
prima tra tutte quella discografica - che non è in grado di mutare il
proprio business secondo le nuove tecnologia, e ad una politica che riesce
a vedere solo i diritti delle vecchie imprese." Prosegue Cortiana

"Per questo, con l'associazione newglobal.it, abbiamo approntato un manuale
di autodifesa contro questa nuova legislazione, che come tutte le leggi va
rispettata, ma senza abdicare ai propri diritti di utenti consapevoli,
primo tra tutti il diritto alla privacy." Conclude il sen. Cortiana

Giovedì 24 Luglio, ore 12.00
Sala Rossa del Senato
Conferenza Stampa di presentazione del
"Manuale di Autodifesa per l'uso di Internet"




Roma 21/07/03 12.36

Ufficio Stampa
Sen. Fiorello Cortiana
Tel 06 67062309
Fax 06 67063487


Legato al sito indicato, segnalo anche questo articolo di Andrew Leonard.

sabato, luglio 19, 2003

Da Citare

Selvaggia:

Alla conferenza stampa di "Beato tra le donne", Massimo Giletti ha presentato le nuove otto spintarelle, ha annunciato la presenza di duecento giurate incaricate di votare il vincitore della serata ed ha poi detto che lo affiancherà nella conduzione "Ettore- il cane parlante" a cui darà la voce il napoletano Pino Ammendola.
Quest'ultima presenza l'ha giustificata così:
"Altrimenti mi avrebbero affiancato la solita valletta straniera!"

In pratica hanno fatto prima a doppiare un mastino napoletano che a trovare una donna parlante.
Forse un paio di ragazze andavano pure bene ma non riportavano indietro l'osso, chissà.

Matrix Dialogues

Una mia lettrice assidua (dal post di Matrix in avanti) ed impegnata con gli esami di maturita' (come insegnante) mi ha mandato un bel regalo: i dialoghi di Neo in Matrix Reloaded in forma scritta. Penso che comincero' a postarli qui, per poi sistematizzarli quando ho tempo, insieme al dialogo dell'Architetto, nel mio sito. Grazie, Manu e a presto (e' partita per le meritate vacanze, lei).

E a proposito di Matrix, non poteva mancare l'aspetto parodistico della saga, curato e interpretato da questi attori sconosciuti nel video http://www.matrixxp2.de/MATRIX_engl_DSL.mov: da vedere!

Ho scoperto un modo interessante di navigare per i blog, per cosi' dire, affini. e cioe' ho provato ad utilizzare i contatori delle pagine dei blog che leggo piu' spesso. Ad esempio Shinystat, contiene una sezione dove vengono riportati gli indirizzi dei visitatori. Sicche' ho scoperto blog di cui non sospettavo l'esistenza, come i blog "balneari" tipo http://tentatividiferie.clarence.com/, la versione estiva di "tentativi di fuga". :)

____________


DISCORSO DI NEO COL CONSIGLIERE SAGGIO NEI SOTTOLIVELLI LOGISTICI DI ZION

saggio: -quasi nessuno viene qua sotto, a meno che, ovvio,
non ci sia un problema; la gente ragiona così: a nessuno interessa
come funziona una cosa, finchè funziona; a me questo posto piace, e mi
piace ricordare che la città riesce a sopravvivere grazie a queste macchine;
queste macchine ci tengono tutti in vita, mentre altre macchine vengono
a distruggerci. E' singolare, non trovi? Il potere di dare la vita...
e il potere di toglerla

neo: - noi abbiamo lo stesso potere

saggio: -si, ce l'abbiamo ma...qua sotto a volte ripenso a tutti quelli ancora
collegati a matrix, e quando guardo queste macchine io... non posso non
considerare che in un certo senso noi... siamo collegati a loro.

neo: -ma noi le controlliamo queste macchine, non avviene il contrario

saggio: -beh, certo che no, come potrebbero? L'idea stessa è una pura assurdità ma...
ti spinge tuttavia a chiederti... che cos'è il controllo?

neo: -è la facoltà di spegnere quelle macchine, volendo.

saggio: -giusto, è così, hai fatto centro, quello è avere il controllo:
se volessimo, potremmo farle in mille pezzi; prima però converrebbe valutare
cosa accadrebbe alle nostre luci, al calore, alla nostra aria.

neo: -noi dipendiamo dalle macchine e loro da noi, è questo il concetto, consigliere?

saggio: -no, nessun concetto. Ai vecchi come me non importa imporre
il punto di vista, non serve a niente.

neo: -è per questo che non ci sono giovani nel consiglio?

saggio: -osservazione acuta

neo: -perchè non mi dice cos'è che ha in mente?

saggio: -di questo nostro mondo tante sono le cose che non capisco.
Vedi quella macchina? Ha qualcosa a che fare con il riciclaggio della
nostra scorta d'acqua e ti asscuro non ho idea di come funzioni; il
perchè invece debba funzionare lo comprendo bene. Non ho la più pallida
idea di come tu abbia potuto fare alcune delle cose che hai fatto e fai, ma
credo che esista un preciso perchè anche per quelle. Il mio augurio
è che noi possiamo conoscerlo, prima che sia troppo tardi.

giovedì, luglio 17, 2003

Sartori news & Lunardi Show

Bello l'editoriale sul Corriere di oggi. Anche se il Sartori nazionale spesso e' molto meno neutrale di quanto non voglia far credere, l'editoriale di oggi e' quantomeno avvincente, direi. In ogni caso e' asciutto e fresco, il che di questi tempi..(di seguito potete leggerlo)

Nel frattempo il ministro Lunardi, come aveva ben segnalato Quattroruote (in una nota sul loro sito che io avevo riportato, che a sua volta e' stata criticata, nei commenti), ha fatto il pasticcio che gli addetti ai lavori avevano previsto: ha mandato avanti il decreto legge invece di fare la legge prima, non ha voluto calcolare i tempi necessari alle novita' che essa contiene, spiazzando la polizia stradale, ha ordinato i controlli prima che la legge uscisse sulla gazzetta ufficiale, ed ha confuso le idee agli italiani giacche' molte cose ora ricambieranno daccapo con l'iter parlamentare della legge. Tutto come al solito, alla maniera italiana.

Intendiamoci, la strada e' giusta. Io sono d'accordo con Lunardi, tra l'altro ingegnere quindi con favore di casta, e con quanti la pensano come lui, sulla necessita' ineludibile di un ripensamento in termini punitivi del codice della strada. In Italia guidiamo male, e' inutile continuare a nasconderlo in nome di non si sa quale tradizione italica (il numero di incidenti, di vittime e di invalidi sulle strade italiane, il peggiore europeo, e' li' a dimostrarlo), mentre al Sud il codice della strada e' poco piu' di un libricino di buoni consigli. Ma il percorso da seguire sarebbe dovuto essere diverso:
1-Legge di riforma del codice della strada approvata in Parlamento
2-Istituzione dell'anagrafe punti patente (consultabile e valida per tutti)
3-Istruzioni alle polizie stradali e municipali (e magari anche ai cittadini, mica tutti sentono i telegiornali)
4-Ordinamento dei corsi di recupero, loro attivazione e regolamentazione
5-Infine, applicazione del nuovo codice, in forma definitiva e chiara per tutti.

Buona lettura...

Chi è avvantaggiato dal riassetto televisivo

IL PESCE GRANDE E LA LEGGE GASPARRI

di GIOVANNI SARTORI

Il nostro capo del governo ha finalmente ammesso, all’estero, che, sì, la sua maggioranza ha varato tre leggi pro domo sua , fatte su misura per lui: la legge sulle rogatorie internazionali (intesa a ostacolarle), la legge Cirami (intesa a facilitare lo spostamento dei processi) e ora il cosiddetto lodo Maccanico-Schifani (che gli assicura, in sostanza, una immunità a vita). Ma temo che l’elenco sia incompleto. Anche la legge sul falso in bilancio - derubricato a infrazione meramente amministrativa - fa più comodo a lui che a qualsiasi altro frodatore del fisco. E poi sono in dirittura di arrivo la legge Gasparri sul riassetto televisivo e, dulcis in fundo , la legge Frattini sul conflitto di interessi. Berlusconi si è difeso, nell’ammettere i tre peccatucci «interessati» da lui ammessi, facendo presente che la sua maggioranza ha anche varato un 250 leggi «disinteressate». Tre o anche sei contro 250 fa quantomeno patta, no? Secondo me, no. Perché la legge Gasparri basta da sola a riportare Berlusconi in vantaggio. Per non parlare della micidiale legge Frattini, della quale parlerò non appena verrà rimessa in pista.
Tutti convengono che l’universo dei media debba essere sistemato da una «legge di sistema» (si dice così, io ripeto). Deve essere sistemato a tergo, e cioè rispetto alle leggi tampone Mammì (del 1990) e Maccanico (del 1997), e anche alle sentenze della Corte Costituzionale, che tra l’altro impongono a Mediaset di trasferire Retequattro (che dal luglio 1999 opera, nella patria del diritto, senza regolare concessione) su satellite. E deve anche essere sistemato a futura memoria, perché la rivoluzione digitale è in arrivo e la dobbiamo fronteggiare.
Dunque, legge di sistema sì. Ma tutti i salmi finiscono in gloria. Il che vuol dire che in Italia, oggi, tutti i salmi finiscono in casa Berlusconi. Difatti la legge Gasparri eccelle soprattutto nel sistemare gli interessi di Sua Emittenza, visto che gli regala tre cose: 1) gli salva Retequattro; 2) gli consente di aumentare la sua quota di pubblicità; 3) gli consente di invadere più che mai l’editoria e i giornali. Il marchingegno che avvia questa pioggia di benefici è di cambiare la base del calcolo. La legge Maccanico stabiliva un tetto del 30 per cento del mercato per ciascun operatore. La Gasparri fa scendere a 20 per cento questo tetto, ma (ecco il trucco) amplia a dismisura il paniere delle risorse che lo vanno a determinare. Per illustrare, il 30% di cento, è trenta; ma il 20% di duecento, è quaranta. Così Berlusconi si tiene tutto e può crescere in quota pubblicità strozzando sempre più la concorrenza.
Non basta. La legge Mammì frenava la «convergenza multimediale» vietando a chi possedeva tre reti tv di possedere quotidiani. Con la Gasparri questo divieto andrà a cadere. Così Berlusconi potrà comprare i suoi concorrenti, cioè almeno un grande gruppo editoriale. Si risponde che è anche consentito agli altri di comprare lui. Ridiamo tutti assieme. Io ho sempre saputo che è il pesce più grande che mangia i pesci più piccoli. Fininvest-Mediaset capitalizza (all’ingrosso) 10 miliardi di euro. Gli altri messi assieme arrivano a poco più di 3 miliardi; non potrebbero certo mangiare Berlusconi.
Se la Gasparri passerà - è in preventivo per la prossima settimana -, andrà di bene in meglio per Sua Emittenza, e di male in peggio per la libertà di sapere e di dire.


Quelli che lo Spam ... lo creano, da noi.

Ecco cosa non ho volutamente cancellato oggi dal mio pop. Al di la' del fatto che e' tutto illegale, il sito, la mail, la proposta commerciale (Rodota' sarebbe felice di ricevere una mail del genere), mi rassegno a non distinguere se e' piu' il "gonzo" che utilizza questi software o piu' il "furbo" che propone certi siti.

L’Andri-Email propone, finalmente direttamente nella scrivania della Vostra ditta, la Demo (dimostrazione) gratuita (attiva per soli 15gg) del programma Marketing Extractor, il quale, con un solo click, ricerca sul web
migliaia di recapiti: e-mail, fax, telefoni, URL.
Clicca qui per testare la Demo: http://www.prelevaemail.com/
ATTENZIONE: dato l’elevato successo del nostro software, ci è capitato di riscontrare, com’era prevedibile, il proliferare di copie pirata dello stesso, dunque Vi chiediamo di fare attenzione e di affidarvi solamente sull’originale recante il logo di Extractor Marketing. Il primo e l’unico in Italia.

lunedì, luglio 14, 2003

Ritorno alla rete

Una settimana fa sono andate in tilt entrambe le centraline ISDN della mia casa. Telecom Italia oggi e' riuscita a riportare la situazione alla normalita', il guasto era nella tratta tra la centrale e me.

Resoconto di 7 giorni di non-linea:
- la sera leggevo, al fresco, in giardino. Oppure finalmente potevo dedicarmi al codice.
- la mattina non accendevo piu' il pc come prima azione quotidiana intellegibile.
- dopo i primi 3 giorni ho controllato le mail dal lavoro, tramite i pop via web. Ho risposto a quelle urgenti.
- ho speso una cifra di telefonate al cellulare.
- 2138 messaggi di spam (su un solo pop)
- 240 messaggi privati (di questi, 4 erano relativi ad incontri che si svolgevano entro 3 giorni dalla mail)
- 2 persone irritate perche' non ho risposto entro 2 giorni.
- 4 amici che hanno capito che c'era qualche problema sulla linea
- 1 persona che mi ha chiesto come mai avevo abbandonato il blog
- cambio di numero.

Sono moderatamente preoccupato per quando mi prendero' un periodo di ferie.. (se, me lo prendero')

sabato, luglio 05, 2003

5 del Mattino

18 giugno: questa data mi dice qualcosa.
Dunque, vediamo un pò: 18/06/1960 - 18/06/2003 = 43 anni.
Ecco una sintesi delle principali tappe:
0-3: beata incoscienza
4-13: bello scoprire gli altri
14-18: l'amicizia
19-29: l'amore
30-33: la solitudine
34-37: il matrimonio
37-43: la famiglia

Da qui.

Man in black

E' sempre un piacere fare un salto sul sito di Uomonero (al secolo Fabio). L'importante e' :
1 - ricordarsi che la url che avete del suo sito, probabilmente, non funziona piu'.
2 - anche se c'e' un archivio, non e' detto che funzioni (vedi punto 1)
3 - le foto sono belle, ma bisogna vederle in fretta (vedi punto 2)

Applicando ricorsivamente questi semplici 3 punti, le visite raggiungono un sufficiente grado di efficienza. :-)

Sono indeciso se spostare, come forse sarebbe logico, tutto il blog su Beta. A causa dei problemi sull'altro server, adesso gia' ci sta, e si vede: e' molto piu' veloce. Ma l'interfaccia (e gli strumenti) sono rimasti quelli del vecchio blog. L'indirizzo non e' cambiato anche se punta ad un path diverso. Piu' che altro, e' l'"obbligare" ai banner che non mi sconfinfera tanto... Mah, ci riflettero' su.

Ho scoperto che una mia cara amica e' anche una mia lettrice assidua. Lo so perche' il giorno dopo qualche mio post piu' pesante o malmostoso del solito, mi manda una mail. Fortuna che scrivo poco... :-)

venerdì, luglio 04, 2003

899 che finiscono "malauguratamente" per essere visti dai bambini?

Questa mattina per motivi "casalinghi" sono rimasto a casa, e tra una cosa e l'altra da sistemare e una faccenda e l'altra da sbrigare, con la tv accesa. Sintonizzato su Italia 1, pensavo di trovare qualcosa di interessante e "neutro". Ingenuo. Non ricordo bene quali programmi c'erano, ma ricordo nitidamente che la maggior parte degli spot che sono passati hanno pubblicizzato numerazioni 899, 8**... e insomma quei numeri che chiamati in genere non costano mai meno di qualche euro e piu' spesso qualche decina di euro.

Il che mi ha aperto la mente sulla lucida e agghiacciante precisione dei pubblicitari.. Il target mattutino è in genere composto da bambini, ragazzi in età prescolare o scolare e casalinghe. Orbene, i prodotti pubblicizzati erano esattamente di queste fasce: giocattoli o giochi per il computer, servizi di utilità (?), e cose che sono più o meno una azzeccata alternativa a loghi e suonerie (che ovviamente imperversano ugualmente). Tutti contraddistinti da un unico denominatore: per averli bisogna chiamare 899-qualcosa.

La conclusione cui sono giunto è ovvia: quando i pubblicitari e i gestori delle società che usano numerazioni 899, intervistati, si brandiscono dicendo che loro si rivolgono a un pubblico maggiorenne, e che i bambini e i ragazzi NON dovrebbero vedere spot cosi' (sia in tv sia in internet, con la versione online degli 899: i dialer), mentono spudoratamente. Loro *si rivolgono proprio* a quel pubblico, e la riprova l'ho avuta stamattina. In altri termini, sapendo che un pubblico maggiorenne non si fida a chiamare quei numeri, ormai allertato da una campagna (speriamo) sempre più martellante, si rivolgono direttamente a chi non ha ancora quella diffidenza necessaria per poter rifiutare quei servizi. O sono io che sbaglio?

giovedì, luglio 03, 2003

Forse è ok

dopo diverse tribolazioni e scambi di post con quelli di Blogger, forse siamo riusciti a venire a capo del problema del passive transfer nell'ftp. Ora dovrebbe ripubblicare daccapo...spero, bug permettendo. Finirà comunque che me lo scrivo da solo un sistema per gestire un blog :)

martedì, luglio 01, 2003

L'Unione italiana lavoratori Polizia contro la patente a punti

Dove si prenderanno gli uomini per fronteggiare l'emergenza legata ai nuovi inserimenti per le segnalazioni della patente a punti? Se lo chiede l'Unione italiana lavoratori Polizia di stato (Uilps), secondo la quale "la nuova patente a punti e l'inasprimento delle sanzioni per i trasgressori del codice della strada serviranno a ben poco se non si adegueranno gli organici della Polizia stradale che non riesce, nelle autostrade, a garantire efficienti servizi di vigilanza. Le norme da sole non bastano, se si vuole un maggior controllo della viabilità".


Infatti, per il sindacato di polizia, bisogna essere consapevoli che "la sicurezza ha un costo e con i bilanci tagliati dell'ultima finanziaria, la Polizia di stato può fare ben poco. Non ci sono gli uomini per formare le pattuglie, scarseggiano persino i fondi per la benzina, e non ci sono le autovetture".


Anche per queste ragioni, la Uilps critica fortemente i vertici della Polizia stradale, e chiede al "capo della Polizia di affrontare con urgenza il problema" poichè "ritiene che vi sia anche la necessità di una riorganizzazione del servizio".

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