Luciano Giustini weblog
mercoledì, aprile 30, 2003

7 ore di Camera di Consiglio

(ANSA) - MILANO, 29 APR - Con la condanna di sette degli otto imputati, si e' concluso questa sera al Tribunale di Milano il processo Imi-Sir/Lodo. Inflitti 13 anni a Metta, 11 anni a Previti e Pacifico, 8 anni e 6 mesi a Squillante, 6 anni a Rovelli, 5 anni e 6 mesi a Acampora, 4 anni e 6 mesi a Battistella. Assolto Verde. Stabiliti risarcimenti milionari per Cir e Imi. Per i giudici la Imi ha diritto ad un risarcimento di 516 mln, la Cir ad un risarcimento di 380 mln. /RED
29/04/2003 23:45

Sulla base di queste considerazioni, penso che la Bocassini abbia stravinto, con le sue 15 ore di requisitoria. Berlusconi, che non s'e' mai presentato, e' fuori gioco. Se fosse un gioco, ovviamente. Siccome in fondo non lo e', penso al nostro presidente del Consiglio come ad una persona molto piu' ricattabile di prima. E in politica e' sempre brutto essere ricattabili, alla fine. All'inizio non traspare, naturalmente..

lunedì, aprile 28, 2003

Numeri in mio blog

Lo faccio solo perche' festeggio il superamento delle mille visite, poi smetto subito. Secondo Shinystat sono arrivato a 1064. Wow. Mi posso perfino permettere il lusso di esistere in 239esima su Weblogs.com, in decima tra i piu' letti su Blognews.it (mah, si saranno sbagliati), e ancora su Blog.it, su Skipintro.org, su Organica.us (?) e su altri portali di misurazione e aggiornamento che ora sicuramente mi sfuggono. Ma vi diro': l'importante e' che esisto nella mente di chi mi legge. Eh, lo so, sulle frasone cado. Lo so, e' il mio difetto...

Mai comunque mi potra' far piu' piacere come quel cercatore di "monologhi divertenti" che Virgilio ha diretto, per non so quale combinazione semantica, qui.

La nuova generazione di Golf

Iniziano a girare le foto semi-definitive della nuova Golf (la V serie, per la precisione). Ne vedete una qui affianco. Se ne parla su T-Online.de e su Autoscoops.tk, oltre che su Quattroruote (1). Dalla data della sua presentazione, il 1974, ne sono state prodotte piu' di 20 milioni, e il suo enorme successo non accenna a diminuire. Ancora oggi, la Golf IV, che e' stata presentata nel 1997, e' la seconda media piu' venduta in Italia, ed e' stata la prima fino a pochi mesi fa. D'altro canto, e' regina incostratata delle vendite in tutta Europa, paladina insieme alla sorella minore, la Polo, di un certo modo di intendere l'auto. Anch'io ho una Golf, dal 1996, prima avevo una Corrado (cioe' sempre una Golf sotto mentite spoglie), ho anche avuto una breve pausa con una Alfa 147 (gran macchina, ma che mi ha lasciato per strada due volte senza motivo , cioe' il motivo era il computer di bordo fuori uso), e poi sono tornato alla Volkswagen. Esperienza personale a parte, la Golf gode di ottima fama un po' ovunque, meritatissima. Non lo dico perche' ce l'ho, ma i tedeschi, si sa, le macchine le fanno bene e insieme ai giapponesi producono le migliori vetture del mondo, soprattutto le piu' affidabili.

La Golf V, che sara' presentata a Settembre al Salone di Ginerva e commercializzata all'inizio del 2004, conquistera' anche questa volta la vetta del suo segmento, come da tutti atteso. Le linee sono sempre un'evoluzione di quelle precedenti, ed anche questa volta eleganti e sportive, e la tecnologia che da sempre caratterizza la media di Wolfsburg sara' affinata: fanno la comparsa i motori a benzina della serie "FSI" a iniezione diretta di benzina, con migliori prestazioni e consumi molto ridotti, e i motori turbodiesel col sistema iniettore-pompa da 2.0 litri e tre declinazioni di potenza da 100 a 160 cavalli, oltre a tutta una serie di motirizzazioni dal classico 1.4 al V6 della versione super-sportiva. Insomma ce ne sara' per tutti i gusti, e la Volkswagen non perdera' questo appuntamento cosi' importante per le sue economie e per il suo "pubblico".

(1) Strano servizio, quello di Quattroruote. Nel numero di maggio vengono presentate le "linee definitive" della Golf in realta' con foto diverse l'una dall'altra. Quale sara' la "linea definitiva" tra quelle presentate lo sanno solo loro. O forse non lo sanno affatto...

Una piccola storia della Golf tratta da http://www.geocities.com/pianale/storia.html

La Golf I è nata nella primavera del 1974. La rottura della tradizione Volkswagen con modelli a motore posteriore è stata una vera e propria rivoluzione: un design compatto con carrozzeria a tre porte e portellone posteriore che permetteva un'ampia capacita di carico, con montante trasversale, motore 4 cilindri raffreddato ad acqua, trazione anteriore, cambio alleggerito, sospensioni anteriori con molle elicoidali e con sistema torsionale nell'asse posteriore. Questo nuovo modello aveva provocato immediatamente un grande entusiasmo. Il disegno del portellone, più pratico di quello del Maggiolino, poteva esistere anche con il modello a quattro porte ed era anche più comodo e sicuro. Nel 1976 era la volta della Golf GTI, che in breve tempo aveva saputo creare una vera e propria categoria di auto "cult" con un fascino che fini per coinvolgere tutta la gamma Golf. Che si allargava, nello stesso anno, con l'introduzione della versione Diesel, la prima "piccola" vettura a gasolio. In nove anni di produzione, la prima generazione della Golf ha totalizzato 6.780.050 unita prodotte. L'ingresso sul mercato della Golf II risale all'agosto del 1983 . Con un passo più lungo e una maggiore capacità di carico, la sua carrozzeria era in grado di soddisfare le richieste dei Clienti più esigenti: con un nuovo sistema di sospensioni posteriori a bracci oscillanti che migliorava la stabilità in curva del retrotreno e una scelta di motori dall'1.3 all'1.8 litri incluso il Turbodiesel. La Golf GTI rimaneva il modello top: più tardi, la potenza veniva elevata ai 160 CV e, nel caso della Golf con il sistema di trazione integrale syncro, fino a 210 CV. Nei suoi otto anni di commercializzazione, la Golf II ha raggiunto un totale di 6.301.000 di unità prodotte. Nel mese di agosto 1991 faceva invece la sua apparizione la Golf III. Grazie ai fari ovali e alle linee più filanti, il suo aspetto mutava notevolmente e il suo carattere aveva, rispetto a prima, molte più cose in comune con auto del segmento superiore. I risultati dei crash test erano estremamente migliorati, e nell'agosto del 1992 , quando vennero introdotti gli airbag anteriori, questi furono addirittura superati. La gamma dei motori era estremamente ampia, compreso il VR6 con i suoi 6 cilindri trasversali ad angolo stretto che, una volta di più, fissava una nuova tendenza nella classe delle compatte. Nel 1993 era la volta della versione syncro e dell'iniezione diretta Diesel. In agosto toccava alla nuova Golf Cabriolet seguita, un mese più tardi, dalla Golf Variant, molto discussa. La Golf III è rimasta in produzione sei anni, con 4.805.900 unità prodotte. E si giunge infine, nell'agosto del 1997 , alla quarta generazione. La carrozzeria e totalmente galvanizzata e permette cosi alla Volkswagen di offrire ai propri Clienti 12 anni di garanzia contro la corrosione passante. La struttura interna rigida consente di produrre un telaio con un accoppiamento tra carrozzeria e portiere molto stretto. Ancora una volta i motori spaziano in una vasta gamma di potenza, dal piccolo quattro cilindri ai potenti Turbodiesel, fino ai propulsori sportivi V5 e V6. Nel 1998 , inoltre, viene presentato un nuovo sistema di trazione integrale, il "4motion". All'inizio del 1998 tocca alla Cabrio, che ha molte delle innovazioni adottate dalla Golf IV. E per concludere, a completamento della gamma, nasce una nuova Golf Variant: è il mese di maggio del 1999 . 25 anni di vita: dai 1974 ad oggi la Golf e rimasta una "fuoriclasse" nel migliore significato del termine. Un'auto che è davvero per tutti e per tutte le generazioni.

This is Roma, my darling...


Niente, ormai sono stato declassificato. E' andata. Rimarro' per sempre da solo a litigare col pizzarolo della Montecarlo, mentre intorno a me frotte di coppiette felici mi chiederanno come si fa a non farsi portare via la pizza mentre si sta ancora finendo la prima oliva. Gia' vedo la mia (futura) fidanzata che muta dinnanzi a me, con la pizza gia' finita, mi chiedera' di cosa io stia cianciando (chiedendosi anche cosa stia facendo li' con me). E io staro' li' a rinverdire i bei tempi andati, con il mio palmare collegato al blog, a rileggere gli archivi online.

Lo sapevo. Ne ero certo. Me lo sentivo... Valentina Tanni ha letto il mio fraseggio sulla serata alla pizzeria Montecarlo, ha raccontato puntualizzando sul suo blog e poi, sigh, mi ha spostato da "amici" a "blogghisti". Ma io non volevo essere polemico, Vale! Volevo solo dire "ahah, ma ti ricordi anche del pizzarolo..si litigava per un nonnulla?"

(no, non volevo dire nonnulla, Vale non sto sminuendo la tua figura, il giusto grado di intolleranza, no...aspetta non ho scritto "intolleranza" perche' non sei intollerante, c'era "giusta" affianco volevo dire che il tempo era poco e sai come sono le trattorie romane, non e' che l'eleganza sia proprio di casa, no, va bene, mi vuoi togliere anche da blogghisti. Hai ragione. E' stato un cafone.)...

A proposito, anche io ho passato il 25 (e il 26) a dipingere pareti (di bianco dipinte), che ne pensi? Ho un futuro...

Angolino excusatio non petita: Giuseppe Granieri: Giuseppe, penso che il Blog Aggregator per un utilizzo semantico dei blog sia ottimo. E' solo una questione di tempo, appena ne ho un po' lo monto (installo? registro? devo essere invitato?), anche se di postare i miei stupidi post non se ne parla proprio. :-)

Scrubs, durera'?

La prima puntata di Scrubs mi aveva entusiasmato, piaciuta, adottata, goduta, assaporata. Un serial tv finalmente intelligente. L'unico che seguo.
La seconda puntata l'ho aspettata con trepidazione, e sono rimasto moderatamente soddisfatto. Ho sempre apprezzato il taglio sinceramente cinico di Scrubs, cosi' nuovo nei serial tv italiani. Davanti a Scrubs immagino i papa' assuefatti ormai a "Vento di Ponente" e "Incantesimo" sentirsi poco bene e poi ridere di gusto davanti alle battute fulminanti, io lo adoro.
L'unica cosa che mi chiedevo era: durera'?
La terza puntata e' stata cosi'. Ho riso di meno, c'era piu' svolazzantaggine, ma soprattutto Elliott e JD si sono messi insieme, ed in un modo cosi' classico e melenso. Che schifo!!

domenica, aprile 27, 2003

Reader Post

Sono arrivato a pagina 29 del libro della Mazzucato. (vero? lo sto leggendo un po' lentamente). Ho capito che e' stata a Parigi e che uno gli ha detto "buongiorno" nella lingua francese. Poi ci sono citate alcune url, e spezzoni di blog. Non ricordo altro... ah si, che tutti ne stanno parlando (male). Ma devo cercare di rimanere imparziale. Non devo assolutamente leggere qui e qui.

Inizio ad avere alcune idee sulla persona da scegliere per l'intervista... :-)

Oggi ho scoperto Blognews. E che Valentina Tanni ha raccontato su Zeus della pizza in cui io la convinsi ad aprire un blog. Pero' lei non ha raccontato che litigo' col pizzarolo. eheh.

Un palmare che mi permettesse di inserire frammenti di pensiero nel mio blog in qualsiasi momento della giornata sarebbe desiderabile. Sai cosa penso? Il blog ti permette di conoscer cose di una persona che non penseresti. Inizio ad essere blog-addicted. Me ne accorgo da lievi malesseri nel non postare o leggere qualcosa. Devo capire il blog di Personalita' confusa.

venerdì, aprile 25, 2003

ASPettatetvi di tutto

Clicco su Edit blog, il link che ho messo nella barra di Mozilla per andare direttamente alla pagina di editing, e mi appare questo:

Active Server Pages error 'ASP 0115'

Unexpected error

/blog.pyra

AAH..... Blogger sta usando Roba Microsoft per i server. Ero sicuro ci fosse del rock-solid unix dietro. Un lieve rigolino di sudore freddo mi scende dalla fronte, ma il pensiero va subito ai cluster linux che Google normalmente utilizza per se'. Sono sicuro che i ragazzi di google ci stanno gia' pensando, e cambiera' stringa di errore molto presto In Blogger hanno messo estensioni proprietarie (.pyra), e' un metodo utilizzato per mascherare il reale application server in uso sicche' l'errore sara' l'unico modo per vedere modifiche. Lo scripting code ad esempio potrebbe cambiare da asp a jsp. Lo dico per fare un esempio, perche' tu Microsoft certified software engineer mi stai guardando cosi' male?

Ho scoperto stasera Brontolo: e' stato un colpo di fulmine! Brontolo pubblica Freddure Fulminanti. Io le adoro. A proposito, ma e' una mia impressione o stanno tutti su Splinder quelli interessanti? E perche' Uomonero ne e' uscito? Ma non c'era anche Clarence nelle piattaforme? E' stato un flop? Chi e' Brontolo? Quante domande...

Ho iniziato a leggere il Diario della "scrittrice blogger piu' famosa d'Italia", e ho scoperto che, qualche pagina dopo la prima di copertina, c'era una dedica scritta a mano. Wow.
Il fatto e' che tutto cio' e' accaduto mentre ero stravaccatao sulla riva, tra lo sciabordio delle acque, stamattina, 25 aprile della Liberazione, mentre ero alla casa al mare, 60 km da Roma, per seguire dei lavori. Beh, come dire? questo piccolo pensiero gentile mi ha riconciliato con il mondo. (e per un quarto d'ora buono).

Sono diversi giorni che medito di intervistare qualche blogger. E' tanto che non intervisto qualcuno. Tempo fa lo facevo per BETA ed era molto interessante (lo e' sempre), poi gli impegni mi hanno sottratto anche questa piacevole attivita' legata al mio fare giornalismo amatoriale. Ma sto scegliendo la mia vitt...uhm..il protagonista dell'intervista. Beh, devo prima scegliere la persona per poter formulare delle domande sensate, naturalmente.

A presto..

martedì, aprile 22, 2003

Mozilla rules, si diceva una volta di Netscape

Segnalazioni...

Ale' Franco Bellacci ha reso il blog leggibile con Mozilla. Che aggiungo nelle segnalazioni permanenti: il verbo va ben diffuso. Vedo ancora troppe persone che usano IE e Outlook e cercano qualcosa d'altro.

Michele Marziani ha inviato una bella lettera ai sottoscrittori e fondatori di Blogger di Guerra. La mia proposta e' non chiudere assolutamente un'esperienza del genere. Anche se dovesse essere solo "archivio", Internet e' fatta anche di questo. E' una Biblioteca no?

C'e' un articolo piuttosto curioso su Zeus News (il link e' all'articolo): e' bello, perche' da una parte getta un'ombra di discredito su Google (quel venticello...com'era il detto?) ma dall'altro fa delle considerazioni del tutto condivisilbili sulla "responsabilita'" oggettiva del principale motore di ricerca oggi usato sulla rete, responsabilita' che Google sembra assumersi tutte (forse anche troppo)..

La SARS e' il primo titolo nei tg. Gia'... La mia modesta osservazione e' che una notizia del genere, se non ci fosse stata la guerra, sarebbe al primo posto nei titoli da un mese. Pensaci un momento: un virus mutante che potenzialmente uccide, si diffonde a livello planetario (grazie ai voli intercontinentali), che non si riesce ne' a fermare in modo sistematico ne' a circoscrivere, di cui non si riesce a trovare una cura, con un governo (quello cinese) che ammette di "aver perso il controllo della situazione", che nasconde contagiati e morti (considera che nell'ambiente dei tg si sapeva gia' che il governo stava nascondendo migliaia di casi), che l'OMS viene sbugiardata da equipe di medici autorevoli, che si parla di rimedio non prima di "qualche anno". Dici che non era al primo posto se non c'era la guerra a Saddam?...

domenica, aprile 20, 2003

Blog Pasquale

Buona Pasqua, anzitutto!

Si celebra il Gesù risorto secondo la tradizione cattolica ed anche io mi sento sollevato. Ritorno al mio amato blog dopo un periodo di caos (impegni di famiglia e problemi vari che mi attanagliano). Sto passando le feste in famiglia, e il tempo mi aiuta a stare a casa (certo, anche il computer, che credete?). C'e' quel detto "Pasqua con chi vuoi": mah, a me non piace fare quello che fanno tutti gli altri sicche', se tutti a Pasqua adorano viaggiare, io rimango a casa a godermi una Roma in silenzio (la citta', intendo). Quindi tu che stai pensando "che blase', ma viaggia", ti diro': mi piacerebbe spassarmela con gli amici in un casale di campagna con una grigliata di salsicce e tanto buon vino, ma questo appartiene ancora ai sogni, gli impegni me lo impediscono: almeno sto cercando di "riposare-lavorando" a casa, e mi sono visto quei due vhs che aspettavano da tre mesi sul mobiletto della tv: "Le fate ignoranti" e "Una vita difficile". Devo dire che "La finestra di fronte" mi e' piaciuto molto di piu'. Ozpetek sta crescendo, soprattutto non bisognerebbe invertire l'ordine cronologico dei suoi film, ne risente. Sordi, beh, e' molto early.

Ho ricevuto il libro della Mazzucato. Mi sono fermato alla quarta di copertina: "La piu' nota scrittrice blogger d'Italia". Riprometto di tornarci quanto prima.

E' morto Kato, il motociclista bambino, dopo il gravissimo incidente accaduto a Suzuka. Il suo stato era talmente grave che la sopravvivenza era legata a un filo.
Nel mondo delle corse ieri si e' parlato molto anche di un'altra morte, quella della mamma dei due Schumacher. Dopo giorni di coma, e' morta ieri mattina, prima del Gran Premio di Imola. I due fratelli pero' hanno corso ugualmente, Michael vincendo la corsa "dimostrando grande professionalita'". Lascio da parte qualsiasi considerazione, perche', da buon italiano, io con una mamma moribonda e poi morta (all'alba), mi sarei comportato molto diversamente. Ma si vede che, per loro, le corse vengono prima degli affetti. L'ho detto, accidenti. No, in realta' penso che ci siano stati problemi di contratti. Forse, per uno dei due c'era una clausola da rispettare, e per non creare imbarazzanti disomogeneita' di comportamento. Certo, non salire sul podio avrebbe messo a tacere quella vocina...

Ho visto qualche foto di Blog Age, grazie al blog di Gaspar. Probabilmente mi sarebbe piaciuto partecipare a questo primo incontro non virtuale dei bloggatori organizzato a Milano dal Manifesto e da Quinto Stato - "riavviamo la net economy" perche' sto slogan?. Ma io sto a Roma, non viaggio in aereo, quindi in genere me le perdo tutte, queste cose. Gli "atti dei convegni" per me sono quel genere di materiale che significa qualcosa di piu' che una striminizita cartella stampa. Blog Age e' stata un'occasione, da quanto ho letto nei commenti sparsi nei blog, per conoscere i bloggatori che in genere si leggono, soprattutto Personalita' confusa.... Pero' se si vuole organizzare qualcosa a Roma per i bloggatori romani chiamatemi! (se qualcosa gia' si e' organizzato, mi cospargo il capo di cenere).
Propongo una pizza (rigorosamente al centro) e un titolone tipo "Bloggo ergo sum". Cio' fa tanto "pizzata telematica" quando noi si frequentava le BBS (chi se le ricorda? Fa telematicamente anziano?)

Benvenuti all'angolo dell'automobile. Ora in realta' voglio mostrarvi la piu' bella, auto sportiva che a mio avviso sia stata presentata negli ultimi anni: guardate queste foto e ditemi se non vi affascinano le linee sinuose di questo coupe' (prototipo) dell'Aston Martin. A proposito di bel design, ma l'avete vista la nuova BMW Serie 5? Ora io posso capire la nuova Z4, concepita per "farsi vedere" a tutti i costi, che essendo una spider ci posso stare. Ma la serie 5 no. Il pilastro della produzione BMW insieme alla serie 3, quella concepita per la classica famiglia, il papa' benestante, il "signore", come si diceva una volta. Attento alla linea, necessariamente sobria. Io sono preoccupato. Chris Bangle prima o poi lo troveremo in qualche centro di ricondizionamente tedesco...



Aston Martin AMV8 1


Aston Martin AMV8 2

giovedì, aprile 10, 2003

Geek Joke

Mi era sfuggito questo primo Aprile dai nostri amministratori news :-)

http://groups.google.com/groups...

Inoltre ricevo e volentieri segnalo: http://petition.eurolinux.org/

mercoledì, aprile 09, 2003

La Statua che serviva alla storia


Non c'e' dubbio che questa sara' l'immagine che verra' tramandata alla storia di questa guerra all'Iraq. Strana guerra. Anche l'improvvisa e repentina sparizione della totalita' dei politici e del regime e' strana: accordo per la vita? Accordo di altro tipo? Gli sono sfuggiti ancora? Ma si..

Chi commenta questa guerra lo fa in due modi: da una parte ci sono quelli che pensano che Bush abbia sbagliato tutto. Dall'altra quelli che pensano che, si' beh forse il metodo non e' dei migliori, ma andava fatto cosi': il regime doveva essere abbattuto con la forza. I primi sono la maggioranza, i secondi pensano che, come al solito, la maggioranza non ha capito niente. Sara' la Storia a dire chi ha ragione.

Perlomeno, adesso sembriamo tutti sollevati. Io sono sollevato. Vedere che la guerra e' sostanzialmente ad una svolta mi fa pensare "Meno male", cioe' il male minore, proprio come Bush jr. Pero' questi giorni passati nell'angoscia dei telegiornali e delle radio che parlavano dei civili uccisi per errore, dei giornalisti uccisi per errore, dei palazzi pieni di famiglie bombardati per errore, dei mercati con bambini e mamme inermi uccise per errore, della guerra fatta per un gigantesco errore (dell'Onu, scuola di pensiero seguita anche da me) non possono mettere a tacere un bel niente. Qualcuno pensa che vale la pena sacrificare cosi' tante vite umane (compresi migliaia di militari iracheni e decine di mmilitari USA: qualcuno forse non li considera persone) per "liberare" un popolo dalla dittatura, avere il controllo delle risorse petrolifere, eliminare un regime che fiancheggia il terrorismo. Ah, se c'e' qualcuno, e ci sono, grazie, fuori di qui. Agli americani piace molto fare cosi': lo fecero cinquant'anni fa anche da noi: ci "liberarono". Sbarco, bombardamento, ricostruzione, accordi commerciali, fanno finta di essere i buoni. Corsi e ricorsi storici, diceva Vico.

Troppo facile, dico io..

Segnalazioni del mercoledi'

Con grande piacere segnalo il nuovo arrivato blog di Valentina Tanni, con una mia piccola partecipazione nella sua apertura (quanto mi piace quando sono un web evangelist). Valentina e' la responsabile di Random, il notiziario di Net.Art, una costola del sito Exibart.

Segnalo inoltre il bell'articolo di Maurizio Codogno sulla vicenda del dominio Armani.it (si ricordera', se n'e' parlato molto in rete questi giorni, riassegnato, grazie alla sentenza di un Tribunale, dal legittimo proprietario alla casa del noto stilista Giorgio Armani), pubblicato su BETA.

martedì, aprile 08, 2003

Mondiale di tragedia (sono gli interessi economici, baby)


"Doveva essere una festa per la partenza di un Mondiale MotoGP mai così spettacolare. Invece il fine settimana di Suzuka si è trasformato in una tragedia. Proprio nella MotoGP. Prima la paura per Melandri, caduto e fratturato venerdì. Poi il dramma di Daijiro Kato, 26 anni, in lotta per la vita. Il pilota bambino, che sorride sempre ma non parla quasi mai, ha fatto un volo terribile alla fine del terzo giro, nel punto di frenata per la prima delle due chicane che immettono sul rettilineo del traguardo. Una caduta inspiegabile. Si può solo ipotizzare un contatto con un avversario o una ruota finita sulla riga bianca di bordo pista al momento di impostare la curva."

Inizia cosi' un articolo, uno qualsiasi, sulla prima giornata della classe regina del motociclismo, la MotoGP. Le immagini che qualche tg (pochi) hanno mandato in video erano agghiaccianti. ..E si' che con la guerra dell'America all'Iraq, in questi giorni, di scene raccapriccianti ne vediamo tante, troppe. Eppure vedere un pilota che si schianta su un muretto fa sempre male, specialmente per chi e' appassionato di motociclismo, di piloti, di gare di coraggio e tecnica. Scene gia' viste, eppure che non vorremmo vedere mai piu'. Il grande Ayrton Senna, per come la vedo io, era morto per "colpa" di uno di questi muretti di cemento. Kato ci e' andato a sbattere e ora lotta tra la vita e la morte, in coma profondo all'ospedale di Yokkoachi. Ma la cosa peggiore non e' questa: "Purtroppo è stata riscontrata - spiega il dottor Claudio Costa, medico dei piloti - una lussazione tra la prima e la seconda vertebra cervicale che rende il quadro clinico di Kato temibilissimo; (...) se si salva - ha proseguito Costa - Kato sarà tetraplegico dal collo in giù e senza respiro. Non sarà autonomo sia come movimento di braccia e gambe, sia come funzione respiratoria che dovrà essere svolta con l'ausilio di macchine".

Perche'?

Nelle gare e' stato da decenni capito che la "via di fuga", ovvero, per dirla bene, l'ampia zona che contiene l'insieme delle tangenti alla curva nei vari punti in cui essa si dipana, e' essenziale per la sicurezza dei piloti. Essa permette al mezzo che perde il controllo di fermarsi per attrito e di scaricare l'energia cinetica in modo graduale. Fermandosi improvvisamente su un muretto di cemento, invece, l'energia si distribuisce su mezzo e pilota. Se e' una macchina, il pilota (forse) si salva perche' le Formula 1 moderne hanno un abitacolo praticamente indeformabile, e comunque la decelerazione e' talmente forte da causare traumi importanti anche se spesso invisibili. Ma se e' una moto, probabilmente no. Kato ha avuto la sfortuna di provare ancora una volta che il teorema della via di fuga non e' un optional: e' un obbligo che dovrebbe essere esteso a tutte le piste del mondiale. Ma cosi' non e'. Orbene, non si dovevano costruire muretti di cemento allora, non devono esserci a maggior ragione oggi, quando si e' ormai stracapito che la causa di incidenti gravissimi in gara e' dei muretti in cemento laterali. Nel bordo esterno di una curva di un circuito non ci deve essere un muretto di cemento laterale. E basta.
Rossifumi cerca di fare "sindacato" per cambiare le cose, e in particolare per non correre piu' nella pista di Suzuka, dove c'e' piu' di un tratto pericolosissimo. Spero che ce la faccia. Dietro una pista coi "muretti di cemento" si dipanano interessi ecomonomici di vario genere: dalla possibilita' di progettare tribune piu' remunerative in punti piu' strategici agli interessi piu' o meno nascosti delle grandi case a correre comunque e sempre, anche se in condizioni pericolose. Per quanto ancora?

giovedì, aprile 03, 2003

Segnalazioni

Commenti (continuano a non funzionare i post via email di Blogger...) di Francesca che mi mandera' (spero) il suo libro sui blog e Blog.it mi dedica l'onore della prima pagina. Grazie! (sarei quindi un "tecnico" da quello che ho scritto...)

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